L’area presbiterale del Duomo

L’area presbiterale del Duomo è quello spazio in cui sono posti l’ambone, dal quale si annuncia la parola di Dio; l’altare sul quale rinnoviamo la memoria del sacrificio di Gesù e ci accostiamo per ricevere il sacramento del suo Corpo e del suo Sangue; la sede, dove si pone il sacerdote che presiede la liturgia eucaristica, all’inizio e al termine della celebrazione; la croce astile di fianco all’altare.

Perché tanta attenzione a questo spazio della chiesa?
Non perché la navata dove si pongono i fedeli sia meno importante. Anzi, presbiterio e navata costituiscono un unico grande spazio celebrativo unito, dove l’unico corpo di Cristo che è la Chiesa è convocato per concelebrare il mistero pasquale di Gesù. L’area presbiterale assume …

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Gli interventi all’incontro di preparazione per la Dedicazione del nuovo altare

Don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Diocesano d’Arte Sacra che ha seguito i lavori in duomo, e don Alessandro Bellezza cerimoniere del Vescovo e docente di Liturgia nel seminario diocesano, che dirigerà la celebrazione della dedicazione dell’altare, sono venuti in Duomo domenica 13 marzo per aiutarci a capire il significato della prossima celebrazione col Vescovo.

Ascolta l’intervento di don Paolo Barbisan:

Il significato liturgico di altare e ambone del nostro duomo

Ascolta l’intervento di don Alessandro Bellezza:

La liturgia della Dedicazione dell’altare

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Parole chiave del Concilio: l’omelia

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fonte: Vita Pastorale n. 6 giugno 2013
di Severino Dianich

Il termine "omelia" che sta avendo fortuna nel magistero papale, in realtà non faceva parte del linguaggio cattolico prima del Vaticano II. Si usava la parola "predica". È stato il Concilio a rimettere in onore il termine classico "omelia".


Agli inizi di questo nuovo pontificato stiamo assistendo a un fatto straordinario: se sfogliamo le pagine de L'Osservatore Romano, possiamo notare che in gran parte sono occupate dalle omelie della celebrazione eucaristica quotidiana del Papa, più che da discorsi programmatici, encicliche o documenti. Non saprei dire, naturalmente, se si tratta di una precisa idea di Papa Francesco, di voler dare al suo magistero soprattutto la forma dell'omelia. Ma il fatto risveglia la prospettiva di un magistero papale, meno impostato giuridicamente e moralisticamente e più chiaramente scaturito dalla meditazione della parola di Dio all'interno dell'azione liturgica.

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