Padre Italo Padovan è ritornato in missione nel Madagascar

Mail 19/7/2017


Carissimi Amici del Gruppo Missionario Padre Sergio Sorgon. Pace e bene!


Sono finalmente rientrato in Missione a Madagascar. Dopo una breve sosta alla capitale e dopo 12 ore continue di macchina (partito alle 4,30 del mattino sono arrivato alle 4,10 della sera) sono arrivato senza brutte sorprese e non eccessivamente stanco a Morondava dove si trova la mia Comunità missionaria di Frati Carmelitani. Siamo 4 Religiosi-Sacerdoti e 5 Giovani Postulanti in cammino per diventare Frati.

 

Ho avuto un’accoglienza molto calorosa che mi ha fatto benissimo perchè la temperatura era fredda: 19 gradi all’ombra. Una temperatura eccezionale qui a Morondava.

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Dal Madagascar, gli auguri pasquali di Padre Italo Padovan, missionario


Padre Italo PadovanCarissimi Amici della nostra Missione del Madagascar,
pace e gioia nel Signore Risorto per noi tutti!

Sono Padre Italo e come già sapete mi trovo di nuovo in Missione da alcuni mesi, dopo l’assalto alla nostra Missione da parte dei briganti che mi ha costretto a rientrare in Italia per riposo e cure.

La situazione qui è sempre molto critica sia economicamente (dopo nove messi di normale siccità, ci dovevano essere tre mesi di normali piogge abbondanti: invece in tutto solo 10 giorni di pioggia!) sia per quanto riguarda la sicurezza. Il vescovo ha ottenuto che ogni notte ci siano due soldati armati a proteggerci. Possiamo così dormire tranquillamente.
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Padre Italo Padovan: ad un anno dal suo rientro in missione e… una richiesta d’aiuto

Padre Italo PadovanRiportiamo la recente lettera – in questo mese missionario – di padre Italo Padovan, carmelitano scalzo originario di Passarella, ad un anno dal sua partenza per una nuova esperienza missionaria in Madagascar.

Morondava-Madagascar: 19-10-2015

Carissimi, pace e bene a tutti!
Rientrato in Madagascar dopo le brevi vacanze ho trovato una bella sorpresa: il guardiano di notte ci ha rubato tutto il legname che avevamo raccolto per continuare la costruzione della Casa della Missione.
Avevamo due possibilità: o

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Le ultime da p. Italo Padovan, missionario in Madagascar

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Padre Italo PadovanMorondava-Madagascar: 14-27 luglio 2015

Carissimi, pace e bene a tutti!
Finalmente sono arrivato di nuovo nella nostra missione di Morondava-Madagascar. Il viaggio è andato benissimo; a parte i consueti ritardi! All'aeroporto c'era ad aspettarmi l'autista del Vescovo malgascio carmelitano Mgr. Padre Fabien. Siamo partiti per un viaggio di 800 km di buon mattino, ore 05,00 per arrivare alla Missione alle ore 17,00: tutto ok!
Ho ritrovato i miei Confratelli pronti ad accogliermi con un bel sorriso! Dopo una settimana di permanenza nella casa del nostro Vescovo, ci siamo trasferiti nella nel nostro convento ormai ben protetto contro le incursioni dei ladruncoli e anche dei briganti.
Ci sentiamo ormai sicuri: non solo per il muro di protezione ma soprattutto per la protezione del Padrone della vigna: se vuole che lavoriamo ancora per Lui ci deve dare una mano in tutto!
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Auguri da Morondava (Madagascar)

P. Italo PadovanMorondava, Natale 2014

Carissimi Amici e Sostenitori della Missione del Madagascar, pace e gioia in Colui che è nato a Betlemme per darne tanta a tutti!

