Duomo di S. Donà di Piave

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S. Maria delle Grazie – Diocesi di Treviso

20 Settembre 2026

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Associazioni

Breve storia dell’Azione Cattolica in Italia e a San Donà

Alla morte di Pio XII, è eletto papa Angelo Roncalli col nome di Giovanni XXIII, conosciuto come “il papa buono” e “il papa del concilio”. In effetti, Giovanni XXIII porta un’ondata di novità e di speranza di rinnovamento dopo il papato di rigida moralità e di lotta anticomunista del predecessore, anche se non tutta l’attesa creata dal suo pontificato si è poi concretizzata in riforma veramente profonda della Chiesa. L’11 ottobre 1962 si apre il Concilio Vaticano Secondo, il primo ad occuparsi espressamente dei laici e dell’Azione Cattolica come un qualcosa di organico e necessario alla struttura della Chiesa stessa. Ai laici è riconosciuto il compito dell’apostolato, ma anche quello della collaborazione con l’apostolato della gerarchia. Inoltre, i padri conciliari chiedono ai Pastori di incoraggiare ed appoggiare la missione dei laici, specialmente dell’Azione Cattolica che è identificata come associazione necessaria, accanto al ministero dei sacerdoti e dei diaconi, per la costruzione della comunità cristiana. Si apre, così, una stagione di rinnovamento e di adeguamento nelle strutture per l’AC, il cui compito continua ad essere individuato nella formazione di laici alla vita cristiana. Dopo sondaggi diocesani e parrocchiali, che testimoniano la crisi e il disorientamento che l’associazione sta vivendo, si dà l’avvio alla scrittura di un nuovo statuto, in vigore dal 1969, che cambia la forma dell’Azione Cattolica (ma non la sostanza). Scompare, così, la distinzione organizzativa per sessi e i quattro rami sono sostituiti da due settori, uno per giovani e uno per adulti. È costituita per i più piccoli l’Azione Cattolica dei Ragazzi. Sono approntati nuovi organi, a livello nazionale, diocesano e parrocchiale: l’Assemblea, il Consiglio, la Presidenza, il Presidente. Viene fatta la scelta religiosa, che concentra l’attenzione sull’impegno nella Chiesa più che nella società o nella politica. Con il nuovo statuto, il primo presidente nazionale diventa Vittorio Bachelet, mentre la carica di presidente diocesano per Treviso è ricoperta da Leandro Rizzo (uno dei figli di Attilio).

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