Duomo di S. Donà di Piave

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S. Maria delle Grazie – Diocesi di Treviso

10 Ottobre 2026

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Diocesi

Vescovo Tomasi: “Un anno di grazia del Signore. Riflessioni sul Giubileo. Lettera pastorale per accompagnare il Giubileo della speranza”

Apertura Giubileo 2025 a Treviso

“In occasione del Giubileo ho scritto una lettera pastorale che ho intitolato “Un anno di grazia del Signore”. Riflessioni sul Giubileo. Lettera pastorale per accompagnare il Giubileo della speranza” – ha spiegaio il vescovo Tomasi -. Vi propongo in questo scritto, che considero come un semplice invito alla riflessione, una rilettura di alcune indicazioni del libro del Levitico e del Deuteronomio che culminano nell’istituzione del Giubileo biblico, e delle misure economiche, sociali, religiose e politiche indicate perché il popolo potesse vivere un’autentica fraternità, quotidiana e concreta. Ne sottolineo alcuni elementi e principi di fondo, e sviluppo poi una “lettura per l’oggi”, in dialogo con alcuni principi e criteri che sono stati elaborati dal Discorso sociale della Chiesa.

“Lascio tre piccole consegne alla Diocesi, in questo tempo giubilare – ha detto il vescovo Michele, nell’omelia della celebrazione di apertura dell’Anno giubilare -. Per favore, prendetele almeno in considerazione:

– Troviamo un momento quotidiano di preghiera, a seconda delle condizioni di vita e di impegno di ciascuno, ma tutti. Pochi minuti di silenzio in presenza del Signore, la lettura di una pagina di Vangelo, un’invocazione a Maria.
E se abbiamo donato la vita consacrandola al Signore, torniamo – cari uomini e care donne di Dio – a una preghiera più intensa, più frequente, più generosa, in ascolto della Parola. Più tempo e un tempo migliore per pregare, perché il tempo è di Dio. Da qui poi nasceranno opere e giorni di giustizia: “Riversa il tuo amore su chi ti riconosce, la tua giustizia sui retti di cuore” (Sal 31, 11). È il tempo migliore da segnare sulle nostre agende.
– Incontriamoci tra noi gratuitamente, per amore di Dio e per la gioia di stare insieme, senza pretendere troppo gli uni dagli altri (anche nelle nostre comunità, anche tra preti e laici). Un tempo per condividere le ragioni della nostra speranza, narrare le opere di Dio nella nostra vita e lodare la sua giustizia. Un tempo per volerci bene. Da segnare in agenda anche questo, come tempo prezioso, donato in modo speciale da Dio.
– Andiamo pellegrini dal Cristo che aspetta la nostra visita, colmo di speranza: andiamo a trovare infermi, carcerati, anziani in solitudine, persone con diverse abilità, persone che non riescono più a sperare. Forse queste nostre visite sono già segnate nell’agenda di Dio.
Giubileo sia un tempo nuovo, donato da Dio e condiviso tra noi: il Giubileo sia un tempo di grazia”.
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