Duomo di San Donà
20 Gennaio 2026

Contenuti del sito

Duomo di San Donà

S. Maria delle Grazie – Diocesi di Treviso

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20 Gennaio 2026

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Mostra fotografica Centenario del Duomo

Guarda le foto dell’inaugurazione della mostra

Presentazione dei curatori
Buongiorno a tutti e a tutte e benvenuti a questa mostra. Permettetemi di ringraziare pubblicamente quanti si sono adoperati per realizzare questa esposizione e tutte le persone che hanno contribuito.
Cento anni fa, San Donà festeggiava il ritorno alla vita, l’uscita da dieci anni terribili fatti di guerre, lutti e devastazioni che hanno segnato per sempre la storia di questa città e di tutto il territorio circostante.

Lo faceva con la consacrazione di questa nuova chiesa e una processione che richiamò in città oltre 30.000 persone. Non fu solo la consacrazione di una chiesa, ma la festa di un popolo che poteva guardare al futuro con maggior speranza rispetto all’immediato passato. Non fu percorso semplice e soprattutto, non fu per nulla scontato.

Attraverso questo lavoro, ci auguriamo di far riscoprire questa pagina di storia della nostra città, fatta di riscatto dopo enormi difficoltà e sofferenze.

Proprio in fase di documentazione iniziale, ci siamo accorti di un fatto, non molto noto: nei primissimi mesi dopo la guerra, la ricostruzione di S. Donà era tutt’altro che scontata. Le autorità del tempo ritenevano troppo oneroso ricostruirla, tanto grandi erano state le devastazioni per un insediamento che era troppo piccolo per essere città ma troppo grande per essere un paese: alcuni servizi vennero trasferiti nei comuni limitrofi mentre si parlava di piani di evacuazione per l’intera popolazione. Questi erano i segnali che in un primo momento non vi era interesse a ricostruire San Donà.
Le autorità cittadine del tempo, civili e religiose, il sindaco Giuseppe Bortolotto e mons. Luigi Saretta, si opposero a questi piani di evacuazione e alle ipotesi di trasferimento di importanti servizi, interpretando il desiderio della popolazione che rappresentavano.
“I poveri contadini di questa città dicevano che volevano morire di fame ma a casa loro!” abbiamo letto in numerose testimonianze.

In questo confuso e tragico presente, dove vediamo usare quotidianamente le tecniche di logoramento e di annientamento della popolazione civile che questa città ha subito 100 anni fa, crediamo che da questa città si debba lanciare, umilmente, una testimonianza, un valore universale: che le comunità che subiscono gli effetti della guerra devono avere il diritto a ricostruire le proprie esistenze nei luoghi che considerano casa. Proprio come accadde a San Donà cento anni fa, così oggi deve accadere in Ucraina, a Gaza e in Palestina. Ancor di più: resta valido l’auspicio di 100 anni fa: e ruinis pulchriores, che non vuol dire certo considerare le rovine della guerra miniere d’oro immobiliari! Dalle rovine della guerra, queste comunità (Non gli invasori!) devono poter ricostruire le loro vite nei luoghi che considerano casa rendendoli ancora più belli accoglienti e ospitali di quanto non lo fossero prima!
Questo è il messaggio che noi curatori vogliamo lanciare: non solo il ricordo di una importante pagina della nostra Storia, ma anche un modo per esserne oggi eredi responsabili.
Ed è per questo che abbiamo deciso di dedicare questa mostra proprio a tutte le comunità che soffrono le devastazioni della guerra.
Per realizzare la mostra, abbiamo raccordato tra loro i contribuiti dei semplici cittadini, come le fotografie di momenti importanti di vita privata, con documenti d’archivio (il progetti dell’angelo del campanile qui esposti sono inediti), dando organicità e direzione alla mostra.
Speriamo che il percorso che abbiamo ideato trovi il vostro favore e il vostro interesse.
Vi auguriamo buon viaggio nella San Donà di cento anni fa!

Scarica il testo per approfondire la conoscenza del Duomo e la sua consacrazione nel 1925 (file pdf)

Scarica queste foto della Mostra del Centenario in file pdf

Centenario della consacrazione del Duomo  - Pellegrini di speranza 2025