Professioni perpetue di salesiani in Duomo

A SUO TEMPO TUTTO COMPRENDERAI

SABATO 31 AGOSTO 2019 ore 15.00
Nel Duomo di Santa Maria delle Grazie
professione perpetua di alcuni religiosi e religiose salesiani:

Silvia Celotto fma, Claudia Simonetto fma, Gloria Tibaldi fma, Giovanni Marchetti sdb, Marco Mazzorana sdb, Doriano Peruzzi sdb, Giovanni Filippo Pojer sdb, Filippo Spinazzè sdb

(vedi sul sito Donboscoland)

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Un articolo di Famiglia Cristiana sull’attività di don Alberto Maschio

Segnaliamo un bel articolo di Famiglia Cristiana: racconta come don Alberto Maschio, salesiano sandonatese e direttore del nostro Oratorio don Bosco dal 2007 al 2013, ha fatto rifiorire l’oratorio a Schio (Vicenza), che ora è diventato una risorsa per tutta la comunità.

Ha cominciato dalla presenza costante accanto ai giovani e da regole chiare: «La prima è salutare e rispettare l’ambiente», ragazzi e genitori l’hanno seguito. È segretario, centralinista, custode, direttore di una comunità di nove religiosi, economo, …

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Don Severino De Pieri pioniere nella psicologia dell’educazione e nell’orientamento ai giovani

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don Severino De PieriSegnaliamo l'articolo di Lucio Carraro pubblicato nell'Eco di Mogliano, maggio 2015, con un intervista a don Severino De Pieri, fondatore del Centro di Orientamento Salesiano COSPES di Mogliano nell’ottobre del 1965.

DON SEVERINO DE PIERI PIONIERE NELLA PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE E NELL’ORIENTAMENTO AI GIOVANI
di Lucio Carraro

Incontro don Severino De Pieri dopo un lungo “tallonamento”. Gli dico, prima di iniziare la nostra conversazione, che sono finalmente contento di questo momento e che per guadagnarmelo ho dovuto fare una “fatica del diavolo”. Lui mi accoglie con un sorriso bonario, lievemente ironico, con il quale, lo intuisco subito, sorvola la mia battuta d’esordio, abbastanza prevedibile, parecchio frustra. Ho faticato a convincerlo perché Don Severino si schernisce, non ama l’autocelebrazione, la rifugge conoscendo bene la trappola della lusinga. L’ho convinto solo quando gli ho fatto presente che esiste anche un altro modo di portare alla ribalta una persona, più discreto, mirato a trarre la sostanza, se non l’essenza, dall’intreccio delle esperienze: anche in questo modo si può fare orientamento ed essere riferimento per chi ne ha bisogno.

Sappiamo che questi saranno i binari su cui si muoverà il nostro dialogo, questo è il nostro impegno reciproco.

Inizio partendo da lontano, dal fatto che don De Pieri può essere considerato a tutti gli effetti un pioniere nel campo della psicologia dell’educazione e dell’orientamento. Risulta essere stato, per quanto ne so, il primo salesiano a specializzarsi in questo settore, gli chiedo conferma e lui annuisce socchiudendo gli occhi.

Come mai questa scelta di fare lo psicologo? gli chiedo incuriosito.

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Da un anno Direttore dell’Oratorio don Bosco: il bilancio di don Enrico Gaetan

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fonte: Oratorio don Bosco

don Enrico Gaetan, SdBIn agosto don Enrico Gaetan festeggerà il suo primo compleanno da direttore dell'Oratorio don Bosco: gli abbiamo chiesto di fare un  bilancio di questi undici mesi e ci ha sorpreso regalandoci alcune curiosità sulla sua vita.

Dove e quando sei nato?
Sono nato a Castelfranco Veneto il 17 aprile 1975, ma con i miei genitori vivevo a Riese Pio X.

Quando hai incontrato i Salesiani?
Ho sempre frequentato la mia parrocchia, ma a Riese Pio X non c'erano i Salesiani; li ho "conosciuti" quando mi sono iscritto nella loro scuola media di Castello di Godego.

