Auguri dai nostri missionari ad gentes

Abbiamo ricevuto gli auguri natalizi da alcuni nostri missionari che volentieri pubblichiamo

don Bruno Zamberlan, salesiano missionario in ZimbabweZimbabwe – Hwange, 19/12/2015

Buon Natale 2015 dallo Zimbabwe
Carissimi amici che cercate di accompagnarmi nella missione che portiamo avanti in Hwange, Zimbabwe...
Abbiamo iniziato l'anno del Giubileo della misericordia e l'anno dell'ambiente: Iddio, al darci il Figlio Suo, ci ha dato tutto.
Come non c'è un Natale senza il neonato, non ci può essere un mondo veramente giusto senza un Dio che l'ha creato.
Che la bontà misericordiosa di Dio vi faccia forti per credere che con Lui accanto è possibile sorridere anche nelle difficoltà più grandi della nostra vita quotidiana. Vi auguro che il Bambino Gesù ritorni al presepio!
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Alla Festa di San Pietro di 50 anni fa…

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Prima S. Messa di P. Sergio Sorgon... Si tenne a San Donà la prima Messa solenne di p. Attilio di San Giuseppe, al secolo P. Sergio Sorgon, ordinato sacerdote nella Basilica di San Marco dal Patriarca Urbani il 30 marzo. In quel sabato 29 giugno 1963, festa di San Pietro, il novello sacerdote carmelitano scalzo, originario di Fiorentina, concelebrò nel Duomo assieme a mons. Angelo Dal Bo, assistito dai confratelli Alberto Tonetto, Marcello Sorgon e dall'altro cugino Gino Sorgon.
Predicò p. Emilio, superiore carmelitano: le sue parole, a distanza di anni e dopo la morte del missionario carmelitano, risuonano quasi di profezia... (clicca per ascoltare)

L'indomani, domenica 30 giugno, il card. G.B. Montini veniva incoronato Papa in Piazza San Pietro. Nello stesso giorno p. Sergio celebrò la sua prima Messa nella chiesa di Fiorentina, sua comunità natale, e ricordò alla predica la felice coincidenza.
Così come quella del superiore il giorno prima in Duomo, anche le parole di p. Sergio a Fiorentina ebbero il sapore della profezia: "Non ignoro che la mia missione sacerdotale, come ora conosce il momento della gioia, così in seguito e forse in misura più abbondante potrà assaporare il calice dell'amarezza. Con la forza però che umilmente imploro da Cristo, affronterò, se Lui lo vorrà, e berrò fino all'ultima goccia il calice dell'amarezza, fiducioso che anche il mio sacrificio, unito a quello di Cristo, sarà più fecondo e più utile alle anime".
Cinque anni dopo p. Sergio Sorgon ricevette da Papa Paolo VI il crocifisso del mandato missionario. Partì quindi per il Madagascar nel giugno 1969 assieme a p. Gino Pizzuto (raggiunti poi da p. Angelo Doriguzzi): furono i pionieri delle missioni carmelitane in Madagascar.

Il crocifisso ritrovato
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P. Marcello Sorgon: “Torno anche per condividere l’esperienza missionaria”

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P. Marcello Sorgon, carmelitano scalzo, dal 1973 in MadagascarP. Marcello partì per il Madagascar 40 anni fa, con il quarto gruppo missionario dei Carmelitani Scalzi della Provincia Veneta: i primi tre padri (tra cui il confratello e cugino p. Sergio Sorgon) arrivarono nell'"Isola rossa" nel 1969.
Dopo due anni è rientrato in Italia per un consueto breve periodo di riposo, in cui approfitta anche "per sensibilizzare e condividere l'esperienza missionaria".
P. Marcello Sorgon ha incontrato volentieri il Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon" nella nuova sede ricavata nei locali rinnovati al piano terra della casa parrocchiale, lunedì 27 maggio scorso.
"L'importante non è il fare, ma il vivere la missione: chiamata e missione fanno parte della vita cristiana." Racconta di un Paese in cui stanno aumentando i poveri: lo si vede dalle sempre più numerose persone che nei dintorni della capitale vanno a rovistare nelle discariche; sono molti i funerali di persone giovani e pochi arrivano alla vecchiaia.
Se a livello sociale si sta peggiorando, la Chiesa cattolica invece, pur con le sue difficoltà, sta camminando bene e non mancano le vocazioni...

