Il Signore è venuto, viene e verrà

La solennità del Natale di Gesù è preceduta dal tempo di Avvento. Con questo termine, che proviene dal latino, noi vogliamo indicare e celebrare la “venuta del Signore”. Quale venuta? Certamente la sua venuta nella storia, duemila anni fa, a Betlemme, ma non solo. Il Signore infatti continua a venire nell’oggi e verrà alla fine della nostra vita e della storia. La liturgia della prima domenica di Avvento, in sintonia con i temi delle ultime domeniche dell’Anno Liturgico, ci ha …

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Omelia di don Paolo Carnio alla Messa nella notte di Natale

Com’è tradizione, ci ritroviamo in molti a questa S. Messa della notte di Natale. Il motivo riguarda la nascita di un bambino: “un bambino è nato per noi” abbiamo letto nella prima lettura.

Apparentemente un bambino come tanti. Non ha infatti origini nobili né appartiene ad una famiglia facoltosa. Non si tratta però di un bambino italiano, ma israeliano, uno straniero, nato al di là del mare Mediterraneo, da una giovanissima ragazza di nome Maria di Nazareth, un villaggio del …

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Il Vescovo: “Per Natale vi auguro un desiderio contagioso di bene”

Presepio 2013Sembra che il Natale sia amato da tutti, magari per ragioni che non coincidono del tutto con quelle dei cristiani. Che sia, in ogni caso, per molti un’occasione in cui volersi bene o fare del bene, anche solo con semplici regali che esprimono tali sentimenti, non può che essere positivo e farci benedire questa ricorrenza.

È vero però che i cristiani sentono, in questi giorni, il bisogno di cogliere il significato più vero del Natale. E lo riconoscono allora come …

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Tre sere in preparazione al Natale

In attesa del Salvatore
Tre sere sulla centralità di Gesù nella nostra esistenza di credenti
a Casa Saretta in via Pralungo, 12 alle ore 20.45

Il tempo di Avvento, tempo dell’attesa della venuta di Gesù, ci invita a preparare il nostro cuore per accogliere Colui che è l’unico Salvatore della nostra vita. Queste tre serate vogliono essere un’occasione per fermarsi e potersi disporre a celebrare la solennità del Natale mettendo al centro Gesù solo. Le serate sono rivolte

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Gli auguri del Vescovo Gianfranco Agostino Gardin alla diocesi

Vescovo Gianfranco Agostino GardinNatale: facciamoci “piccoli” come Lui

Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa di Treviso, desidero, in prossimità del Santo Natale, far giungere a tutti voi il mio augurio più cordiale, accompagnato da qualche semplice riflessione.

Il Natale di quest’anno porta, per così dire, l’impronta della misericordia. Molti di noi hanno ancora negli occhi il momento suggestivo e assai partecipato dell’apertura della Porta Santa nella nostra cattedrale, vissuto domenica 13 dicembre. Siamo così entrati in un tempo nel quale riconoscere con particolare …

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Caro Gesù Bambino, ti voglio avvisare…

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Caro Gesù Bambino, ti voglio avvisare
ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra.

Non nascere nella cristiana Europa:
ti metterebbero solo solo davanti alla Tv, riempiendoti di pop corn e merendine
e ti educherebbero a essere competitivo, uomo di potere e di successo,
e a essere un «lupo» per altri bambini semmai africani, latinoamericani o asiatici.
Tu che sei l'Agnello mite del servizio.

Non nascere nel cristiano Nord America:
ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini, che il tempo è denaro,
che tutto può essere ridotto a business, anche la natura,
che ogni uomo «ha un prezzo» e tutti possono essere comprati e corrotti;
e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi
che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.
Tu che sei il Principe della pace.

