La Festa dell’Assunzione di Maria

Particolare della tela dell'Assunzione presente nel Duomo di San DonàLa Festa dell'Assunzione di Maria fu sancita con il dogma del 1° novembre dell'anno santo 1950 (Costituzione apostolica «Munificentissimus Deus»).
Si tratta dell'ultimo dogma finora proclamato da un Papa.


"Pio XII, con la proclamazione solenne di Maria Assunta, ha inteso annunciare solennemente a tutto il mondo la nobiltà e la dignità del corpo umano, mortificato, umiliato, avvilito e profanato in mille modi durante la seconda guerra mondiale da poco conclusa. Di fronte ai lager di Dachau e di Auschwitz, dove si era consumata la violazione più dissacrante del corpo umano, il mistero dell'Assunzione proclama il destino soprannaturale e la dignità eccelsa di ogni corpo umano, chiamato dal Signore a diventare strumento di santità e a partecipare alla sua gloria." (Giovanni Paolo II, Catechesi di mercoledì 9 luglio 1997, n. 5 in www.mariedenazareth.com)

La solenne definizione
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Catechesi di Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 2 ottobre 2013

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Papa FrancescoIl Papa proseguendo la sua catechesi sugli articoli del «Credo» si è soffermato sulla santità della Chiesa:
"questa è una caratteristica che è stata presente fin dagli inizi nella coscienza dei primi cristiani, i quali si chiamavano semplicemente "i santi" (cfr At 9,13.32.41; Rm 8,27; 1 Cor 6,1), perché avevano la certezza che è l'azione di Dio, lo Spirito Santo che santifica la Chiesa.
Ma in che senso la Chiesa è santa se vediamo che la Chiesa storica, nel suo cammino lungo i secoli, ha avuto tante difficoltà, problemi, momenti bui? Come può essere santa una Chiesa fatta di esseri umani, di peccatori? Uomini peccatori, donne peccatrici, sacerdoti peccatori, suore peccatrici, vescovi peccatori, cardinali peccatori, Papa peccatore.
Come può essere santa una Chiesa così?
"
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31 maggio, Festa della Beata Vergine delle Grazie

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Il Duomo con il titolo Beata Vergine Maria delle GrazieIl tradizionale titolo "Beata Vergine delle Grazie", in seno alla Chiesa cattolica, trova origine nell'opera di intercessione che la Vergine opera tra l'uomo e Dio, oltre che per il fatto che Ella porta la Grazia per eccellenza, ossia Gesù.
La Sacra Congregazione dei Riti ha fissato la festività della Madonna delle Grazie il 31 maggio, in coincidenza con il ricordo della Visitazione di Maria a sua cugina Elisabetta, a coronamento del Mese Mariano.
In antichità (e in molte località ancora oggi) questa festa si svolgeva invece il lunedì "in Albis" e poi il 2 luglio.
Si presume infatti che la Vergine si sia fermata da sua cugina sino alla festa dell'imposizione del nome di Giovanni, che si teneva appunto otto giorni dopo la nascita del bambino: il 2 luglio è infatti a tre mesi e otto giorni dal 25 marzo, giorno dell'Annunciazione dell'Angelo a Maria: "Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te" (Lc 1,28).
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La commemorazione dei defunti secondo il Concilio

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commemorazione dei defuntiRiportiamo i numeri 50 e 51 della Costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II "Lumen gentium" (approvata il 21 novembre 1964) che si riferiscono alla devozione dei Santi e alla commemorazione dei defunti "che dopo la morte stanno ancora purificandosi":

"Relazioni della Chiesa celeste con la Chiesa peregrinante

50. La Chiesa di coloro che camminano sulla terra, riconoscendo benissimo questa comunione di tutto il corpo mistico di Gesù Cristo, fino dai primi tempi della religione cristiana coltivò con grande pietà la memoria dei defunti e, «poiché santo e salutare è il pensiero di pregare per i defunti perché siano assolti dai peccati», ha offerto per loro anche suffragi.
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Per una comunità cristiana credibile, partendo dalla scelta della sobrietà di vita

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Riportiamo un sintesi della relazione e del dibattito che ne è seguito proposto alla comunità dal Consiglio Pastorale Parrocchiale  sul tema: Per una comunità cristiana credibile, partendo dalla scelta della sobrietà di vita, guidato da don Franco Marton il 10 giugno 2006.

Decidere di seguire Gesù impone una decisione sull’uso dei beni.


Gesù dice ciò che vive
Gesù è l’unico ad avere una coerenza totale tra parola e vita: ciò che ha detto prima lo ha vissuto. Quanto all’uso dei beni, il Vangelo riporta due parabole, quella di Lazzaro e l’uomo ricco (Lc 16, 19-31) e del ricco stolto (Lc 12, 31-21): sono uomini posseduti dai beni, più che possessori di beni. Leggi tutto

Documentazione: Per una comunità cristiana credibile, partendo dalla scelta della sobrietà di vita

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha proposto alla comunità un approfondimento sul tema:

"Per una comunità cristiana credibile, partendo dalla scelta della sobrietà di vita".

Riportiamo una sintesi della relazione e del dibattito che ne è seguito guidato da don Franco Marton:

 

Decidere di seguire Gesù impone una decisione sull'uso dei beni.

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