Segnali che rinnovano la speranza – Buon Natale

Purtroppo, il Covid-19 continua a condizionare pesantemente la nostra vita, ma noi stiamo imparando a convivere con questo nemico e cerchiamo di difenderci al meglio.

Dopo un’estate con attività per ragazzi delle elementari, medie e superiori piuttosto ridotte, ma ben riuscite, grazie all’impegno dei Salesiani e dei nostri Vicari parrocchiali, siamo riusciti a celebrare la Madonna del Colera e poi anche i sacramenti dell’Iniziazione cristiana: battesimi, prime confessioni, prime comunioni e cresime.
Certo, abbiamo dovuto rinunciare alla tradizionale processione e, per la celebrazione dei sacramenti, abbiamo dovuto suddividere i ragazzi in vari gruppetti e adottare molte precauzioni, ma ci siamo riusciti e, mi pare, anche in maniera dignitosa e festosa.

Pur nel mezzo della seconda ondata di contagi, abbiamo voluto dare inizio anche agli incontri di catechismo del nuovo anno pastorale: dopo le iscrizioni, abbiamo formato i vari gruppi con le varie catechiste di riferimento e abbiamo deciso di iniziare con incontri a distanza, grazie ai vari mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione. Non vogliamo però rinunciare agli incontri in presenza, perciò, ogni tanto, la singola classe di catechismo si ritroverà in Duomo, magari anche con la presenza dei genitori, per non perdere la consapevolezza che facciamo parte di una comunità. Per lo stesso motivo inviteremo i vari gruppi a partecipare alla S. Messa domenicale, con i genitori.

Dopo una Quaresima e una Pasqua vissute in lockdown, anche la possibilità di iniziare un nuovo Anno Liturgico con il tempo di Avvento, in preparazione al Natale – che noi speriamo ovviamente di poter celebrare al meglio –  contribuisce a rinnovare la nostra speranza.
Sì, questi segni appena ricordati, ci aiutano a rinnovare la nostra speranza nella presenza del Signore e a guardare avanti con fiducia, nonostante le difficoltà. Abbiamo un gran bisogno di speranza in questo tempo e noi cristiani abbiamo tutti i motivi per rinnovarla. Il male è certamente presente e manifesta anche la sua potenza di morte, ma non può piegare la nostra speranza perché noi crediamo in Gesù Cristo, che ha vinto il male e la morte con la potenza del suo amore divino ed è risorto.

È grazie a questa consapevolezza di fede che ci apprestiamo a rivivere il Natale di Gesù, non come un evento storico racchiuso nel passato, ma come l’irrompere di Dio nella vicenda umana che, dal Natale di duemila anni fa, non ha mai smesso di accompagnarci con la sua presenza reale ed efficace. Il Risorto è sempre con noi con la potenza del suo Spirito Santo e ci sostiene perché non ci scoraggiamo nelle nostre battaglie contro il male.

Egli un giorno tornerà per renderci partecipi della gloria divina e sarà vita e festa per sempre! Proprio per questo, grazie al Natale di Gesù, “l’ombra della notte si dilegua, perché un’alba nuova ormai sorge all’orizzonte” (cfr. Inno delle Lodi del martedì, nel tempo ordinario).
Possiamo rinnovare la nostra speranza e guardare al futuro con fiducia.
Buon Natale a tutti
Don Paolo Carnio