Voglio ringraziarvi della vostra generosità nell’aiutare i bambini poveri della nostra missione. Quest’anno con la vostra offerta abbiamo aiutato molti bambini tra i più poveri e abbandonati a studiare anche in luoghi dove non c’è ancora una scuola… ma ci sono dei grandi e ombrosi alberi di mango! Tutti a scuola sotto il mango

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P. Italo Padovan: “Ritorno in Madagascar con una presenza nuova”

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Padre Italo Padovan col Gruppo Missionario P. Italo Padovan, classe 1943, carmelitano scalzo originario di Passarella, ritorna missionario in Madagascar, a 37 anni dalla sua prima partenza nel 1977 e dopo 11 anni trascorsi in Italia (tra Treviso e Verona) con l'incarico di zelatore per le missioni.
La domanda degli amici del Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon", che lo hanno incontrato per salutarlo, sorge piuttosto spontanea: "Perché questo ritorno nell'Isola Rossa? Mal d'Africa?.."
Per rispondere, il missionario, va alle motivazioni che l'hanno fatto ritornare in Italia, nel 2003, dopo 26 anni in Madagascar:
"Dopo molti anni di attività pastorale lì, capii che era il momento di staccare, per lasciar fare ai giovani che avevamo fatto crescere; era meglio che mi ritirassi per lasciar spazio a loro, lasciar loro la responsabilità, come fanno i genitori con i figli.
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Alla Festa di San Pietro di 50 anni fa…

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Prima S. Messa di P. Sergio Sorgon... Si tenne a San Donà la prima Messa solenne di p. Attilio di San Giuseppe, al secolo P. Sergio Sorgon, ordinato sacerdote nella Basilica di San Marco dal Patriarca Urbani il 30 marzo. In quel sabato 29 giugno 1963, festa di San Pietro, il novello sacerdote carmelitano scalzo, originario di Fiorentina, concelebrò nel Duomo assieme a mons. Angelo Dal Bo, assistito dai confratelli Alberto Tonetto, Marcello Sorgon e dall'altro cugino Gino Sorgon.
Predicò p. Emilio, superiore carmelitano: le sue parole, a distanza di anni e dopo la morte del missionario carmelitano, risuonano quasi di profezia... (clicca per ascoltare)

L'indomani, domenica 30 giugno, il card. G.B. Montini veniva incoronato Papa in Piazza San Pietro. Nello stesso giorno p. Sergio celebrò la sua prima Messa nella chiesa di Fiorentina, sua comunità natale, e ricordò alla predica la felice coincidenza.
Così come quella del superiore il giorno prima in Duomo, anche le parole di p. Sergio a Fiorentina ebbero il sapore della profezia: "Non ignoro che la mia missione sacerdotale, come ora conosce il momento della gioia, così in seguito e forse in misura più abbondante potrà assaporare il calice dell'amarezza. Con la forza però che umilmente imploro da Cristo, affronterò, se Lui lo vorrà, e berrò fino all'ultima goccia il calice dell'amarezza, fiducioso che anche il mio sacrificio, unito a quello di Cristo, sarà più fecondo e più utile alle anime".
Cinque anni dopo p. Sergio Sorgon ricevette da Papa Paolo VI il crocifisso del mandato missionario. Partì quindi per il Madagascar nel giugno 1969 assieme a p. Gino Pizzuto (raggiunti poi da p. Angelo Doriguzzi): furono i pionieri delle missioni carmelitane in Madagascar.

Il crocifisso ritrovato
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Sant’Antonio di Padova (1195, Lisbona-1231, Padova)

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La vetrata del miracolo di Sant'Antonio e in basso il ritratto di p. Sergio SorgonSi chiamava Fernando ed era nato a Lisbona (Portogallo) nel 1195, da nobile famiglia. Giovanissimo era entrato tra i canonici regolari di sant'Agostino di Coimbra ed acquisì una notevole cultura in campo biblico, teologico, filosofico e scientifico. Ordinato sacerdote, tutti ponevano in lui le più belle speranze.
Fernando rimase profondamente scosso assistendo ai funerali di cinque umili Frati Minori, inviati in Marocco da Francesco, che erano stati uccisi dai maomettani. Decise allora di prendere il loro posto. Entrato nell'Ordine Francescano, prese il nome di Antonio e partì missionario per le coste africane.
Una violenta bufera lo costrinse invece ad approdare in Sicilia da dove, dopo aver predicato alcuni mesi, decise di raggiungere Francesco ad Assisi.
Lì, partecipò silenziosamente al capitolo generale e si affidò al provinciale francescano dell'Emilia Romagna, che lo portò con sé. Dapprima visse in un eremo nei pressi di Forlì, impegnato in cucina, finché fu invitato a predicare durante un'ordinazione sacerdotale, non avendo trovato nessun altro.
Scoperte così le grandi doti di scienza e di oratoria possedute da Antonio, i confratelli lo costrinsero a predicare nei principali centri del tempo. Iniziò allora a pellegrinare a piedi, per l'Europa e l'Italia, a predicare. Fu così il primo dei francescani ad insegnare teologia ai confratelli.
Si stabilì a Padova nel 1227 e vi morì nel 1231: è compatrono della città assieme ai santi Prosdocimo, Giustina e Daniele.