La fede cristiana in Madagascar
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Ci scrive padre Marcello Sorgon dal Madagascar

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Itaosy, 01.02.2013

don Marcello Sorgon, missionarioCarissimi del Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon"

Mi dispiace di rispondere sempre in ritardo alle vostre lettere, ma vi assicuro che non vi dimentico, e non posso dimenticare, per l'affetto e l'incoraggiamento con cui mi accompagnate. Devo anche a voi se continuo la mia vita missionaria con coraggio ed entusiasmo, nonostante la mia età (72 anni).
Ricambio gli Auguri di Buon Natale e di Buon Anno. Auguri che ci scambiamo come cristiani nella gioia perché Dio che si è fatto uomo è sempre con noi fino alla fine del mondo e continua a rinnovare la nostra vita e la nostra storia con il suo amore misericordioso.
Rientrerò il 17 aprile in Italia, dove mi fermerò fino alla fine di maggio. Spero di poter incontrarmi con voi nella preghiera e nello scambio di esperienze...
A maggio ci saranno le elezioni politiche qui in Madagascar e ... voglio sperare in un avvenire migliore per questo popolo semplice, che si fa amare e ha fiducia in Dio.
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Ascolta l’omelia di p. Pizzuto alla messa vespertina dell’Epifania 2013

P. Gino Pizzuto e p. Italo Padovan P. Gino Pizzuto, carmelitano scalzo originario di Staffolo, compagno di studi e di missione in Madagascar di p. Sergio Sorgon, ha tenuto la predica nella Messa vespertina dell’Epifania 2013.

Hanno concelebrato l’eucarestia i due confratelli carmelitani p. Italo Padovan e p. Ervè, sacerdote malgascio che sta attualmente approfondendo i suoi studi a Treviso.

Ascolta l’omelia

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Nel ricordo di padre Sergio Sorgon

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Padre Sergio SorgonLa festa dell'Epifania per la nostra Comunità è occasione per il ricordo del sacrificio del nostro missionario carmelitano scalzo p. Sergio Sorgon, ucciso in Madagascar il giorno 7 gennaio 1985.
Era partito con la sua moto dalla capitale (dove si era recato per salutare all'aeroporto il confratello p. Italo Padovan), quando fu ucciso da sicari lungo la strada di ritorno per Moramanga, presso Ambatoloana.
Il suo sangue sparso è stato fecondo portatore di "una fiorente primavera", che ha visto sbocciare varie vocazioni carmelitane, tra le quali ricordiamo quella di mons. Fabien Raharilamboniaina, vescovo malgascio della diocesi di Morondava, in visita nell'agosto 2011 a Fiorentina e San Donà.
P. Sergio Sorgon viene ricordato nella santa messa vespertina dell'Epifania, nel cui pomeriggio si tiene la tradizionale lotteria, uno dei mezzi di finanziamento del Gruppo Missionario per aiutare anche economicamente tutti i missionari sandonatesi ad gentes.

I missionari sandonatesi ad gentes

Di seguito scriviamo un breve profilo dei missionari originari della nostra comunità, ricordando con riconoscenza, senza menzionarli, i numerosi altri che ci hanno preceduto in Cielo:
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Padre Gino Sorgon ritorna nella sua Parrocchia a San Paolo del Brasile

Padre Gino Sorgon presso la lapide che ricorda il cugino padre SergioP. Gino Sorgon, missionario originario di Fiorentina, dopo due mesi in cui ha coadiuvato il Parroco don Cristiano Carraro nelle due Parrocchie di Calvecchia e Fiorentina, ha salutato la sua Comunità d’origine per rientrare nella missione di Praça São Lucas, a San Paolo del Brasile.

Il saluto di commiato si è tenuto nella domenica dedicata alla Festa delle Famiglie, in cui si è benedetta l’Icona della Sacra Famiglia presente ora nella chiesa parrocchiale, dedicata all’Esaltazione della Croce.

P. Gino
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P. Bruno Zamberlan missionario sandonatese in Africa

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don Bruno ZamberlanIl salesiano p. Bruno Zamberlan, originario di Fiorentina, è tra noi per un breve periodo di riposo prima di rientrare in Tanzania a fine luglio.
Egli partì ancora studente per le missioni del Sudamerica: era il 1964.
Rientrò in Italia per l'Ordinazione Sacerdotale, avvenuta nel 1971 nella chiesa dell'Oratorio Don Bosco, per mano di mons. Cognata. In questa stessa chiesa aveva ricevuto la veste di novizio (1959) assieme ad Antonio Cibin, salesiano missionario in Brasile, anch'egli nostro concittadino.
Nell'incontro con il Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon" ha riassunto la sua lunga esperienza missionaria: 29 anni in Sud America (tra Uruguay, Argentina...) impegnato nella pastorale giovanile durante i duri anni della dittatura.
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Padre Marcello Sorgon dal Madagascar ci chiede una preghiera particolare

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Benedetto XVI: la comunità internazionale non dimentichi il Madagascar.
11 marzo 2012: Dopo l'Angelus di oggi il Papa ha ricordato le care popolazioni del Madagascar che sono state colpite da violente calamità naturali, con gravi danni alle persone, alle strutture, alle coltivazioni. Ha inoltre assicurato la sua preghiera per le vittime e per le famiglie maggiormente provate auspicando e incoraggiando il generoso soccorso della comunità internazionale.

La tempesta tropicale ha causato 110 vittime e 300.000 senza casa. 

Padre Marcello Sorgon, missionario sandonatese in MadagascarItaosy, 06.01.2012

Carissimi del "Gruppo Missionario P. Sergio",

ho ricevuto i vostri Auguri di Buon Natale e Buon Anno, che ricambio di cuore e con tanta riconoscenza.

