Duomo di S. Donà di Piave

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S. Maria delle Grazie – Diocesi di Treviso

27 Agosto 2026

Contenuti del sito

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Spiritualità

La Chiesa mistero e testimonianza. A confronto con la lettera agli Efesini

vv. 11-14 Un disegno che deve raggiungere tutti.

v. 11 – L’elezione funziona proprio come indirizzo, sollecitazione incessante, affinché l’uomo entri in questa maturità appagante, realizzando il progetto voluto da Dio amorosamente. Già dai vv. 4-10 l’apostolo elenca l’azione risanante di Dio in favore dei cristiani dall’inizio del mondo fino alla fine dei tempi.
Ora, nei vv. 11- 14, Paolo focalizza questa azione su due categorie: l’ebreo prima, il pagano poi.
Educati dalle promesse di Dio, conosciute mediante lo Spirito, i primi hanno sperato una vita divina (gloria) ricevuta proprio aderendo a Cristo (vv. 11-12). I secondi, (vv. 13-14) accogliendo il Vangelo non solo come promessa ma sperimentandone la sua forza nello Spirito (v. 14), riceveranno in anticipo i valori e la vita che vivranno pienamente nel futuro.
L’azione dello Spirito “segna” il movimento di crescita con un anelito insopprimibile e stimola quelle realtà che già ora viviamo, (anche se in uno stato iniziale) e che un giorno godremo in tutta la loro pienezza.
«La speranza, dice U. Vanni, attende dal futuro solo una maggiorazione del presente» (L’ebbrezza dello Spirito, pag. 135).

L’accoglienza di questa vita ci appartiene come vocazione e provoca la lode a Dio, perché un giorno saremo come Gesù. Dio, infatti, ci vuole con tutta la determinazione del suo sogno d’amore a questa meta.
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