La spiegazione dello stemma del nostro vescovo Gianfranco Agostino Gardin

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fonte: Diocesi di Treviso

Stemma del vescovo Gianfranco Agostino GardinSecondo la tradizione araldica della Chiesa cattolica, lo stemma di un Arcivescovo è composto da:

uno scudo, che contiene dei simbolismi tratti da idealità personali, da particolari devozioni o da tradizioni familiari;
una croce doppia, arcivescovile (detta anche "patriarcale") in oro;
un cappello prelatizio, con cordoni a 20 fiocchi, pendenti, di colore verde;
un cartiglio inferiore recante il motto.

Le spighe rappresentano il grano che origina il Pane eucaristico e il libro simboleggia la Parola di Dio; Parola ed Eucaristia sono elementi fondanti della nostra fede. Spighe e libro sono in oro, metallo più nobile, simbolo quindi della prima Virtù, la Fede; infatti, è solo attraverso la Fede che possiamo comprendere la forza salvifica della Parola e accogliere realmente l'Eucaristia, la quale costituisce evento memoriale del mistero pasquale di Nostro Signore Gesù Cristo, inizio e fine di tutto, l' Α (alfa) e l' Ω (omega).
Nominato Vescovo di Treviso da Benedetto XVI, mons. Gardin ha voluto integrare lo stemma con dei riferimenti al nuovo servizio pastorale; ecco quindi l'inserimento del gonfalone, rappresentato nell'iconografia di San Liberale, patrono della Diocesi.
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San Liberale, Patrono della Diocesi di Treviso

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Vetrata di San Liberale, duomoSan Liberale, Patrono della Diocesi di Treviso festeggiato il 27 aprile, Il quadro di San Liberale di L. Seitzè raffigurato in una delle vetrate del Duomo (cappella del Sacro Cuore) mentre predica ai pescatori della sua Altino, importante porto della X Regione dell'epoca augustea.

È evidente l'ispirazione all'affresco di San Liberale che si trova nel Duomo di Treviso, opera dell'artista Ludovico Seitz (1888).

Un'antica leggenda racconta che Liberale, nato ad Altino da famiglia appartenente all'ordine equestre, fu educato nella fede cristiana da Eliodoro, primo vescovo della città.

Allo studio della dottrina cristiana, alle preghiere prolungate ed alle dure mortificazioni della carne, egli univa l'assistenza ai poveri, agli ammalati e l'azione vigorosa per sostenere i credenti, convertire i pagani e gli ariani ed opporsi alle loro prepotenze.

Quotidianamente assisteva alla Santa Messa. Ogni domenica si comunicava e, preso cibo solo in quel giorno, restava completamente digiuno il resto della settimana.

Crescendo l'opposizione dei pagani e degli ariani, Eliodoro affidò la sua sede al vescovo Ambrogio, per ritirarsi poi nelle isole della laguna di Venezia.

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Mistrorigo: il ricordo del vescovo Gardin

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mons. Antonio MistrorigoCarissimi sacerdoti e fedeli, eravamo tutti in attesa di festeggiare i 100 anni di mons. Antonio Mistrorigo, il prossimo 26 marzo, ma il Signore ha disposto diversamente. La notizia della sua morte mi ha raggiunto in Cile, mentre stavo vivendo alcuni giorni di fraternità e condivisione con i nostri missionari fidei donum in America Latina, e il pensiero è andato subito, con profonda gratitudine, ai suoi lunghi e fecondi anni di episcopato a Treviso.

Il suo servizio di vescovo di questa chiesa, dal 1958 al 1988, è legato al tempo del concilio Vaticano II e del dopo concilio: tempo straordinariamente ricco e vivace ma anche, per alcuni aspetti, laborioso e complesso. Un tempo che richiedeva la guida di un pastore illuminato e fedele allo spirito, non solo alla lettera, del grande evento conciliare.

Il vescovo Antonio è stato davvero un vescovo del vaticano II.

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Il futuro della Diocesi di Treviso e le nuove soluzioni organizzative

Come cambia la Diocesi: la questione demografica
La Diocesi di Treviso sta attraversando una fase di forte sviluppo demografico: nel 1961 la Diocesi aveva poco più di mezzo milione di abitanti, oggi ne ha circa ottocentocinquantamila, nel 2021 ci saranno più di un milione di persone. In un arco di circa sessant’anni la popolazione sarà raddoppiata.
Si tratta di una crescita con una natalità piuttosto bassa.
L’aumento di residenti dipende soprattutto dai flussi migratori, provenienti da altre regioni italiane e anche da altre aree europee ed extraeuropee. È in forte aumento la componente anziana della popolazione.
La crescita demografica nella Diocesi di Treviso svilupperà due dinamiche: un rapido aumento del numero di residenti, di abitazioni, di spostamenti, e, allo stesso tempo, una rapida diminuzione delle reti informali, delle relazioni di quartiere e di vicinato.
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