Un permesso negato
Nel numero di aprile di questo Giornalino parrocchiale, vi avevo informato di una donazione da parte della signora Maria Clotilde Argentini, per la realizzazione di un mosaico diel Centro Aletti. Nello stesso giornalino mettevo anche un fotomontaggio per immaginare una possibile realizzazione e l’effetto finale. Gli architetti del Centro Aletti hanno realizzato il progetto, siamo andati insieme a presentarlo in Soprintendenza di Venezia, ne abbiamo discusso, abbiamo accolto i loro suggerimenti, ma alla fine la risposta che ci è pervenuta è stata negativa, perché lo stile neoclassico non prevede opere di quel genere. La delusione è stata davvero grande.
Allora ne ho parlato con la donatrice e abbiamo cambiato progetto. Abbiamo pensato di rinnovare e dare maggiore omogeneità all’area celebrativa del Presbiterio (altare, ambone e sede del celebrante). Inoltre vogliamo chiedere alla Soprintendenza se è possibile fare un mosaico nella cappella dell’Eucaristia, quella situata alla destra del presbiterio, dove celebriamo la Messa feriale nella stagione invernale. Secondo il nostro Ufficio Diocesano di Arte Sacra, questa volta, non ci dovrebbero essere difficoltà per l’approvazione, ma, come dice il noto proverbio: “chi si è scottato con l’acqua calda, ha paura anche dell’acqua fredda”, perciò speriamo, ma senza farci illusioni.
Informata di questo nuovo progetto, la signora Argentini ha approvato pienamente, nella speranza che ciò possa avvenire presto, perché – ha detto – sono molto anziana e rischio di morire senza vedere nulla. Noi ci siamo messi subito al lavoro e speriamo che tutto proceda bene.
Don Paolo Carnio


