La Festa della Madonna del Rosario

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La vetrata della La celebrazione della Beata Maria Vergine del Rosario fu istituita da san Pio V nell'anniversario della vittoria navale dei cristiani a Lepanto e attribuita all'aiuto della santa Madre di Dio invocata con la recita del rosario nel 1571.

Abbiamo notizia che la pur piccola e modesta chiesa parrocchiale di San Donà esistente nel 1601 aveva l'altare del Rosario.

Fu quello il secolo in cui questa preghiera devozionale ebbe diffusione grazie alle Confraternite del Santo Rosario, una delle quali era presente a San Donà alla fine del XVIII secolo.

Tra le opere artistiche presenti nell'antica chiesa parrocchiale vi era anche una tela del XV sec. raffigurante la Madonna del Rosario, che il popolo considerava come quadro della Madonna delle Grazie.
Tale dipinto oggetto di culto era ancora presente nella chiesa fatta costruire per volontà di mons. Rizzi nel 1837-1841, decorato con numerosi ex voto; rimase poi distrutto nell'anno di guerra 1917-18.
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Appuntamenti per le famiglie dei bambini 0-6 anni

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> APPUNTAMENTI DA RICORDARE                                 SETTEMBRE 2015

Mese specialissimo questo di settembre per i bambini "piccolissimi" da 0 a 6 anni.
Specialissimo perchè tutto riprende: il lavoro dei genitori, per qualcuno la novità del "nido", la scuola dell'infanzia: ....

Ci sono quattro momenti significativi che vogliamo segnalare con questa lettera:

• La festa della Natività di Maria, 1'8 settembre. Anche lei è stata desiderata, attesa, è nata nella famiglia di Gioacchino ed Anna, in un quartiere di Gerusalemme.
Appuntamenti di ricordare 2015
C'è un ricordo personale che mi viene sempre in
mente riguardo a questa festa. Avevo i nonni che
abitavano accanto al santuario della Madonna di
Pralongo. Lì si erano sposati i miei genitori ed era
festa grande ogni 8 settembre con processione e
sagra. Lì, fin da piccolo, andavo a giocare con i
miei cuginetti. A quel cortile ho sempre pensato
volentieri. Ho avuto poi la fortuna di prestare il mio
servizio diaconale a Monastier dal 1990 al 2000 e
a quel santuario ci ritornavo spesso. Ancora oggi,
andando a Treviso, non manca mai il mio saluto ed
una preghiera alla "Madonna nera ", statuina
piccolissima, ricavata da un tronco d'albero e
rivestita con abiti curatissimi.
Vivere in famiglia questa festa ci aiuta a fare
memoria che anche noi siamo stati desiderati, attesi,
felicemente accolti. Per i genitori e i nonni diventa
un'occasione per raccontare come sono stati accolti
i nuovi arrivati.

Domenica 20 settembre è la festa della Madonna del Colera o delle Grazie.
E' un appuntamento da riscoprire con riferimenti anche all'avvenimento che ricorda. Era l'anno 1855, una terribile malattia aveva colpito piccoli e grandi. Le medicine non bastavano, la gente continuava a morire. Ci si rivolse a Maria, madre di ogni grazia e arrivò la guarigione. Ogni anno ci si ritrova per dire "grazie". Per recuperare anche con i bambini più piccoli questa parola che in molti sembra scomparsa. Leggi tutto

“Rallegrati Maria, piena di grazia!”

Copertina del libro Con il saluto dell’Arcangelo Gabriele alla Vergine Maria inizia il libro del carmelitano scalzo p. Graziano Pesenti dal titolo “La Madonna delle Grazie” (Elledici, ed. Velar), con alcune copie disponibili anche nel nostro Duomo (citato a pag. 39).
Il testo, che si legge agilmente, illustra i tratti essenziali della devozione (culto) mariana, nei suoi aspetti teologici e popolari, citando le antiche preghiere alla Vergine e i documenti dell’insegnamento della Chiesa, di cui la religiosità mariana “si nutre”.
Nella
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La Festa della Madonna del Rosario, la fiera di San Donà

