San Vincenzo Ferrer, nella pala del Cherubini nel Duomo

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Pala d'altare nel Duomo di San Donà di Piave: San Vincenzo FerreriVincenzo Ferrer nacque a Valenza (Spagna) nel 1350. Ammesso a far parte dei Frati Predicatori, insegnò teologia.
Vincenzo si trovò a vivere al tempo del grande scisma d'Occidente, quando i papi erano due e poi tre. Ancora giovane domenicano, era stato notato da Pietro de Luna, legato del papa avignonese. Seguendo da vicino il cardinale, si rese però conto che la Chiesa aveva più che mai bisogno del ripristino dell'unità e della riforma morale. Incominciò allora la sua attività di predicazione.
Nel 1394 il suo protettore, il cardinale de Luna, divenuto papa con il nome di Benedetto XIII, lo nominò suo confessore, cappellano domestico, penitenziere apostolico. Egli intensificò la sua attività ma nel 1398 si ammalò ed ebbe una visione nella quale gli apparve il Salvatore accompagnato da san Domenico e san Francesco. Il Signore toccò la guancia del malato e gli ordinò di mettersi in viaggio e conquistare molte anime. Vincenzo lasciò così Avignone ed intraprese vere e proprie campagne di predicazione in Spagna, Svizzera e Francia, in cui parlava dell'Anticristo e del giudizio finale. Contribuì così in modo decisivo alla fine dello scisma e al miglioramento dei costumi.
Andò camminando e predicando per una ventina d'anni. Morì a Vannes (Francia) nel 1419 e fu canonizzato nel 1458 da papa Callisto III, suo compatriota (fonte: Domenico Agasso in https://www.santiebeati.it; Famiglia Cristiana)

San Vincenzo è ritratto in una pala d'altare del Duomo di San Donà di Piave.
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Festa della natività di San Giovanni Battista, in due affreschi del Duomo

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Zaccaria nel tempio, duomo di San Donà di PiaveI due affreschi del Duomo di San Donà
Nella cappella di San Giovanni Battista, in Duomo, si trovano alle pareti laterali, in alto, due affreschi di Juti (Luigi) Ravenna (1897-1972), che raffigurano rispettivamente san Zaccaria nel tempio con l'angelo Gabriele e la nascita del Battista.

Alla parete sinistra della cappella è ritratto San Zaccaria (della classe di Abia), mentre officia nel tempio; di fronte a lui c'è l'angelo e, in primo piano, vi sono alcune donne e un rabbino: "Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l'offerta dell'incenso... Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso." (Lc. 1, 8-11).

A Zaccaria turbato e preso da timore l'angelo disse. "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni" (Lc. 1, 13)

Alla parete destra è raffigurato l'avvenimento, annunciato dall'angelo, della nascita di Giovanni, che si compì nove mesi dopo, il 24 giugno.


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La lunetta del Galletti nel Duomo

Lunetta del DuomoClicca qui per la foto completa.

Sopra la bussola in legno della porta principale del Duomo di San Donà di Piave si può ammirare l’opera del sandonatese Giuseppe Galletti (1911-93), che ricopre appunto la lunetta, nascosta all’esterno dal pronao.

Il dipinto a mezza luna fu completato dell’artista sandonatese nell’autunno 1940.

L’annuncio dell’imminente completamento di quest’opera venne dato nel Foglietto Parrocchiale dell’1 settembre 1940:

Qualcuno si chiederà: quando finirà il dipinto che sta nascosto dietro l’armatura – sopra la porta maggiore?

Siamo lieti di poter dire che ormai il lavoro è quasi perfetto e ci pare anche di poter assicurare che il grande quadro sarà veramente il poema sacro della Parrocchia di S. Donà verso la celeste Protettrice. Fin d’ora ci rallegriamo col giovane ma valente prof. Giuseppe Galletti, che in quest’opera afferma trionfalmente le sue preziose doti di artista cristiano.”

Il valente artista aveva ventinove anni.

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