Venerdì santo 2012 – Meditazione serale di don Matteo

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Santo Sepolcro - la pietra dell'unzioneStasera con voi vorrei meditare su 2 passaggi... un Dio che si fa oggetto e il nostro bacio alla croce, il senso dell'adorare...
Gerusalemme, 28 marzo 2012...
sono presso la Basilica del Santo Sepolcro e mi trovo davanti a quello che da duemila anni l'archeologia, la storia e la nostra fede ci dicono essere il punto in cui Gesù é stato crocifisso. Centinaia di pellegrini da tutto il mondo si inginocchiano, guardano, pregano, si fanno fotografare nel posto preciso e riprendono con la telecamera...
Mi sono appartato in un angolo e sorrido amaramente osservando il nostro bisogno umano di trattenere... di custodire, di poter dire a tutti, magari con una foto o col video..che siamo stati proprio lì, sul Calvario, dove Gesù é stato crocifisso.
A stento trattengo la rabbia per il caos, in fondo cercavo solo un po' di pace per iniziare a scrivere alcuni pensieri per questa serata.
Eppure é tutto così umano. A pochi metri da me si trova la pietra dove secondo la tradizione fu deposto il corpo di Gesù per essere ripulito...la gente ci si inginocchia davanti strofinandoci gli oggetti sacri e le foto dei parenti...non so se con più fede o più superstizione... continua a toccare, sfregare, mettere a contatto...
Sorrido... ancora amaramente. Ma stavolta perchè mi sto rendendo conto che faccio il loro stesso gioco e non sono migliore di nessuno, solo perchè sto cercando di scrivere questa meditazione. In fondo mi sono appartato qui perchè credo sia più suggestivo e il mio scritto allora... qui più vicino al crocifisso, il prossimo venerdì santo...cioè oggi...sarà più efficace.

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Riscoprire il dinamismo pasquale

Riflessione per il Venerdì santo

{xtypo_quote} Il venerdì santo non sarebbe santo se non fosse strettamente collegato con il mattino della domenica di risurrezione. La Pasqua è questo potente e misterioso movimento che va dalla morte alla vita, dal fallimento al successo, dalla croce alla gloria. Sbagliano quelli che si fermano solo a vedere nel crocifisso lo specchio e la sintesi di tutti i dolori e i  mali del mondo. Certamente Cristo si è addossato tutte le conseguenze dei nostri peccati, ma non ne è rimasto vittima: Giovanni diceva di Lui: ecco l’agnello di Dio che porta il peccato del mondo per toglierlo, per distruggerlo, per arrivare alla Vita, quella piena e abbondante, la vita di Dio. Per questo la Pasqua è fonte di gioia, di felicità, di speranza.{/xtypo_quote}

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