Alla soglia degli 80 anni ancora con gli Shuar

In quest’estate 2017 abbiamo avuto tra noi il salesiano missionario p. Giancarlo Zanutto, che ha voluto celebrare anche a San Donà e Fiorentina il suo giubileo sacerdotale: fu ordinato sacerdote nel 1966 a Bogotà, in Colombia.
Partito missionario da giovane studente (1962), ha speso la sua vita apostolica in Ecuador, in particolare tra gli indigeni Shuar, come l’altro nostro concittadino p. Siro Pellizzaro.
Nella messa celebrata a Fiorentina, domenica 20 agosto, p. Giancarlo ha detto perché alla soglia degli 80 anni ritorna tra gli indigeni della foresta amazzonica ecuadoregna:
Per contemplare in Dio anche questi suoi figli della foresta come Lui li vuole, come Lui li vede, totalmente illuminati dalla Gloria di Cristo e investiti anche loro come noi del dono dello Spirito Santo. Rendo grazie a Dio di questa vita perduta, tutta mia e tutta sua.”
P. Gino Sorgon, che concelebrava, gli ha fatto gli auguri anche a nome del parroco don Maurizio, intonando un canto di giubilo in brasiliano.

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Auguri dai nostri missionari ad gentes

Abbiamo ricevuto gli auguri natalizi da alcuni nostri missionari che volentieri pubblichiamo

don Bruno Zamberlan, salesiano missionario in ZimbabweZimbabwe – Hwange, 19/12/2015

Buon Natale 2015 dallo Zimbabwe
Carissimi amici che cercate di accompagnarmi nella missione che portiamo avanti in Hwange, Zimbabwe...
Abbiamo iniziato l'anno del Giubileo della misericordia e l'anno dell'ambiente: Iddio, al darci il Figlio Suo, ci ha dato tutto.
Come non c'è un Natale senza il neonato, non ci può essere un mondo veramente giusto senza un Dio che l'ha creato.
Che la bontà misericordiosa di Dio vi faccia forti per credere che con Lui accanto è possibile sorridere anche nelle difficoltà più grandi della nostra vita quotidiana. Vi auguro che il Bambino Gesù ritorni al presepio!
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Don Ambrogio Boem festeggia 50 anni di sacerdozio

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don Ambrogio Boem nella sacrestia della chiesa di Morelia di cui è rettoreDon Ambrogio Boem, salesiano missionario sandonatese, festeggia i 50 anni di ordinazione religiosa. Riportiamo la sua mail dal Messico che ricorda il lieto anniversario, rimanendo in comunione spirituale con lui.

Morelia , Mich. (Messico) 12 marzo 2014

... quest'anno 2014 è un anno di ricordi cari per me. Infatti, il 31 di gennaio scorso ho celebrato – solo nel silenzio del mio cuore - 60 anni di professione religiosa come salesiano. Tutti o quasi tutti spesi in America Latina, Brasile prima e Messico poi. Una piccola parentesi (2 anni) a Watsoville – California come incaricato della Comunità Portoghese delle Isole Azzorre. La parte del leone della mia vita in America Latina l'ha fatta il Messico con 33 anni. Dei quali 29 spesi nella capitale Città del Messico come professore delle scuole superiori e per dodici anni preside dello stesso Istituto Salesiano.
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Padre Gino Sorgon scrive alla parrocchia

Padre Gino SorgonCarissima parrocchia di S. Maria delle Grazie,

sempre mi sono sentito unito a te, ma da qualche tempo che ti seguo al lunedí (ndr: cioè con la newsletter del sito parrocchiale), mi sembra di essere lí, e rivivere non solo di ricordi passati, ma attualizzare tutte le persone che ho incontrato e che tu mi hai portato, come mons. Luigi Saretta, mons Dal Bó, il direttore dell’Oratorio, don Moretti, e tantissimi altri.

Quello che mi ha fatto piú felice …

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50 anni di sacerdozio per Padre Gino Sorgon

Madonna di Guadalupe - Santuario di AparecitaP. Gino Sorgonordinazione: 12 dicembre 1964

anniversario: 12 dicembre 2014

Per i 50 anni sacerdotali di Padre Gino Sorgon, un anno di preghiera vocazionale.

Gesù ha detto ai suoi discepoli: pregate il padrone della messe, che mandi operai nella sua messe. MT 9,38

O Dio, nostro Padre, per intercessione di Maria, tua figlia prediletta, Sposa dello Spirito Santo, Mamma di Gesù e nostra Madre nel mistero della Redenzione, suscita famiglie cristiane, vocazioni consacrate e sacerdotali, annunciatrici miti e forti della Parola

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Il Papa al Santuario Nostra Signora di Aparecida all’apertura della XXVIII GMG

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Santuario di Nostra Signora AparecidaPapa Francesco giunge oggi 22 luglio 2013 a Rio de Janeiro in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Mercoledì sarà al santuario di Nostra Signora di Aparecida (tra la città di San Paolo e Rio de J.), patrona del Brasile, dopo le visite di Giovanni Paolo II (1980) e Benedetto XVI (2007). Il santuario – il secondo più visitato al mondo dopo quello di Lourdes – in un solo mese è capace di accogliere un milione di pellegrini.
La Vergine Aparecida (Apparsa), sotto il nome di Immacolata Concezione, divenne patrona della città di San Paolo in seguito ad un episodio risalente al XVIII secolo, quando alcuni pescatori, gettando le reti nel fiume Paraiba, portarono in superfice una statua decapitata della Vergine Nera (come il colore di chi era stato costretto in schiavitù) e in un secondo momento la testa.
La devozione alla Vergine Immacolata Concezione "Aparecida" con il passare degli anni divenne sempre più grande, tanto da suggerire nel 1737 la costruzione di una cappella per accogliere i numerosi fedeli che iniziavano a provenire da ogni parte del mondo.
Fu Papa Pio XI, il 16 giugno del 1930, a dichiarare Nostra Signora Aparecida patrona del Brasile, mentre nel 1946 iniziarono i lavori di costruzione dell'attuale Basilica, consacrata il 4 luglio del 1980 da Giovanni Paolo II, il quale ricordò nella prima storica visita: "Che cosa cercavano gli antichi pellegrini? Che cosa cercano i pellegrini di oggi? Proprio quello che cercavano nel giorno, più o meno remoto, del battesimo: la fede e i mezzi per alimentarla. Cercano i sacramenti della Chiesa, soprattutto la riconciliazione con Dio e l'alimento eucaristico. E ripartono fortificati e riconoscenti alla Signora, Madre di Dio e nostra".
Nel famoso Santuario sono ancora conservate due rose d'oro: una dono di Paolo VI (inviata nel 1967 per commemorare il 250° anniversario del rinvenimento dell'immagine) e una di Benedetto XVI (personalmente offerta durante la visita del 2007).

La V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi
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Alla Festa di San Pietro di 50 anni fa…

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Prima S. Messa di P. Sergio Sorgon... Si tenne a San Donà la prima Messa solenne di p. Attilio di San Giuseppe, al secolo P. Sergio Sorgon, ordinato sacerdote nella Basilica di San Marco dal Patriarca Urbani il 30 marzo. In quel sabato 29 giugno 1963, festa di San Pietro, il novello sacerdote carmelitano scalzo, originario di Fiorentina, concelebrò nel Duomo assieme a mons. Angelo Dal Bo, assistito dai confratelli Alberto Tonetto, Marcello Sorgon e dall'altro cugino Gino Sorgon.
Predicò p. Emilio, superiore carmelitano: le sue parole, a distanza di anni e dopo la morte del missionario carmelitano, risuonano quasi di profezia... (clicca per ascoltare)

L'indomani, domenica 30 giugno, il card. G.B. Montini veniva incoronato Papa in Piazza San Pietro. Nello stesso giorno p. Sergio celebrò la sua prima Messa nella chiesa di Fiorentina, sua comunità natale, e ricordò alla predica la felice coincidenza.
Così come quella del superiore il giorno prima in Duomo, anche le parole di p. Sergio a Fiorentina ebbero il sapore della profezia: "Non ignoro che la mia missione sacerdotale, come ora conosce il momento della gioia, così in seguito e forse in misura più abbondante potrà assaporare il calice dell'amarezza. Con la forza però che umilmente imploro da Cristo, affronterò, se Lui lo vorrà, e berrò fino all'ultima goccia il calice dell'amarezza, fiducioso che anche il mio sacrificio, unito a quello di Cristo, sarà più fecondo e più utile alle anime".
Cinque anni dopo p. Sergio Sorgon ricevette da Papa Paolo VI il crocifisso del mandato missionario. Partì quindi per il Madagascar nel giugno 1969 assieme a p. Gino Pizzuto (raggiunti poi da p. Angelo Doriguzzi): furono i pionieri delle missioni carmelitane in Madagascar.

Il crocifisso ritrovato
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Nel ricordo di padre Sergio Sorgon

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Padre Sergio SorgonLa festa dell'Epifania per la nostra Comunità è occasione per il ricordo del sacrificio del nostro missionario carmelitano scalzo p. Sergio Sorgon, ucciso in Madagascar il giorno 7 gennaio 1985.
Era partito con la sua moto dalla capitale (dove si era recato per salutare all'aeroporto il confratello p. Italo Padovan), quando fu ucciso da sicari lungo la strada di ritorno per Moramanga, presso Ambatoloana.
Il suo sangue sparso è stato fecondo portatore di "una fiorente primavera", che ha visto sbocciare varie vocazioni carmelitane, tra le quali ricordiamo quella di mons. Fabien Raharilamboniaina, vescovo malgascio della diocesi di Morondava, in visita nell'agosto 2011 a Fiorentina e San Donà.
P. Sergio Sorgon viene ricordato nella santa messa vespertina dell'Epifania, nel cui pomeriggio si tiene la tradizionale lotteria, uno dei mezzi di finanziamento del Gruppo Missionario per aiutare anche economicamente tutti i missionari sandonatesi ad gentes.

I missionari sandonatesi ad gentes

Di seguito scriviamo un breve profilo dei missionari originari della nostra comunità, ricordando con riconoscenza, senza menzionarli, i numerosi altri che ci hanno preceduto in Cielo:
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Padre Gino Sorgon ritorna nella sua Parrocchia a San Paolo del Brasile

Padre Gino Sorgon presso la lapide che ricorda il cugino padre SergioP. Gino Sorgon, missionario originario di Fiorentina, dopo due mesi in cui ha coadiuvato il Parroco don Cristiano Carraro nelle due Parrocchie di Calvecchia e Fiorentina, ha salutato la sua Comunità d’origine per rientrare nella missione di Praça São Lucas, a San Paolo del Brasile.

Il saluto di commiato si è tenuto nella domenica dedicata alla Festa delle Famiglie, in cui si è benedetta l’Icona della Sacra Famiglia presente ora nella chiesa parrocchiale, dedicata all’Esaltazione della Croce.

P. Gino
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Benedetta l’icona della Sacra Famiglia a Fiorentina

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L'Icona della Sacra Famiglia, nella chiesa di FiorentinaIn occasione dei festeggiamenti patronali, alla fine della Messa di domenica 9 settembre, "Festa delle famiglie", il Parroco don Cristiano Carraro, assieme al concelebrante padre Gino Sorgon, ha benedetto l'icona della Sacra Famiglia. Grazie all'opera di parrocchiani volontari l'immagine sacra è ora collocata in una nicchia, contornata di marmo e illuminata da una corona di luci, proprio di fronte all'altare della Madonna.


L'icona è stata realizzata nella Comunità Monastica di Bose e verrà illustrata e spiegata nel Un momento della Messasuo significato giovedì 6 dicembre alle ore 20.30. La preghiera della benedizione è stata letta da due coppie di sposi e da tutti i fedeli presenti.

Fiorentina, 09/09/2012

BENEDIZIONE ICONA SACRA FAMIGLIA

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Festa per suor Maria Rosa Pellizzaro

Suor Maria Rosa PellizzaroDomenica 18 settembre 2011 la Comunità di Fiorentina ha avuto un’altra bella occasione di festa: i cinquant’anni di professione religiosa di suor Maria Rosa Pellizzaro, più di metà dei quali trascorsi in Brasile.

Suor Maria Rosa appartiene alle Suore di Maria Bambina, che ha conosciuto da fanciulla quando frequentava l’asilo di San Donà, dove si teneva l’oratorio festivo per ragazze. Le due co-fondatrici, Santa Bartolomea Capitanio e Santa Vincenza Gerosa, nel 1832 avviarono questo carisma religioso: “Seguire Cristo Redentore attraverso le opere di misericordia”.

Nella giovinetta Maria Rosa, ebbe particolare influenza suor Giuseppina, che le dava da leggere dei giornaletti figurati sulle avventure reali dei missionari e il cui esempio le fece maturare la vocazione religiosa. Alle scuole elementari di Fiorentina, dove viveva la famiglia (sono 6 fratelli, di cui 4 femmine), Maria Rosa era nella classe di altri futuri missionari: p. Sergio Sorgon, p. Giancarlo Zanutto e p. Gino Sorgon. La maestra Marì Roma, evidentemente, non offrì loro solo formazione scolastica… Suo cugino è un altro nostro missionario, p. Siro Pellizzaro.

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Lettera di p. Gino Sorgon – ottobre 2009

Carissimi Amici in Cristo del gruppo missionario: p. Sergio Sorgon.
Questo mese di ottobre, mese del santo Rosario e mese missionario mi unisce a voi con particolare affetto spirituale e gioiosa riconoscenza per il vostro prezioso dono spirituale e anche per quello materiale.
Grazie a Dio, la mia salute è ritornata buona sia dopo la prima angioplastica fatta a San Dona di Piave l'anno scorso, sia quella fatta il giorno 6 ottobre qui a San Paolo.
Cerco di vivere, con voi e come voi la vocazione missionaria nel Corpo
Mistico della Chiesa, fatta di fede e di opere di fede.
Da bambino ho imparato a pregare la Madonna in favore delle vocazioni e delle vocazioni missionarie sotto la protezione di San Francesco Saverio e di Santa Teresina del Bambino Gesù.
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Padre Gino Sorgon

Padre Gino Sorgon (missionario Oratoriano di S. Filippo Neri)

Padre Gino Sorgon è nato nel 1937 a Fiorentina. Dal 1971 si trova a San Paolo del Brasile. Il nostro missionario ricorda con precisione che quel 30 maggio del 1971 è partito in nave da Genova, per arrivare a Rio de Janeiro il 12 giugno, che in Brasile è la festa dei fidanzati.

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