Duomo di San Donà
9 Maggio 2026

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S. Maria delle Grazie – Diocesi di Treviso

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Diocesi

Vescovo Tomasi: “Un anno di grazia del Signore. Riflessioni sul Giubileo. Lettera pastorale per accompagnare il Giubileo della speranza”

Apertura Giubileo 2025 a Treviso

“In occasione del Giubileo ho scritto una lettera pastorale che ho intitolato “Un anno di grazia del Signore”. Riflessioni sul Giubileo. Lettera pastorale per accompagnare il Giubileo della speranza” – ha spiegaio il vescovo Tomasi -. Vi propongo in questo scritto, che considero come un semplice invito alla riflessione, una rilettura di alcune indicazioni del libro del Levitico e del Deuteronomio che culminano nell’istituzione del Giubileo biblico, e delle misure economiche, sociali, religiose e politiche indicate perché il popolo potesse vivere un’autentica fraternità, quotidiana e concreta. Ne sottolineo alcuni elementi e principi di fondo, e sviluppo poi una “lettura per l’oggi”, in dialogo con alcuni principi e criteri che sono stati elaborati dal Discorso sociale della Chiesa.

Lascio tre piccole consegne alla Diocesi, in questo tempo giubilare – ha detto il vescovo Michele, nell’omelia della celebrazione di apertura dell’Anno giubilare -. Per favore, prendetele almeno in considerazione:

Troviamo un momento quotidiano di preghiera, a seconda delle condizioni di vita e di impegno di ciascuno, ma tutti. Pochi minuti di silenzio in presenza del Signore, la lettura di una pagina di Vangelo, un’invocazione a Maria.
E se abbiamo donato la vita consacrandola al Signore, torniamo – cari uomini e care donne di Dio – a una preghiera più intensa, più frequente, più generosa, in ascolto della Parola. Più tempo e un tempo migliore per pregare, perché il tempo è di Dio. Da qui poi nasceranno opere e giorni di giustizia: “Riversa il tuo amore su chi ti riconosce, la tua giustizia sui retti di cuore” (Sal 31, 11). È il tempo migliore da segnare sulle nostre agende.
Incontriamoci tra noi gratuitamente, per amore di Dio e per la gioia di stare insieme, senza pretendere troppo gli uni dagli altri (anche nelle nostre comunità, anche tra preti e laici). Un tempo per condividere le ragioni della nostra speranza, narrare le opere di Dio nella nostra vita e lodare la sua giustizia. Un tempo per volerci bene. Da segnare in agenda anche questo, come tempo prezioso, donato in modo speciale da Dio.
Andiamo pellegrini dal Cristo che aspetta la nostra visita, colmo di speranza: andiamo a trovare infermi, carcerati, anziani in solitudine, persone con diverse abilità, persone che non riescono più a sperare. Forse queste nostre visite sono già segnate nell’agenda di Dio.
Giubileo sia un tempo nuovo, donato da Dio e condiviso tra noi: il Giubileo sia un tempo di grazia”.
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