Cento anni fa
È trascorso un secolo da quando il territorio del Basso Piave cominciò ad essere direttamente coinvolto nelle vicende belliche della prima guerra mondiale.
A qualche giorno dall’arrivo dell’esercito austro-ungarico sino alla sponda sinistra del fiume Piave (nuovo fronte dopo la disfatta di Caporetto), iniziò l’esodo delle popolazioni inermi.
Per la popolazione, assieme al clero ed alle religiose che rimasero dalla parte di San Donà, iniziarono duri mesi di convivenza con i militari nemici e la migrazione da una zona all’altra del territorio sino, per molti, alla meta finale di Portogruaro.
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Il Comitato dei Garanti – istituito dal governo per le celebrazioni del 150° dell’unita d’Italia – ha inserito San Donà tra i “Luoghi della Memoria”.
L’assistenza religiosa agli ospiti della casa di riposo vede la presenza costante dell’opera di mons. Bruno Gumiero, per il dialogo, la visita, le benedizioni.
Anche a S. Donà di Piave, con sede a Casa Saretta, da luglio 2009 è aperto lo sportello di microcredito per attivare il progetto “il granello di senape” rivolto a: