Intervista a fratel Paolo Rizzetto

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Fratel Paolo Rizzetto1. La prima cosa che ti chiedo e dirci il tuo nome completo, di dove sei, come è la tua famiglia, come sei entrato in contatto con i comboniani, perché hai scelto di diventare medico e poi comboniano e fratello. Parlaci magari del tuo percorso di fede e vocazionale nel GIM.
Mi chiamo Paolo Rizzetto. Sono l'ultimo dei sei figli di Alberto Rizzetto e Rosa Cerchier. I miei fratelli e sorelle si chiamano Stefania, Paola, Martina, Nicoletta e Giorgio. Sono nato a San Donà di Piave, in Provincia di Venezia il 16 Marzo 1978. Ho sempre vissuto nella mia città natale, fino al momento degli studi universitari. Ho partecipato ai gruppi giovanili nel movimento dell'Azione Cattolica, nell'Oratorio dei Salesiani di Don Bosco.
Per l'università mi sono mosso a Padova, dove, da allievo interno del Collegio "Don Mazza" ho studiato medicina e chirurgia. Durante il secondo anno di studi ho conosciuto i Missionari Comboniani ed in particolare i Candidati alla Fraternità (Postulanti) della Comunità di Padova. Ho partecipato al gruppo di spiritualità missionaria e discernimento vocazionale, durante il quale ho maturato la decisione di diventare Religioso. Mi attirò subito la vocazione di Fratello Missionario.
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Don Bruno Zamberlan racconta il suo viaggio per arrivare alla nuova missione.

padre Zamberlan2011,6-18 Agosto: viaggio Lusaka - Moshi

La Toyota Hilux cc 3000 era pronta il giorno prima. Abbiamo dovuto aggiungere il "trailer" per caricare le valigie. Infatti la macchina, di doppia cabina, può avere davanti solo 5 passeggeri e noi eravamo in 9. Quindi gli altri 4 hanno dovuto sistemarsi nel di dietro, che per fortuna era coperto da una capotta. Avevamo già usato questa macchina un mese prima per andare alle cascate Vittoria, distanti 500 Km, però adesso ne dovevamo percorrere 2.600 , attraversando una frontiera a mezza strada.

Dopo aver fatto 30 Km abbiamo dovuto chiedere soccorso: con un'altra macchina ci siamo portati fino alla parrocchia salesiana di Kabwe, a 150 Km da Lusaka, mentre l'altro salesiano polacco ha dovuto ritornare indietro e lavorare fino all'una del mattino per saldare meglio l'aggancio del trailer: la nuova saldatura fatta il giorno prima aveva ceduto completamente. Quella sera siamo andati a dormire alle 22.

La partenza del giorno era stata programmata alle 3 del mattino, però alle due eravamo già tutti svegli; cosicché, dopo aver bevuto un po' di tea, abbiamo ricominciato il nostro viaggio. A 930 Km ci attendeva Nakonde, la frontiera con la Tanzania. Dovevamo attraversarla prima delle 6 della sera, ora nella quale viene chiusa fino alle 6 del giorno dopo.

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Per noi, da Nairobi, gli auguri di Pasqua di Paolo Rizzetto

Carissimi,
un saluto ed un sorriso da Nairobi. Il tempo passa veloce. Dalla mia ultima un po' di cose sono successe. Mi scuso se mi ripeterò con chi un po' di queste vicissitudini le conosce già ...
A gennaio ho iniziato il mio programma di studi "ufficiale" (prima frequentavo da uditore): l'Apostolato Sociale orientato all'amministrazione di progetti di sviluppo. Nel Mio caso si tratta di promozione della salute. Ma non è di questo che volevo parlarvi. All'indomani del Triduo pasquale desidero condividere con voi alcuni volti che mi hanno accompagnato in questo periodo ed il cui ricordo rende questo Triduo significativo.
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Dal Kenia, Paolo Rizzetto: Lettera agli Amici – Natale 2009

Paolo Rizzetto a Matany in UgandaCarissimi,
un saluto ed un sorriso dal Kenya. Ho lasciato passare un po' di tempo prima di dare mie notizie. Con alcuni di voi sono riuscito a rimanere in contatto più assiduamente. Con altri mi scuso per il lungo silenzio. Questa lettera "pubblica" rischia di essere impersonale ma desidero davvero condividere con voi parte del mio cammino missionario qui in Kenya. Ho riletto la prima lettera che vi avevo scritto al mio arrivo in agosto e mi è sembrata un po' complessa. Probabilmente perché neppure io sapevo che cosa mi aspettava e ho cercato di razionalizzare su molti aspetti  più per aiutare me a capirli che voi ad esserne parte.
Sono molto contento per molte cose. Ciò che caratterizza la mia presenza qui è l'incontro di questi tre elementi: Vita Comunitaria Comboniana, Studio ed Apostolato.
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Lettera di don Bruno Zamberlan – Kenia. 20 Ottobre 2008

Nairobi-Kenya, 20 Ottobre 2008


Carissimi Amici del Gruppo Missionario di San Donà di Piave-Duomo.

E' vero che da quando ci siamo visti verso Gennaio di quest'anno non avete avuto più mie notizie.
Vorrei "riparare" un poco questa mancanza, che certamente non è volontaria e che però non voglio giustificare.
Infatti da quando sono rientrato verso la fine febbraio, non mi sono mai fermato. Grazie a Dio, la salute mi ha sempre accompagnato ed ho potuto andare avanti cambiando clima, intensificando il lavoro e comportandomi "quasi come un angelo" (che non ha bisogno di dormire e di mangiare!).

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