Brani tratti dalla verifica triennale dell’AC
Il testo:
Credo che la presenza del Signore ci abbia sostenuto e dato forza in tutti gli aspetti della vita privata di ognuno, così come in tutti gli atteggiamenti della vita associativa
L’associazione e tutte le persone che la compongono camminano nella fede e danno esempi di amicizia disinteressata, di sostegno reciproco e di capacità di condivisione
È indispensabile a mio avviso e caratterizzante per la nostra associazione, ieri come oggi, il cammino comune e l’unione nel percorrerlo
L’AC la considero una grande e unica famiglia e ciò che ci accomuna tutti è soprattutto la gioia di essere figli di Dioche è presente in ogni momento della nostra vita specialmente nelle nostre difficoltà, debolezze e nei nostri dispiaceri. Credo che questa gioia debba essere portata giorno per giorno tra la gente nella vita quotidiana
Vivere in un’associazione come l’AC significa concretizzare in un cammino comune la gioia di un incontro significativo con Cristo
Il Signore ci ha visitato donandoci persone responsabili, motivate, che sono riuscite a guidare con entusiasmo la famiglia dell’AC.
Anche la nascita come “costole” della nostra AC parrocchiale di due nuove realtà associative, visibili nella associazione parrocchiale di Passarella e del nuovo nucleo di Palazzetto rappresenta un segno vivo e autentico della presenza del Signore e della continua crescita dell’AC, manifestazione di un desiderio ancora forte di sviluppare nelle parrocchie le stile e i valori dell’Azione Cattolica
L’impegno che possiamo portare avanti è l’essere presenti nella propria parrocchia, testimoniando la Parola di Dio e l’essere presenti e disponibili per le altre parrocchie che hanno bisogno
Molte sono le iniziative che la nostra associazione svolge oggi, sono momenti in cui si crea quel clima in cui ti senti a casa, come in una famiglia e lo abbiamo visto dalla numerosa presenza di nuovi bambini e dall’entusiasmo soprattutto da parte dei genitori
Un aspetto positivo e che bisogna portare avanti è la relazione con i genitori. Abbiamo la fortuna di avere delle famiglie realmente interessate al percorso di crescita cristiana sia dei propri figli sia personale, è bello vedere la loro curiosità e sentire il loro appoggio alle proposte educative. Ci sono genitori che si sono legati al tal punto da chiederci non solo dei loro figli, ma anche di noi… ci chiedono come va l’università, la salute, “a casa tutto bene”?…
Si è creato un clima familiare e credo sia proprio questo quello che dobbiamo portare avanti!
Ritengo che un segno della presenza del Signore fra noi sia, prima di tutto, il fatto che l’AC “continui a vivere”, ad essere vitale e vivace, riuscendo a garantire, non senza difficoltà in alcuni casi, un servizio alla parrocchia, sia durante l’anno che per i campi estivi, in ciascun settore che unitariamente
È stata molto positiva la vicinanza della presidenza parrocchiale e del consiglio di AC alle necessità e ai problemi dei responsabili e degli aderenti
Tutto ciò ha contribuito ad una maggior apertura all’unitarietà tra i settori di AC, cercando di coinvolgere tutte le fasce di età, compresi i genitori, con cui si sono fatti notevoli progressi, attraverso anche le iniziative comunitarie di inizio anno, dell’8 dicembre e di fine anno associativo
Penso che la presenza del Signore si sia resa viva nella nostra AC parrocchiale nel segno della continuità: continuità nel servizio educativo, nonostante l’ovvio e necessario ricambio generazionale
Continuità nella partecipazione, in un periodo di forte crisi dei modelli educativi cristiani, è rimasto sostanzialmente stabile il numero dei ragazzi e dei giovani coinvolti nei gruppi parrocchiali. Anzi, in quest’ultimo anno si è intravisto un processo di espansione degli associati che induce a vedere in modo positivo anche per il futuro
Continuità nella formazione: grazie alle costanti, numerose ed intense esperienze di formazione personale ed associativa proposte soprattutto a livello vicariale è aumentata la “profondità d’azione” dell’educazione e la presa di coscienza dei valori essenziali che contraddistinguono l’appartenente e l’educatore di AC
