Don Massimo Gallina: “Presto sarò con voi, fratello tra fratelli”

Cari fratelli e sorelle sandonatesi,
[…] sono desideroso di incontrare e conoscere tutti voi
nelle comunità di San Donà Duomo e Palazzetto, che il Signore, attraverso la proposta del nostro Vescovo, mi ha chiesto di servire nel Suo nome.

Vengo tra voi come fratello tra fratelli, mettendomi in ascolto di quanto il Signore ha già operato con voi, anche attraverso chi mi ha preceduto nel ministero da parroco.

Vengo tra voi col desiderio di mettermi a vostro servizio e di lasciarmi arricchire dalla fede che è ben radicata nel sandonatese.

Vengo tra voi segnato dalla memoria carica di volti ed esperienze condivise nei primi anni di ministero vissuti nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.
Ma vengo tra voi anche aperto alle sorprese di Dio, alle novità che hanno segnato questi ultimi anni della città.

Sono felice di poter vivere in modo fraterno con altri preti, condividendo l’annuncio del Vangelo con don Gino, don Samuele, don Mattia e gli altri parroci e i diaconi delle parrocchie della Collaborazione pastorale, con i salesiani e le religiose che sono una ricchezza per la Chiesa, con gli sposi, con gli anziani, gli ammalati, i giovani e le tante belle famiglie che desidero conoscere.

Presto sarò tra voi, con la trepidazione di chi si trova di nuovo come al primo giorno di scuola.

Vorrei avvicinarmi all’ingresso come pellegrino, partendo a piedi dalla Cattedrale di Treviso, lì dove ho ricevuto il dono del sacerdozio e poco tempo fa il mandato missionario tra voi.

È ancora forte in me il ricordo della strada percorsa con i giovani del vicariato nel giubileo del 2000: a fine febbraio, con un centinaio di giovani, partimmo da Meolo con lo zaino in spalla per arrivare fino al Duomo di Treviso per ricevere la benedizione del Vescovo e partecipare alla veglia di preghiera con il nostro vicariato.

Ora vorrei fare il cammino a ritroso: se il tempo lo permetterà, vorrei arrivare a San Donà partendo a piedi da Treviso. Se a qualcuno venisse il desiderio di aggiungersi nel cammino, sarei felice di condividere anche solo qualche passo in modo semplice e fraterno. Contattate don Mattia, così ci accorderemo.

Fare strada insieme – anche solo in poche persone – sarà già un modo di essere Chiesa in cammino, nell’ascolto reciproco, con stile sinodale, seguendo il Signore Gesù, anche noi viandanti per le strade del mondo, portando a tutti la buona notizia dell’amore di Dio per l’umanità.

Nel frattempo un abbraccio a tutti voi, in attesa di incontrarvi.
don Massimo