Dopo sei anni di silenzio… le campane suonarono a festa!

Leggi l’opuscolo “Le campane del Duomo di San Donà, cenni storici e musicali” di Paolo e Marco Franzoi (pdf)

Si sono da poco ricordati i cent’anni dall’apertura ai fedeli del nuovo Duomo di San Donà, domenica 11 marzo 1923, quarta di Quaresima.

Oggi, 31 marzo 2023, ricorrono invece i cent’anni da quando le nuove campane suonarono a festa, dopo sei lunghi anni di silenzio, dal novembre 1917.

La sera del Sabato Santo del 1923, infatti era il 31 marzo, per la prima volta dal campanile suonarono a festa le tre nuove campane, intonate secondo le note La, Si, Do diesis.

In seguito, queste vennero sostituite perché si danneggiarono. L’accordo impostato sull’attuale concerto di 5 campane (più un sonello in Do#4) è basato sul motivo del “Salve Regina” gregoriano: La2–Do#3–Mi3–Fa#3–Mi3, con rinforzo della campana in Si2 (rifusa nel 1978 perché non dava più la nota), che suona anche il Mezzogiorno e l’Ave Maria serale.

Le campane (escluso il sonello) sono tutte dotate di martello esterno, per essere suonate senza l’oscillazione (che fa battere i batacchi sulle campane).

In origine poteva essere suonata anche l’armonia de “L’ora che Pia”, che è basata sulle note: Mi-La-Do#-Si. Oggi, il meccanismo dei martelli delle campane superiori (Mi3, Fa#3) non è più funzionante.

In occasione della ricorrenza, il 31 marzo 2023, alla fine della Via Crucis, mentre i fedeli recitavano un’Ave Maria di invocazione alla Vergine delle Grazie, le campane hanno suonato a festa: hanno suonato anche quelle del Fa#3–Mi3, che non c’erano un secolo fa.

Marco Franzoi