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Fiera del RosarioVetrata della Madonna del Rosario, DuomoIl prossimo anno saranno trascorsi due secoli da quando la tradizionale "Fiera del Rosario" di San Donà fu ufficialmente spostata al lunedì successivo alla Festa della Madonna del Rosario. Così infatti veniva riportato in un manifesto del 4 settembre 1814 firmato dal podestà Augustini: "La Fiera che annualmente ricorre in questa Comune il giorno della Madonna del Santissimo Rosario, che è la prima Domenica del mese di ottobre, viene trasferita al Lunedì susseguente, e durerà per tre giorni..."
In quegli inizi del XIX secolo la festa patronale dell'unica parrocchia di San Donà si celebrava ancora al 15 di agosto, giorno dell'Assunta o della Beata Vergine delle Grazie. Infatti, l'attuale festa votiva del 24 settembre fu sancita solo a partire dal 1855, in seguito all'intercessione di Maria per liberare la popolazione dal morbo del colera.
A San Donà è rimasto festivo il giorno civilmente dedicato alla tradizionale Fiera regionale, ossia il lunedì successivo alla prima domenica di ottobre, che può anche cadere prima della Festa liturgica. Quest'anno 2013 il 7 ottobre, Festa della Madonna del Rosario, cade proprio di lunedì.
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70 anni fa il Voto dei Sandonatesi alla Vergine Maria

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La statua della Vergine benedicente San Donà sul timpano del DuomoQuasi un secolo dopo la liberazione miracolosa dal colera, la Comunità di San Donà, assieme al suo Pastore mons. Luigi Saretta, invocò ancora la protezione della Madonna delle Grazie per un "morbo" di ben altra entità. Una settimana dopo la firma dell'Armistizio da parte di Badoglio, il 3 settembre, le truppe tedesche occuparono l'Italia Centro-settentrionale. Il 23 settembre 1943 veniva fondata Repubblica di Salò.
Il giorno successivo, venerdì 24 settembre 1943, i fedeli di San Donà erano radunati nel cortile dell'Oratorio Salesiano per la tradizionale Festa della Madonna del Colera. In quell'occasione si supplicò la Vergine di liberare la città e la popolazione dalla guerra, le cui distruzioni sino ad allora non avevano ancora riguardato San Donà di Piave e il territorio italiano in generale, ma i suoi echi si facevano ormai vicini:
"San Donà di Piave ha fatto il suo voto alla Madonna; per la bocca del Vescovo, nella solennità del 24 Settembre; tutto un popolo immenso, rinnovato nello spirito della fede e dell'amore, ha presentato con umiltà e confidenza la sua promessa alla Celeste Regina. Lei, che è Madre e che tutto può sul Cuore del Figlio, siamo sicuri che non ci lascerà senza protezione e senza conforto.
In tutte le case sarà recitato ogni sera il S. Rosario (...) Verrà il giorno della gioia; allora scioglieremo il nostro voto, con tutta la generosità di cui saremo capaci (...) Siamo certi ormai che il cuore di S. Donà di Piave, in questa occasione sarà pari alla sua fede. Coraggio! La Madonna non ci abbandonerà. E negli anni venturi la festa del 24 settembre sarà per nuove grazie e per nuovi favori la festa della riconoscenza e della gratitudine." (F.P. 26 settembre 1943).
Ecco il voto alla Vergine Maria:
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Ricordando mons. Angelo Dal Bo a cent’anni dalla nascita (parte 2)

Link: Mons. Angelo Dal Bo a cent'anni dalla nascita (parte 1)

Una foto di mons. Angelo dal Bo da giovaneMons. Angelo Dal Bo (San Trovaso, 15/10/1910 - San Donà di Piave, 28/5/1974), arrivò nella nostra città quale nuovo arciprete della Parrocchia Santa Maria delle Grazie il 3 settembre del 1961, accompagnato dal Vescovo di Treviso mons. Antonio Mistrorigo.

Ad una settimana dall’insediamento presentò nel Foglietto Parrocchiale il suo programma pastorale:

Carissimi Sandonatesi,

ripeto a tutti il mio saluto e il mio augurio avvalorato dalla benedizione che assieme al nostro Vescovo vi ho dato domenica subito dopo la cerimonia della mia immissione in possesso della parrocchia di S. Donà.

Sono ormai tra voi, Padre e Pastore delle vostre anime, desideroso di formare assieme una bella e cristiana famiglia parrocchiale. Da ora in poi le vostre gioie saranno anche le mie, come i vostri dolori saranno pure miei dolori.

Al Vangelo della prima Messa celebrata per voi ho esposto il mio programma pastorale, e non vi dispiaccia se riporto qui alcuni punti di esso, affinché almeno un’eco di quanto ho detto, arrivi a coloro che non hanno potuto essere presenti.

Sono venuto tra voi quale maestro per indicarvi la via sicura del Cielo.

E lo farò continuando ad intensificare il catechismo ai piccoli, l’istruzione religiosa agli adulti nelle varie forme di prediche, conferenze, conversazioni, convegni di studio, per una  formazione cristiana che basata su saldi principi non abbia a tentennare e a venir meno di fronte alle prove e ai pericoli che si incontrano, oggi più che mai, nella vita.

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