Vi incontro sempre volentieri quando rientro in Italia, perché vi sento tanto presenti nella mia missione qui in Madagascar.

Noi missionari stiamo diminuendo, ma la Chiesa sarà sempre missionaria per la vostra opera e per la vostra preghiera che è la vera forza della Chiesa.

Il vero missionario è Gesù Cristo: è lui che salva, che converte, che chiama gli uomini a seguire Lui – Luce del mondo. Noi siamo chiamati a renderlo presente nei luoghi in cui ci troviamo a vivere.

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Padre Marcello Sorgon ha incontrato il gruppo missionario

Padre Marcello SorgonP. Marcello Sorgon, carmelitano scalzo sandonatese, in Madagascar da 38 anni, a pochi giorni dal suo rientro in missione, ha voluto incontrare i componenti del Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon", il cui nome deriva appunto da quello del cugino e confratello, ucciso nell'Isola Rossa nel 1985.

Prima di raccontare alcuni episodi del suo passato ed attuale operato, ha voluto fare una premessa indispensabile, che sente necessaria dopo i vari incontri con i gruppi qui in Italia.

"Prima di voler fare i missionari o di aiutarli, bisogna essere missionari; è necessario essere aperti al mondo, non chiusi nei nostri problemi". Ancora, p. Marcello ha ricordato che non deve essere il "fare" la prima preoccupazione, ma il domandarsi come vivere la missionarietà, cui tutti siamo chiamati.

"Bisogna avere la passione di amare tutti gli uomini, con la dimensione del cuore di Cristo; bisogna sforzarci a portare nel cuore tutta l'umanità e anche quelli che non sopportiamo, che non amiamo, senza preoccuparsi di non essere ricambiati. Tutti sono infatti nostri fratelli in Cristo, anche se ci fanno del male".

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Il vescovo Fabien visita la comunità di Fiorentina

Mons. Raharilamboniaina presso la casa natale di p. Sergio SorgonUNA FIORENTE PRIMAVERA

Mons. Marie Fabien Raharilamboniaina, Vescovo della diocesi malgascia di Morondava, ha presieduto la S. Messa delle 9.30 nella chiesa parrocchiale di Fiorentina, dedicata alla "Esaltazione della Croce" e quella delle 18 in Duomo, domenica 28 agosto. A Fiorentina concelebravano il parroco don Cristiano, p. Italo Padovan e il segretario del Vescovo p. Solofo, anch'egli carmelitano e già dell'ufficio di p. Marcello Sorgon.

Durante l'omelia, dopo il commento al Vangelo in ottimo italiano, mons. Fabien ha ricordato: "Sono il primo frutto della morte di padre Sergio Sorgon. Egli è stato la «stella» della mia vocazione carmelitana".

P. Fabien infatti, pur non avendo incontrato direttamente il missionario originario di Fiorentina, ne conobbe la figura dopo la sua morte, nel 1985. Rimase talmente colpito, che un anno dopo chiese di entrare tra i Carmelitani Scalzi, della cui missione in Madagascar p. Sergio fu tra i pionieri.

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Carissimi fratelli e sorelle… una lettera di p. Marcello Sorgon

Itaosy 22-11-10

Carissimi fratelli e sorelle del Gruppo Missionario, ogni bene e sempre tanta fiducia nel Signore che è accanto a noi ogni momento della nostra vita (...)

Vi ricordo sempre con tanta simpatia, stima e riconoscenza. Continuiamo sempre insieme a fare un po' di bene per i più poveri del mondo. La situazione qui in Madagascar, al momento in cui vi scrivo, è molto incerta e confusa, (...)

Speriamo bene! La mia Opera missionaria continua sempre con entusiasmo, anche se sento il peso degli anni (sono prossimo ai 70). Ho una forma di artrosi reumatica che mi dà fastidio, rende un po' più lenti i miei movimenti, però, se non aumenteranno, posso tener duro e continuare.

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P. Marcello Sorgon ci scrive dal Madagascar – 23.06.2009

Carissimi Amici del Gruppo Missionario "P.Sergio"

Vi ringrazio dei 1.000 euro per la mia Missione, ma vi ringrazio soprattutto per l'incoraggiamento che mi offrite con la letterina accompagnatrice degli euro.
Grazie a Dio sto vivento un momento abbastanza sereno della mia vita, sento che veramente la Pace di Cristo e la forza del suo Spirito mi accompagnano ogni giorno.

Non mancano i problemi, sarei un illuso se pensassi di farne a meno: con 45.000 cattiolici nel Distretto di cui sono un pò responsabile, con 7.000 allievi nelle scuole cattoliche di cui sono ancora un pò responsabile, con tanti poveri che bussano alla porta ogni giorno, nonostante ognuna delle dieci Comunità cristiane del Distretto abbia la sua struttura sociale per curare i più poveri, non possono mancare i problemi.  Sento la mia fragilità e i miei limiti, nonostante questo i cristiani danno tanta soddisfazione per la loro collaborazione in tutti i campi.

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