È tra i Santi più popolari e maggiormente presente - assieme alla Vergine Maria - nei capitelli (dove viene raffigurato con il Bambino Gesù in braccio) del nostro territorio, nonchè il protagonista di due vetrate del Duomo di San Donà.

La vetrata destra dell'Altare di Sant'Antonio
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P. Marcello Sorgon: “Torno anche per condividere l’esperienza missionaria”

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P. Marcello Sorgon, carmelitano scalzo, dal 1973 in MadagascarP. Marcello partì per il Madagascar 40 anni fa, con il quarto gruppo missionario dei Carmelitani Scalzi della Provincia Veneta: i primi tre padri (tra cui il confratello e cugino p. Sergio Sorgon) arrivarono nell'"Isola rossa" nel 1969.
Dopo due anni è rientrato in Italia per un consueto breve periodo di riposo, in cui approfitta anche "per sensibilizzare e condividere l'esperienza missionaria".
P. Marcello Sorgon ha incontrato volentieri il Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon" nella nuova sede ricavata nei locali rinnovati al piano terra della casa parrocchiale, lunedì 27 maggio scorso.
"L'importante non è il fare, ma il vivere la missione: chiamata e missione fanno parte della vita cristiana." Racconta di un Paese in cui stanno aumentando i poveri: lo si vede dalle sempre più numerose persone che nei dintorni della capitale vanno a rovistare nelle discariche; sono molti i funerali di persone giovani e pochi arrivano alla vecchiaia.
Se a livello sociale si sta peggiorando, la Chiesa cattolica invece, pur con le sue difficoltà, sta camminando bene e non mancano le vocazioni...

La fede cristiana in Madagascar
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Ci scrive padre Marcello Sorgon dal Madagascar

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Itaosy, 01.02.2013

don Marcello Sorgon, missionarioCarissimi del Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon"

Mi dispiace di rispondere sempre in ritardo alle vostre lettere, ma vi assicuro che non vi dimentico, e non posso dimenticare, per l'affetto e l'incoraggiamento con cui mi accompagnate. Devo anche a voi se continuo la mia vita missionaria con coraggio ed entusiasmo, nonostante la mia età (72 anni).
Ricambio gli Auguri di Buon Natale e di Buon Anno. Auguri che ci scambiamo come cristiani nella gioia perché Dio che si è fatto uomo è sempre con noi fino alla fine del mondo e continua a rinnovare la nostra vita e la nostra storia con il suo amore misericordioso.
Rientrerò il 17 aprile in Italia, dove mi fermerò fino alla fine di maggio. Spero di poter incontrarmi con voi nella preghiera e nello scambio di esperienze...
A maggio ci saranno le elezioni politiche qui in Madagascar e ... voglio sperare in un avvenire migliore per questo popolo semplice, che si fa amare e ha fiducia in Dio.
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Ascolta l’omelia di p. Pizzuto alla messa vespertina dell’Epifania 2013

P. Gino Pizzuto e p. Italo Padovan P. Gino Pizzuto, carmelitano scalzo originario di Staffolo, compagno di studi e di missione in Madagascar di p. Sergio Sorgon, ha tenuto la predica nella Messa vespertina dell’Epifania 2013.

Hanno concelebrato l’eucarestia i due confratelli carmelitani p. Italo Padovan e p. Ervè, sacerdote malgascio che sta attualmente approfondendo i suoi studi a Treviso.

Ascolta l’omelia

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