Evita l'Africa:
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Vigilia di Natale: il quarto appuntamento di preghiera per le famiglie

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> vigilia di NataleMercoledì 24 dicembre "Cronaca possibile della vigilia di Natale"
(da un'esperienza raccontata lo scorso anno)

Grande movimento oggi nel nostro presepio perchè si avvicina la notte tanto attesa. Lorenzo, il mio fratellino più piccolo, ha nascosto Gesù Bambino sotto il cuscino del lettone grande di mamma e papà. Maria e Giuseppe sono a pochi passi dalla capanna. Durante 1'Avvento li abbiamo fatti camminare sulla stradina di ghiaino. Accanto al presepio c'è l'albero. Quest'anno è ancora più bello perchè ogni settimana abbiamo aggiunto qualcosa di nuovo: stelline di carta, palline colorate, angioletti ritagliati ..... e, sulla punta, la stella cometa. Papà e mamma sono tutti per noi, domani dopo la messa, siamo invitati a pranzo dai nonni. A scuola ho imparato una bella poesia e poi è bello con nonno Augusto vedere le foto di una volta.

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La riflessione di don Paolo Carnio per il Natale 2014

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Presepe in Duomo"È NATO PER NOI UN BAMBINO, UN FIGLIO CI È STATO DONATO..." (ISAIA 9,5)

Con questo versetto del profeta Isaia si apre la S. Messa del giorno di Natale. Parole piene di stupore e di gioia che la Chiesa pronuncia in un clima di grande festa.

Perché tanto stupore e gioia per un figlio d'uomo?
Che ha di diverso da tutti gli altri bambini che vengono al mondo?

Perché in questo annuncio molto semplice, umano la Chiesa riconosce la profezia della nascita di Gesù, il Figlio di Dio, fatto uomo per noi, per essere l'Emanuele, cioè il Dio-con-noi. Ciò che stupisce inoltre è che quel bambino sia opera della grazia divina, che sia stato intessuto nel grembo di una vergine dallo Spinto Santo.

Evento impossibile secondo l'uomo, ma «possibile alla potenza di Dio», risponde l'angelo Gabriele alla vergine Maria che gli manifesta la sua perplessità. E Dio l'ha reso possibile per noi, per la nostra salvezza, per rivelarci la nostra grande dignità e la nostra inaudita vocazione: quella di diventare figli di Dio. Dio ha voluto venire tra noi percorrendo la via dell'uomo: prendendo corpo e crescendo nel grembo di Maria, venendo alla luce come ogni bimbo, vivendo in una famiglia e conoscendo la debolezza dell'infanzia, l'entusiasmo della fanciullezza, la complessità dell'adolescenza, la forza della giovinezza e la responsabilità dell'età adulta, che lo ha portato a dare la vita per noi tutti.

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Gli auguri del nostro vescovo Gianfranco Agostino Gardin

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Vescovo Gianfranco Agostino GardinIl Vescovo: "I nostri auguri esprimano la gioia della salvezza che ci è donata"

Il Messaggio di mons. Gardin per il Natale ricorda le parole di Paolo VI

fonte: diocesi di Treviso

Fratelli e Sorelle, la Liturgia cristiana ci fa dono, ancora una volta, della memoria del Natale del Signore. L'augurio di "buon Natale" viene spontaneo sulla bocca di tutti, anche in chi non ha particolare familiarità con la persona di Gesù. E davvero è una consuetudine che merita di essere conservata, anche solo per quel poco di reciproca attenzione, di simpatia, di fratellanza che riesce ad esprimere tra noi. Ne abbiamo bisogno.

Ma io mi rivolgo anzitutto, con questo semplice messaggio, a voi, miei fratelli cristiani di questa nostra chiesa trevigiana; e non posso perciò non ricordare che il Natale non è un'incantevole fiaba, non è una specie di evanescente poesia, e neppure soltanto l'occasione di esprimere qualche buon sentimento. È l'inizio della concreta vicenda del Figlio di Dio venuto tra noi – uomo tra gli uomini, povero tra i poveri – per rivelarci che la nostra esistenza è oggetto di un amore inatteso e senza misura. Gesù ne ha parlato così: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,16-17).

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