Le cose positive non possono certo oscurare i momenti difficili e di fatica a livello personale e di gruppo che comunque hanno segnato il triennio. L’averli superati non può certo essere visto come nostro merito personale, bensì un segno evidente dell’intervento salvifico del Padre
A me l’associazione ha dato molto. In certi momenti ho sentito che non ero solo io ma si sentiva viva la presenza dello Spirito Santo e ho avuto piacere nel viverla e nel comunicarlo. I momenti vissuti assieme agli altri aderenti all’AC mi aiutano a crescere e incrementano il desiderio di continuare
L’AC parrocchiale è un dono che ti aiuta a sentirti vivo e che ti carica
Nel futuro dovremmo sviluppare l’atteggiamento del coraggio: di portare avanti la nostra fede in modo coerente in tutti ambiti della nostra vita quotidiana, nonostante tutto. Essere fedeli a tutto tondo, nel cuore e nei fatti: veri testimoni
Nel prossimo triennio sarebbe bello e utili aumentare la presenza attiva all’interno della parrocchia, per esempio coinvolgendo i più piccoli e facendo far loro gesti semplici durante la Santa Messa, riprendendo la bella usanza di portare l’ulivo o gli auguri di Natale a chi non ha la possibilità di muoversi di casa
È necessario una maggior formazione in AC alla VITA nel senso più ampio, cioè dell’essere, dopo che adoratori, dei veri missionari nel mondo quotidiano dello studio e del lavoro. In questo modo si potranno formare già nuovi ragazzi e giovanissimi ad una apertura di mentalità che li porterà ad abbracciare nel proprio cuore ogni prossimo che vive nella sofferenza e nella solitudine.
È necessario per questo lasciarci quindi trasportare dalle opere dello Spirito Santo prima che dalle opere istintive personali, tenendo sempre accesa la fiaccola della fede personale, chiedendo al Signore tale grazia
Abbiamo camminato certamente incontro al Signore, anche se non sono mancati momenti di sbandamento
Dobbiamo continuare a camminare incontro a Lui, chiamando anche coloro che ancora non lo conoscono o che lo hanno conosciuto e “dimenticato”, mantenendo lo stile di sobrietà e coerenza sino ad ora testimoniato, fondato più che su momenti spettacolari sulle relazioni con gli aderenti, le loro famiglie, la comunità parrocchiale
Per meglio “aderire a Lui” occorre certo continuare ad affidarsi al Signore nella preghiera individuale e comunitaria, consapevoli che solo per Suo mezzo l’uomo può realizzare opere buone
Poi però è necessaria la disponibilità di tutti gli aderenti ad operare per e con l’associazione: dove più persone operano insieme, infatti, più stretti diventano i legami reciproci e più leggeri i “pesi”, le responsabilità di ciascuno
“Essere visti” è importante. Ma non con sfarzi particolari, bensì trovandoci semplicemente assieme. L’esempio con la presenza e la manifestazione di ciò che abbiamo imparato da Gesù dà molto di più della parola
Signore, sei passato e hai visitato i cuori dei nostri parrocchiani e della nostra associazione. Ne sono certo.
Nei momenti di maggior difficoltà ci hai dato la forza di non mollare, ci hai fatti sentire parte di un progetto più grande.
Ci hai poi donato giovani che crescendo sono rimasti aderenti alla tua lieta novella e si sono anch’essi messi in gioco.
E così anche le famiglie cercano di ritrovare la familiarità comunitaria che sembrava persa.
Ci hai così donato nuovi bambini, ragazzi, animatori, giovani, genitori e adulti tenaci che ci sono, che sono presenti e dai loro sguardi si vede che ci credono e sperano in noi.
Stiamo così iniziando a camminare con le famiglie: fa che continuiamo a camminare in questa direzione di familiarità e unitarietà, sempre disponibili nel servizio in Chiesa, nella Chiesa, con la Chiesa, per la Chiesa. Rendici ora sempre più propositivi, più attivi alivello di idee, di maturità nella fede e di partecipazione alla vita sociale. Abbiamo bisogno di pregare, da soli e insieme, e di condividere le nostre preghiere, le nostre aspirazioni e i nostri sogni per la nostra parrocchia e per la nostra città.