Come hai deciso di diventare uno di loro?
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Festeggiato p. Guglielmo Teker per il suo 40° di ordinazione sacerdotale

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P. Willy (Guglielmo) TekerLo scorso agosto in Cile, dove vive dal 1969, p. Guglielmo Teker (originario di San Donà di Piave) ha festeggiato i suoi 40 anni di sacerdozio. Partito per l'Ecuador nel 1965, ancora giovane studente salesiano, ha poi completato gli studi ed è stato ordinato sacerdote a Santiago del Cile nel 1973.
In occasione dello scorso Natale ha inviato un biglietto al Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon" a ricordo dell'evento: "Carissimi... Vi ringrazio tanto delle vostre preghiere e del vostro generoso aiuto che è molto importante per la mia azione missionaria. Quest'anno ho compiuto 40 anni di sacerdozio missionario in Cile!"
Riportiamo di seguito un articolo tratto dalla cronaca della Scuola Agricola Salesiana di Catemu, dove p. Guglielmo (Willy) opera da più di 25 anni.

Catemu, domenica 18 agosto 2013

La presenza salesiana di Catemu nei suo diversi fronti di animazione si è vestita a festa questo venerdì 16 agosto, giorno di nascita di San Giovanni Bosco, per celebrare il 40° anniversario di ordinazione sacerdotale di p. Guglielmo Teker Botter, salesiano che vive in questa comunità da più di 25 anni, prestando il suo servizio di accompagnamento, animazione e ministero sacerdotale.
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Aspettando l’urna di Don Bosco: 24 novembre 2013 (1)

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Cartolina spedita dal coad. Mauro Picchioni, uno dei primi salesiani arrivati a San Donà di Piave85 anni fa arrivavano i primi Salesiani a San Donà

85 anni orsono, il 24 settembre 1928, giorno della Festa Patronale di San Donà dedicata alla Madonna del Colera, arrivarono alla stazione ferroviaria di San Donà i primi tre Salesiani. Erano il direttore don Riccardo Giovannetto, il chierico Luigi Ferrari e il coadiutore Mauro Picchioni.

Per due anni, sino al completamento della costruzione del nuovo Oratorio, i tre religiosi vissero ed operarono nell'allora Orfanotrofio, l'attuale Casa Saretta.

Significativamente il giorno della Madonna del Rosario del 2007 si è ritrovata una cartolina del coad. Picchioni spedita ad una zia di Firenze il 13 ottobre di quel 1928, a nemmeno un mese dal suo arrivo a San Donà, in cui scriveva: "Zia carissima, ti scrivo dalla mia nuova residenza, qua mi trovo assai bene, e sono contento... Scrivimi se puoi, dandomi tue notizie: Orfanotrofio salesiano, San Donà di Piave (Venezia)... Vi ricordo al Signore e caramente vi saluto, in attesa P. Mauro".

La cronaca dettagliata dell'arrivo dei Salesiani è descritta nel Bollettino Salesiano n. 11 del novembre 1928, che riportiamo di seguito.

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Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale di lunedì 10 dicembre 2012

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> L'assemblea si riunisce alle ore 20.45 a Casa Saretta.

O.D.G.
• Preghiera.
• Resoconto di due attività istituzionali parrocchiali: CFP San Luigi (madre Luigina); Oratorio e CFP Don Bosco (don Alberto).
• Confronto per elaborare un breve messaggio da rivolgere alla comunità, nell'attuale situazione di crisi, in occasione del Natale e considerando:
a) l'inevitabile limite di ogni sviluppo materiale;
b) la dimenticanza di Dio che porta allo smarrimento di significato;
c) la solidarietà con i poveri come via per la costruzione della pace;
d) l'opportunità di un consumo "etico" e sostenibile.
• Varie ed eventuali.
  •  Momento di preghiera preparato e condotto da Francesco Brichese.

