Cento anni fa

È trascorso un secolo da quando il territorio del Basso Piave cominciò ad essere direttamente coinvolto nelle vicende belliche della prima guerra mondiale.

A qualche giorno dall’arrivo dell’esercito austro-ungarico sino alla sponda sinistra del fiume Piave (nuovo fronte dopo la disfatta di Caporetto), iniziò l’esodo delle popolazioni inermi. 

Per la popolazione, assieme al clero ed alle religiose che rimasero dalla parte di San Donà, iniziarono duri mesi di convivenza con i militari nemici e la migrazione da una zona all’altra del territorio sino, per molti,  alla meta finale di Portogruaro. … leggi tutto “Cento anni fa”

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24 maggio

La statua di Maria Ausiliatrice dell'OratorioIn quest’anno 2015 nel giorno del 24 maggio, Festa di Pentecoste, vi sono almeno altre due ricorrenze.
Il primo avvenimento risale a duecento anni fa, quando Papa Pio VII istituì per questo giorno la Festa di Maria Aiuto dei Cristiani (Ausiliatrice).
Un secolo dopo, e quindi cento anni fa, questo giorno fu invece funestato dall’entrata in guerra anche dell’Italia.
Di seguito, si ricordano le due ricorrenze – di “segno opposto” – legate a questo giorno di primavera, con particolare riferimento alla nostra comunità.
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Quando piove (molto)…

Particolare della vetrata del Duomo di San Donà di PiaveLe particolari condizioni meteo di questo periodo, certamente al di fuori della norma, hanno evidenziato quel fatto forse non comunemente percepito nella nostra quotidianità: di vivere cioè in un territorio molto fragile dal punto di vista idrogeologico.
Un flusso di correnti atlantiche umide e tiepide ha causato le intense precipitazioni di queste ultime settimane, tanto che la quantità di pioggia caduta è nettamente al di sopra della media di questo periodo, che dovrebbe essere il più secco dell’anno. Ebbene, in una situazione meteorologica come questa sono da considerarsi due diversi livelli di gestione idraulica.
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I cento anni della Parrocchia di Passarella (1911-2011)

Passarella. Il nostro paese. Anniversario 1911-2011In occasione della Sagra del centesimo suo anno di vita, Passarella, frazione di San Donà collocata in destra Piave, propone la sua storia a cura di don Giancarlo Ruffato, con la collaborazione di varie persone, tra cui il Gruppo “El Solzariol”.

Il libro “Passarella il nostro Paese. Anniversario 1911-2011” è corredato di numerose foto, carte e cartoline d’epoca, nonché dei versi della poetessa locale Maria Mariuzzo, deceduta nel 2003. Nel testo don Ruffato aggiorna sino ai giorni nostri le informazioni storiche fornite dal libro del 1931 sulla frazione di mons.… leggi tutto “I cento anni della Parrocchia di Passarella (1911-2011)”

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Profughi nel Basso Piave (parte 3)

Trascorso un mese dall’inizio del peregrinare del clero e delle suore di San Donà nel territorio tra Palazzetto e Grisolera (Eraclea), il 7 dicembre 1917, i soldati bosniaci dell’esercito asburgico costrinsero con la forza mons. Saretta a lasciare casa Sgorlon (Palazzetto): con lui c’erano oltre un centinaio di persone. Quel misero gruppo si incamminò scortato dai  militari verso Stretti e Torre di Mosto. Di lì a poco mons. Saretta e le Suore di Maria Bambina arrivarono infine a Portogruaro, nella cui parrocchia di Sant’Agnese si prodigarono ad aiutare la popolazione sino alla liberazione del novembre 1918.… leggi tutto “Profughi nel Basso Piave (parte 3)”

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Profughi nel Basso Piave (Parte 1)

ex Villa RonchiÈ trascorso ormai quasi un secolo, da quando il territorio del Basso Piave fu direttamente coinvolto per un lungo anno nelle vicende della prima guerra mondiale. A qualche giorno dall’arrivo dell’esercito austro-ungarico al fiume Piave, nuovo fronte dopo la disfatta di Caporetto, iniziò il triste esodo delle popolazioni inermi. In particolare, per il clero, le religiose e la popolazione che rimase dalla parte di San Donà iniziarono duri mesi di convivenza con i militari dell’Impero austro-ungarico e di migrazione da una zona all’altra del territorio sino, per molti, alla meta finale di Portogruaro.… leggi tutto “Profughi nel Basso Piave (Parte 1)”

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Il vescovo benedice il nuovo ponte sul Piave (21.01.08)

L’opera si può definire “storica” per il tanto tempo che è stata attesa. Si è mosso il ministro Di Pietro, con tutte le rappresentanze della regione, della provincia e del comune. Ma è stata soprattutto la popolazione che ha potuto gridare: finalmente! Al Vescovo è toccato il compito di dire-bene, finalmente! Sa adesso in avanti il centro della città sarà sollevato dal passaggio ingombrante dei camion e del traffico pesante, e le strade ritorneranno meno pericolose.

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