Aspettando l’urna di Don Bosco: 24 novembre 2013 (2)

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
Il Duomo di San Donà di PiaveFede, Speranza, Carità... e Paradiso
Le tre Virtù Teologali sono raffigurate sul timpano del pronao del Duomo con le statue in cemento collocate nel 1957, a più di trent'anni dalla costruzione della chiesa parrocchiale: "Tre artistiche statue per generosa offerta di persona pia saranno finalmente collocate sul timpano dell'atrio della Chiesa. Esse rappresentano la Fede, la Speranza, la Carità." (F.P. 8/9/1957)
In preparazione all'arrivo delle reliquie di San Giovanni Bosco a San Donà proponiamo gli insegnamenti del Santo piemontese ai suoi giovani – con il linguaggio e secondo la cultura del tempo - proprio su queste tre Virtù e sulla meta finale del Paradiso:
"L'apostolo san Paolo dice che senza la fede è impossibile piacere a Dio, sine fide impossibile est placere Deo (Eb 11,6).
Leggi tutto

Mons. Bruno Gumiero: Celebrare la Pasqua per testimoniare la speranza

Resurrezione

La vita delle comunità che abitano i nostri paesi e le nostre città, presenta ancora i segni autentici della Fede cristiana?

Ci sono genitori addolorati, nonni stupiti e tristi, perché figli e nipoti sembrano aver dimenticato Dio e la sua Legge, per tanti la Domenica ha perduto il significato religioso, è solamente giorno di divertimento, di sport, di commercio... a molti il Sacramento del matrimonio non interessa, anche perché si è perso il vero significato e valore della famiglia.

"Che cosa chiede il Signore a noi che vogliamo, nella fede in Gesù Cristo Risorto, celebrare la Pasqua dell'anno 2011?"

Leggi tutto

Testimoni di speranza

Erano circa un centinaio i giovani delle principali associazioni cristiane del sandonatese (Azione cattolica, Amici Domenico Savio, scout Agesci e Fse, Cl) che hanno partecipato al tradizionale incontro di rete organizzato dalla Pastorale giovanile vicariale e che si è tenuto sabato 22 gennaio nella parrocchia di Passerella di Piave.  

Il tema, “Perché di…sperare”, suggerito da recenti fatti di cronaca, nazionale, ma anche locale (in particolare la serie di suicidi anche di giovani che ha sconvolto San Donà nel 2010), è stato affrontato attraverso l’ascolto di sei testimoni.

Intense testimonianze

Lucia Cereser, psicologa esperta in disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità), ha spiegato che “i disturbi alimentari non sono solo problemi del mondo patinato della moda, ma che sono più vicini di quanto si pensi. Il modo per superarli è ritornare a volersi bene e trovare il coraggio di stare giorno per giorno con altre persone, intessendo relazioni in ogni ambiente di vita, soprattutto a scuola”.

Leggi tutto

Perché disperare?

L'amore vinceCapita ai giovani di perdere la fiducia e sprofondare nel nulla, arrivando a togliersi la vita non riuscendo più a sopportare il non senso.

Il coordinamento della pastorale giovanile del vicariato di San Donà si è chiesto “Perché di… SPERARE” in un incontro organizzato sabato 22 a Passarella.

I giovani si sono incontrati per ascoltare parole di speranza, conoscere luoghi e situazioni di speranza. Cercando luoghi di speranza gli organizzatori hanno pensato al Piccolo Rifugio, così un suo rappresentante è intervenuto all’incontro di Passarella.

Dopo aver chiedesto agli ospiti del Piccolo Rifugio che cosa è per loro la speranza, cosa li ha aiutati a non disperarsi, ha presentato ai giovani riuniti per l’incontro la Speranza del Piccolo

Leggi tutto

Messaggio ai giovani di San Donà

messaggio ai giovaniÈ appena passata un'altra estate e molti giovani come te, hanno trovato il modo di riposarsi e di divertirsi. Tanti soprattutto in spiaggia con gli amici o nelle discoteche. Un buon numero ha anche deciso di dare un po' di tempo e di fatica per gli altri, soprattutto con i bambini dei GrEst nelle parrocchie e all'Oratorio.

Altri ancora sono partiti per i campiscuola parrocchiali per riflettere e pregare un po', per crescere e diventare più forti dentro. Qualcuno, un po' più grande, quest'estate si è sposato. Molti hanno lavorato pensando all'università o magari allo scooter o pensando alle ferie, perché già hanno lasciato la scuola.

Tre di questi giovani e due adulti, hanno deciso in quest'estate, di togliersi la vita. Forse qualcuno di questi lo conoscevi o lo conoscevano i tuoi amici. Qualche parola l'avrai fatta, magari in compagnia. Forse in un momento, da solo, ti sei accorto che è entrata nel cuore una domanda: perché? Come si arriva a volere la morte più della vita? E che cosa c'era di segreto nel cuore che nessuno ha notato? E io?

Non possiamo giudicare, ma ammettiamo che fa paura quella distanza tra ciò che si può vedere di una persona e quello che è davvero, tra quello che mostra e quello che vive. E la distanza tra l'uno e l'altro è spesso piena di dolore e solitudine.

Leggi tutto

Invito alla speranza

invito-speranzaLettera del Consiglio Pastorale Parrocchiale sui “nuovi stili di vita”, per attraversare la crisi (anche in formato PDF)

Come frutto maturo di una riflessione seria sull’uso dei beni, diventata più attuale col sopraggiungere della crisi economica, il Consiglio Pastorale Parrocchiale offre alle famiglie, alle persone e a tutta la comunità, alcuni suggerimenti concreti per assumere uno stile di vita sobrio, che aiuti a muoversi nella crisi con speranza e fiducia.

Premessa evangelica

Decidere di seguire Gesù impone una decisione sull’uso dei beni.
Il Vangelo riporta due parabole, quella di Lazzaro e l’uomo ricco (Lc 16, 19-31) e del ricco stolto (Lc 12, 31-21): sono uomini posseduti dai beni, più che possessori di beni.
Leggi tutto

Gesù Cristo risorto: l’Accordo è reale e possibile

Ho un amico che sta cercando di imparare a suonare la chitarra.
È interessante osservarlo chino sullo strumento alla ricerca di suoni, di accordi e di armonie che si fondano tra loro fino a creare una melodia. Non inventa del tutto, ma conduce una ricerca a partire da qualcosa che già esiste, che già è dato! È bello stare a guardarlo quando riesce a porre alcuni accordi uno di seguito all’altro, e quando percepisce che la musica che esce dalla sua chitarra effettivamente corrisponde ad un’armonia, e si accorda a come deve essere, e questo si sente.

È bello vedere che anche chi gli sta attorno è deliziato e coinvolto da ciò che sente e vede. E ancora più bello è osservare il suo volto mentre questo accade: è contento, soddisfatto, realizzato. Più gli riesce, più si impegna: è come una spinta profonda che lo conduce necessariamente alla ricerca di un accordo interiore che diviene simbolo della vita.

Di fronte a questo vengono in mente alcuni pensieri che il Papa ha suggerito nella sua ultima enciclica.

Leggi tutto