Duomo di S. Donà di Piave

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S. Maria delle Grazie – Diocesi di Treviso

26 Agosto 2026

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Oratorio "Don Bosco"

È arrivato don Michele Peruzzi il nuovo direttore dell’Oratorio Don Bosco

Domenica 23 agosto la chiesa dell’Oratorio Don Bosco è stata particolarmente affollata alla S.ta Messa delle 10.30, “come non mai in questo periodo dell’anno”, ha ricordato don Silvio Zanchetta, superiore dell’Ispettoria San Marco, che ha presieduto. L’occasione è stato l’insediamento del nuovo direttore don Michele Peruzzi, il quale subentra a don Nicola Munari, che dopo sei anni ha terminato il suo mandato ed è ora destinato a dirigere la casa salesiana di Chioggia.

Hanno concelebrato una ventina di salesiani tra i quali, oltre all’Ispettore don Silvio, don Nicola e don Michele, si ricordano don Massimo Zagato (già direttore all’Oratorio 2016-20), ora direttore dell’Istituto Don Bosco di Verona e don Mariano Diotto, direttore dell’Istituto San Zeno di Verona, da dove proviene appunto il nuovo direttore. Si evidenzia pure la numerosa presenza di religiose, soprattutto Figlie di Maria Ausiliatrice, alcune originarie di San Donà.

Prima dell’Eucarestia, il vicario ispettoriale don Paolo Pontoni ha letto l’articolo 55 delle Costituzioni dei Salesiani in cui si delinea la figura del direttore: “Il direttore rappresenta Cristo che unisce i suoi nel servizio del Padre. È al centro della comunità, fratello tra fratelli, che riconoscono la sua responsabilità e autorità. Suo primo compito è animare la comunità perché viva nella fedeltà alle Costituzioni e cresca nell’unità. Coordina gli sforzi di tutti tenendo conto dei diritti, doveri e capacità di ciascuno. Ha responsabilità diretta anche verso ogni confratello: lo aiuta a realizzare la sua personale vocazione e lo sostiene nel lavoro che gli è affidato. Estende la sua sollecitudine ai giovani e ai collaboratori, perché crescano nella corresponsabilità della missione comune. Nelle parole, nei contatti frequenti, nelle decisioni opportune è padre, maestro e guida spirituale.”

Nell’omelia don Silvio ha evidenziato essere questo un “giorno di passaggio, un grande giorno di grazia” e “ogni passaggio è il modo in cui Dio si prende cura della nostra vita”: si accoglie don Michele e si ringrazia don Nicola. Ha ricordato le parole di don Bosco che diceva “l’Oratorio è nato da un piccolo catechismo”. E catechismo è conoscere chi è Gesù: in Oratorio si fa catechismo perché si sperimenta Gesù. Parafrasando il Vangelo odierno (Mt 16, 13-20), al nuovo direttore vengono consegnate le chiavi, ossia si affida il compito di legare e sciogliere…

Sono poi seguiti i quattro passaggi del rito dell’insediamento: la lettura del Decreto di nomina del 15 maggio 2026, ai sensi dell’art. 177 delle Costituzioni (il direttore è nominato dall’ispettore con il consenso del suo Consiglio e l’approvazione del Rettor Maggiore, con mandato triennale, rinnovabile); la recita del Credo; il Giuramento di fedeltà; l’abbraccio con l’Ispettore.

Alla conclusione dell’Eucarestia, ben animata dal coro e sezione strumentale dell’Oratorio, il nuovo direttore don Michele ha salutato con il “desiderio di continuare a costruire comunione, che testimonia il Signore” e ringraziando don Nicola, che è stato per lui un padre nei precedenti anni quando ha fatto parte della comunità salesiana di San Donà. Sono seguiti due lunghi applausi dell’assemblea, per lui e il direttore uscente.

La festa è continuata nel cortile dell’Oratorio con i saluti personali, il brindisi, con lo sfondo musicale della Banda Don Bosco.

Al ventiquattresimo direttore della comunità salesiana di San Donà i migliori auguri di fruttuoso apostolato.

M.F.

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