35° anniversario dell’elezione di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I

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Albino Luciani, PapaDa Vescovo e Patriarca fu anche a San Donà.

"Il 26 agosto, dopo un rapidissimo conclave — due giorni e quattro votazioni — venne eletto Papa il patriarca di Venezia, che prese il nome di Giovanni Paolo I: Albino Luciani, «Papa del sorriso», «Papa umile», «Papa catechista», «Papa parroco del mondo», «sorriso di Dio». Il 17 ottobre 1978 avrebbe compiuto 66 anni, ma non festeggiò quel compleanno. Il suo pontificato durò appena 33 giorni. All'alba del 28 settembre il nuovo Pontefice fu trovato esanime nella sua camera da letto." (Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace).

Da Vescovo di Vittorio Veneto, prima, e poi da Patriarca di Venezia egli visitò anche San Donà di Piave...

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La Festa di San Tiziano, vescovo originario di Cittanova

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Vetrata del Duomo dedicata a San Tiziano e San DonatoLa celebrazione della festa di San Tiziano, il Vescovo originario di Cittanova che la chiesa ricorda il 16 gennaio, venne introdotta nell'attuale frazione di San Donà nel 1922.
Fino alla costruzione della nuova ed attuale chiesa di Cittanova i circa duemila abitanti di allora, sparsi nelle campagne, potevano onorare il loro conterraneo santo in una baracca provvisoria, facente funzione anche di scuola.
Il vescovo San Tiziano è il patrono della Diocesi di Vittorio Veneto (Ceneda), di cui fa parte una porzione del territorio di San Donà: le frazioni Grassaga e Fossà.
La sua origine sarebbe di Melidissa, l'antica Cittanova, che si estendeva tra gli attuali territori comunali di San Donà, Eraclea, Torre di Mosto.
Tiziano doveva appartenere ad una famiglia agiata, avendo i mezzi per recarsi ad Oderzo, dove compì i suoi studi alla scuola del vescovo San Floriano. Questi resse la Cattedra opitergina (eretta all'inizio del IV secolo) fra la fine del VI e gli inizi del VII secolo ed accolse alla sua scuola Tiziano, che doveva divenire il suo successore. Affidò a Tiziano la cura della Diocesi, quando dovette assentarsi per recarsi alla Corte di Bisanzio, probabilmente per trattare dei rapporti con i Longobardi. Prolungandosi l'assenza del vescovo oltre il previsto, si procedette alla nomina del suo successore, il che, a quei tempi avveniva alla presenza dei vescovi co-provinciali riuniti in chiesa, presenti clero e popolo.
Fu eletto così Tiziano. La tradizione tramanda che San Floriano, ritenuto erroneamente morto, sarebbe ritornato e, appresa la nomina di Tiziano, avrebbe volentieri rinunciato alla Cattedra opitergina a suo favore.
Di San Tiziano si sono esaltate la fede e la forza usata nel combattere l'arianesimo, signoreggiante fra i Longobardi.

La Festa a Cittanova

Il 3 novembre del 1924 mons. Luigi Saretta fu invitato dal decano di Oderzo alle cerimonie in onore di San Tiziano vescovo. L'occasione era il trasporto di una reliquia del santo nel Duomo di Oderzo dalla Cattedrale di Ceneda, alla presenza del Patriarca di Venezia. Ebbene, di suo pugno alla fine della lettera, il decano scrisse rivolto al parroco di San Donà: "Conto che tu non mancherai davvero poiché S. Tiziano è figlio della tua terra".
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Anniversario dell’elezione di Albino Luciani Papa, nel centesimo anniversario dalla nascita.

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Albino Luciani, PapaDa Vescovo e Patriarca fu anche a San Donà.

Il 6 agosto 1978, dopo quindici anni di pontificato, moriva a Castel Gandolfo Paolo VI, il Papa che portò a compimento il Concilio Vaticano II.

"Il 26 agosto, dopo un rapidissimo conclave — due giorni e quattro votazioni — venne eletto Papa il patriarca di Venezia, che prese il nome di Giovanni Paolo I: Albino Luciani, «Papa del sorriso», «Papa umile», «Papa catechista», «Papa parroco del mondo», «sorriso di Dio». Il 17 ottobre 1978 avrebbe compiuto 66 anni, ma non festeggiò quel compleanno. Il suo pontificato durò appena 33 giorni. All'alba del 28 settembre il nuovo Pontefice fu trovato esanime nella sua camera da letto." (Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace).

Da Vescovo di Vittorio Veneto, prima, e poi da Patriarca di Venezia egli visitò anche San Donà...

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50° anniversario dell’inaugurazione della chiesa di Grassaga

chiesa-grassagaIl territorio di San Donà nell’alto medioevo era un luogo di frontiera: dentro il nostro comune si toccavano quattro diocesi appartenenti a stati diversi. Ancora oggi qui si toccano le diocesi di Treviso, Venezia e Vittorio Veneto.
Grassaga, frazione di S. Donà, fa parte con Fossà della diocesi di Vittorio Veneto.
Nel 1513 papa Leone X affidò il suo territorio alla cura dei Canonici Regolari di S. Salvatore di Venezia, appartenenti all’Ordine Agostiniano.
I frati agostiniani eressero un altare a onore della Madonna della cintura e fondarono la confraternita della Madonna della cintura, tuttora esistente.
Questa devozione nasce dalla tradizione agostiniana che narra come la Vergine Maria apparve a Santa Monica, madre di S. Agostino,
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