Il vescovo Florentin Crihalmeanu presenta le memorie del cardinale Iuliu Hossu

Alla presenza del nostro vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin, il vescovo mons. Florentin Crihalmeanu della Chiesa Greco cattolica di Romania ha presentato la figura del cardinale Iuliu Hossu.

Dalla prefazione del libro "La nostra fede è la nostra vita - Memorie - Iuliu Hossu: "Le pagine di questo diario, scritte durante il periodo di < > in cui si trovava nell'ultima parte della sua vita, costituiscono un vero testamento spirituale. Sono anche un modello di vita, lasciato a testimonianza per i suoi successori. Un'attualissima confessione di fede e un messaggio indirizzato con la stessa forza ai fedeli di allora come di oggi "state saldi...".

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Presentazione del libro “La nostra fede è la nostra vita – Memorie – Iuliu Hossu”

A cura della Comunità Greco Cattolica Rumena venerdì 17 marzo c.a. a  casa Saretta ore 20.30 presentazione del libro "La nostra fede è la nostra vita - Memorie - Iuliu Hossu", presenta il vescovo mons. Florentin Crihalmeanu

fonte: Santi e beati

Durante la sua Visita Apostolica in Romania, papa Giovanni Paolo II non esitò a rammentare ai cattolici di tale nazione la necessità di ricordare i martiri del XX secolo, che si sarebbero sicuramente poi rivelati “seme di nuovi cristiani”. Sabato 8 maggio 1999, nell’omelia della Divina Liturgia in rito greco-cattolico celebrata presso la cattedrale di San Giuseppe in Bucarest, il pontefice ricordava: “Vengo ora dal cimitero cattolico di questa città: sulle tombe dei pochi martiri noti e dei molti, le cui spoglie mortali non hanno neppure l'onore di una cristiana sepoltura, ho pregato per tutti voi, ed ho invocato i vostri martiri e i confessori della fede, perché intercedano per voi presso il Padre che sta nei cieli. Ho invocato in particolare i Vescovi, perché continuino ad essere vostri Pastori dal cielo: Vasile Aftenie e Ioan Balan, Valeriu Traian Frentiu, Ioan Suciu, Tit Liviu Chinezu, Alexandru Rusu. Il vostro martirologio si apre con l'ideale concelebrazione di questi vescovi che hanno mescolato il loro sangue con quello del sacrificio eucaristico che quotidianamente avevano celebrato. Ho invocato anche il Cardinale Iuliu Hossu, che preferì restare con i suoi fino alla morte, rinunciando a trasferirsi a Roma per ricevere dal Papa la berretta cardinalizia, perché questo avrebbe significato lasciare la sua amata terra”.
Per questi sette vescovi della Chiesa Greco-Cattolica Romena unita con Roma, che non esitarono a versare il loro sangue per Cristo e per il suo gregge al tempo del regime comunista, sin dal 28 gennaio 1997 si era ottenuto dalla Congregazione per le Cause dei Santi il nulla osta per l’avvio della loro comune causa di canonizzazione, che ora procede spedita per giungere presto al riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa del loro martirio.

Note biografiche di Iuliu Hossu:

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