Duomo di S. Donà di Piave

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S. Maria delle Grazie – Diocesi di Treviso

20 Settembre 2026

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Associazioni

Breve storia dell’Azione Cattolica in Italia e a San Donà

 

Anche a San Donà, dopo della collaborazione si passa allo “scontro”. Le prime riunioni della DC sandonatese si tengono all’Istituto San Luigi, presiedute dal dott. Merighi (già presidente degli Uomini Cattolici) e a cui partecipano membri attivi dell’AC, come Celeste Bastianetto (primo sindaco di San Donà eletto ufficialmente dopo la Liberazione), i fratelli Arturo e Leandro Rizzo (figli di Attilio), Lucia Schiavinato (che sarà consigliere comunale e assessore all’assistenza e poi consigliere provinciale per la DC), Alberto Battistella, Alfeo Botter (presidente della Conferenza maschile di San Vincenzo de’ Paoli) e altri. La gioventù di AC (la GIAC) si riunisce, invece, all’oratorio sotto la guida di don Gino Serafini e lì è impegnata in varie attività, giochi, perfino teatro. Ma la GIAC è coinvolta anche nello scontro DC-PCI locale. I giovani di AC garantiscono la protezione ai candidati democristiani durante i comizi con i “gruppi anticomunisti attivi”: quando qualche comunista fischia o urla impedendo la parola al democristiano, il gruppo circonda il disturbatore facendolo sentire solo e isolato, fra “nemici” e riducendolo al silenzio. In più, i giovani si impegnano nella “conversione” alla DC dei comuni limitrofi in mano ai socialcomunisti, grazie anche al sostegno e alla guida di mons. Saretta. Accanto al sostegno alla DC, i tesserati di Azione Cattolica, sia giovani sia adulti, partecipano alla scuola di cultura religiosa, a corsi di esercizi spirituali. Gli Uomini di AC, inoltre, organizzano una volta l’anno la “festa di san Giuseppe”, trasformando il teatro dell’Asilo san Luigi in una grande sala banchetto: per l’occasione si recitano poesie in dialetto. Anche per le Donne è previsto il catechismo di AC ogni settimana, ritiri ed esercizi spirituali presso l’Istituto Saretta, incontri diocesani ed esami svolti in sede vicariale.

Nel 1955 l’AC di San Donà si divide in due realtà, una facente capo al Duomo e all’altra all’oratorio Don Bosco. Il 1956, invece, è l’anno della “buona stampa”, per la quale tutta l’Azione Cattolica sandonatese si mobilita. L’attività della parrocchia e delle sue associazioni si concentra, nello stesso anno, anche per la santificazione della festa, la lotta alla bestemmia e l’attenzione per stampa, cinema e ballo. Saretta scrive in proposito: «La battaglia non sarà facile. Ma la vittoria sarà sicura se tutti – dico tutti – i nostri Uomini, i nostri Giovani, le nostre Donne e le Figliuole di Azione Cattolica e delle nostre associazioni si faranno un dovere di dare il buon esempio»: l’AC è chiamata alla formazione, all’esempio e alla preghiera. Nel 1957, poi, nasce in modo ufficiale la Consulta Parrocchiale, la cui prima assemblea si tiene il 16 giugno sotto la presidenza di Alfeo Botter e del Segretario Giovanni Vianello. La Consulta riunisce tutte le associazioni che operano all’interno della comunità religiosa, allo scopo di dare maggiore unitarietà e coordinamento all’azione della parrocchia e all’attività delle sue associazioni. Tuttavia, è proprio in questi anni che si registra l’inizio della crisi della partecipazione e degli iscritti ai vari settori. Non si tratta di una crisi solo locale, in ogni caso; anche a livello nazionale il mondo cattolico risente dei cambiamenti imminenti nella società italiana: ci si prepara agli anni del boom economico, della società dei consumi che si scontra con il rigore morale del pontificato di Pio XII. In questi anni si registra un po’ dappertutto un calo di adesioni.

Dal punto di vista della struttura della parrocchia, in questo periodo, la realtà sandonatese è ridisegnata con l’esigenza di una riorganizzazione più agile. Alcune frazioni di San Donà, finora facenti riferimento al Duomo, sono erette a parrocchie: Palazzetto (25 dicembre 1957), Santa Maria di Piave (1958), Chiesanuova e Cittanova. Più tardi nascono altre comunità ecclesiali più “cittadine”: la parrocchia di San Pio X (con decreto vescovile dell’8 settembre 1963, ma costituita solo nel 1966), quella di Mussetta (che unisce due frazioni, Mussetta di Sopra e Mussetta di Sotto, alle cure di un unico parroco fra il 1961 e il 1964), San Giuseppe Lavoratore (1971) e Calvecchia (1978). In molte di queste realtà fiorisce anche l’AC.

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