 1. Madre Luigina relazione sul CFP San Luigi. Lo spirito della "Riparazione", su cui si fonda l'Istituto, è di dare ai giovani deboli e svantaggiati opportunità di crescita umana e culturale. In particolare i giovani che frequentano il Centro Professionale hanno "l'intelligenza delle mani". Viene offerta loro istruzione religiosa (celebrate due messe di inizio e fine anno). Si svolgono incontri con i genitori, in particolare riuniti nelle associazioni FICIAP e AGESC. Si tengono 9 corsi di formazione iniziale con 201 allievi, organizzati in due indirizzi di qualifica: operatore amministrativo segretariale; operatore del benessere-acconciatore. Si tengono poi corsi post-qualifica di specializzazione per giovani e adulti (formazione superiore). Quest'anno si tengono corsi anche per adulti (300 ore per qualifica e abilitazione per gestire un salone). Nell'ambito della formazione continua si svolgono corsi serali a catalogo e corsi per apprendisti. Sono capofila del progetto "Orientamento e territorio 2012". Vi sono poi servizi al lavoro per l'orientamento, riqualificazione, formazione di lavoratori in cassa integrazione/mobilità in deroga. Si ricorda inoltre il servizio di volontariato quindicinale con le allieve alla casa di riposo.


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don Severino De Pieri

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don Severino De PieriDomenica 24 giugno, nel Duomo di San Donà di Piave, Don Severino De Pieri, salesiano, celebrerà alle ore 9.30 la Santa Messa Solenne per il 50° della sua Ordinazione Sacerdotale.
Terrà l'omelia di ringraziamento a Dio il concittadino salesiano Don Tranquillo Barosco, della medesima Comunità dell'Istituto Salesiano Astori di Mogliano Veneto, in cui entrambi risiedono e lavorano.
Sono invitati parenti, amici, parrocchiani e concittadini, in particolare ex allievi dell'Oratorio Don Bosco.
(scarica il pdf con il "santino" preparato per la ricorrenza)

Don Severino è stato ordinato sacerdote dal Card. Maurilio Fossati l'11 febbraio 1962, nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino Valdocco.
Ha celebrato la sua Prima Santa Messa solenne nel Duomo di San Donà di Piave il venerdì 29 giugno 1962. Era assistito all'altare da Don Lino De Biasi, parroco di Mussetta e da suo cugino Diacono, Don Franceschino Cibin. Il Direttore dell'Oratorio fungeva da Presbitero Assistente. Il discorso di circostanza fu tenuto dal prozio del festeggiato, don Mario Baldo. Don Severino ai Vesperi ringraziò il Signore per il dono del sacerdozio. Ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno collaborato con il Signore, per la sua formazione sacerdotale.
La bella festa terminava ai Vesperi col canto del Magnificat, preceduto dal discorso di ringraziamento tenuto dal novello sacerdote. E' seguita l'Accademia preparata dalla Parrocchia e dall'Oratorio.
Domenica 8 luglio Don Severino ha celebrato la Santa Messa solenne nella Chiesa della sua frazione di Mussetta di Sopra tra il giubilo dei suoi conterranei.
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Ricordo del salesiano Vincenzo Rivolta a vent’anni dalla scomparsa

Vincenzo Rivolta

Il 24 settembre ricorrono i vent'anni dalla morte del Salesiano coadiutore Vincenzo Rivolta, appartenuto alla comunità dell'Oratorio Don Bosco per tre lustri.

Sarto di formazione, quando chiusero la scuola di sartoria in cui aveva operato, nel 1976 fu destinato a San Donà, come addetto alla segreteria-portineria dell'Oratorio.

Persona semplice, allegra, tranquilla, con quel suo spiccato accento milanese (nacque a Biassono, in provincia di Milano), il coad. Vincenzo Rivolta si è sempre fatto stimare da tutti, creando nei suoi quindici anni di permanenza a San Donà un'incredibile rete di amicizie, anche nelle più impensate località del nostro territorio.

Da quando nel 1984 fu colpito da un infarto, ogni giorno, su consiglio del medico, il sig. Vincenzo faceva lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta. E all'inizio di settembre 1991 aveva lasciato quel suo umile, ma prezioso servizio di portineria.

Il 24 settembre 1991, come di consueto, verso le quindici partì dall'Oratorio con la sua vecchia bicicletta. Una mezz'ora più tardi, in via Bassa Isiata incontrò uno dei tanti amici, conosciuti in queste sue uscite, cui confidò che stava rincasando, perché non si sentiva bene. Da quel momento, nessuno tra chi lo conosceva ebbe più notizie di lui.

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