L’arte di curare i malati

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">

Editoriale del Direttore della Caritas diocesana

Caritasdon Davide Schiavon

Ogni giorno i nostri occhi incrociano quelli di molti fratelli sofferenti che sembrano essere risucchiati dal dolore e dall'angoscia. Lo sguardo di ogni persona cela pensieri e sofferenze che possono trovare ristoro e vera consolazione solo nel cuore di Cristo, nella sua infinita Carità. Non è importante se quegli occhi serbano il segreto intimo di una sofferenza che si incisa nella carne attraverso la fame, la guerra, la povertà, la malattia , ... L'invito è a farci prossimo verso ogni uomo, verso ogni carne ferita, ogni cuore sanguinante ...

Siamo chiamati a prenderci cura dei fratelli, a percepire nella parte più intima del nostro cuore che siamo chiamati ad esprimere e tradurre con le scelte della vita il nostro personale e prezioso I care nei confronti delle vicende dell'uomo, di ogni uomo. Siamo invitati a condividere le gioie e i dolori degli uomini e delle donne del nostro tempo. La cura più che una tecnica o una virtù tra le altre, rappresenta un'arte, un paradigma nuovo di relazione verso la natura e verso le relazioni umane, amoroso, diligente e partecipativo.

Riprendo alcune idee collegate ad atteggiamenti che devono essere presenti in chi si prende cura e a cuore chi soffre. Vediamone alcuni tra gli altri.
Compassione: la capacità di mettersi al posto dell'altro e provare le stesse emozioni. Non trasmettergli l'impressione che chi soffre è solo ed abbandonato al suo dolore.
Leggi tutto