Alla soglia degli 80 anni ancora con gli Shuar

In quest’estate 2017 abbiamo avuto tra noi il salesiano missionario p. Giancarlo Zanutto, che ha voluto celebrare anche a San Donà e Fiorentina il suo giubileo sacerdotale: fu ordinato sacerdote nel 1966 a Bogotà, in Colombia.
Partito missionario da giovane studente (1962), ha speso la sua vita apostolica in Ecuador, in particolare tra gli indigeni Shuar, come l’altro nostro concittadino p. Siro Pellizzaro.
Nella messa celebrata a Fiorentina, domenica 20 agosto, p. Giancarlo ha detto perché alla soglia degli 80 anni ritorna tra gli indigeni della foresta amazzonica ecuadoregna:
Per contemplare in Dio anche questi suoi figli della foresta come Lui li vuole, come Lui li vede, totalmente illuminati dalla Gloria di Cristo e investiti anche loro come noi del dono dello Spirito Santo. Rendo grazie a Dio di questa vita perduta, tutta mia e tutta sua.”
P. Gino Sorgon, che concelebrava, gli ha fatto gli auguri anche a nome del parroco don Maurizio, intonando un canto di giubilo in brasiliano.

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Ci scrive don Ambrogio Boem da Morelia (Messico)

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don Ambrogio nella sacrestia della chiesa di cui è rettoredon Ambrogio col gruppo missionari (19.12.2012)Morelia (Messico)

Un saluto dall'altopiano del Messico Centrale. Finalmente sono in condizione di inviare le foto della sacrestia come promesso. Purtroppo ho solo una foto del soffitto prima della restaurazione. Mentre sono belle quelle dei lavori ultimati della medesima. Ora si respira nuova aria... La illuminazione è buena e, se voglio, artistica. Spero fare alcune foto della chiesa e inviargliele. La chiesa, che ha 110 anni, è un gioiello e meritava una sacrestia alla pari. Adesso ce l'ha. Grazie anche al Gruppo Missionario di San Donà.
Un saluto caro a tutti i Membri del Gruppo Missionario. Ricordo tutti nella Santa Messa in modo particolare.
Saluti cari

D. Ambrogio Boem SDB

Don Ambrogio Boem è in Messico dal 1980
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San Domenico Savio a San Donà

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urna con le reliquie di Domenico Savio nella chiesa dell'Oratorio (2004)San Domenico SavioLa devozione a san Domenico Savio (1842-1857) è tradizionale a San Donà di Piave, dove ormai numerosissimi hanno imparato a conoscere la figura e l'esempio del più famoso allievo di Don Bosco, che aveva visto nel giovinetto della "buona stoffa" per il Signore.
Il 12 giugno 1954 Pio XII proclamò Domenico Savio "Santo", ponendolo come testimone autorevole della Chiesa.
La piccola tomba del Santo si trova in un altare laterale della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, dove è sepolto anche Don Bosco. Lì vicino sono sempre presenti fiocchi colorati, fiori e messaggi: sono le preghiere di ringraziamento o di supplica soprattutto delle mamme. Molte sono, infatti, le donne incinte che domandano intercessione a Domenico Savio, per problemi legati alla gravidanza.
In occasione del 50° anniversario della canonizzazione di Domenico Savio i salesiani organizzarono la presenza itinerante delle sue reliquie in diverse città d'Italia, dove si era evidente una notevole devozione popolare. Il 27 febbraio 2004, l'urna con le reliquie del primo santo di 15 anni è arrivata anche a San Donà di Piave.
La figura del giovane piemontese è particolarmente ricordata all'Oratorio Don Bosco dove, a metà degli anni '50, fu fondata l'associazione "Amici Domenico Savio" (ADS), tuttora attiva con aderenti dall'età delle elementari sino agli oltre vent'anni.
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Nel ricordo di padre Sergio Sorgon

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Padre Sergio SorgonLa festa dell'Epifania per la nostra Comunità è occasione per il ricordo del sacrificio del nostro missionario carmelitano scalzo p. Sergio Sorgon, ucciso in Madagascar il giorno 7 gennaio 1985.
Era partito con la sua moto dalla capitale (dove si era recato per salutare all'aeroporto il confratello p. Italo Padovan), quando fu ucciso da sicari lungo la strada di ritorno per Moramanga, presso Ambatoloana.
Il suo sangue sparso è stato fecondo portatore di "una fiorente primavera", che ha visto sbocciare varie vocazioni carmelitane, tra le quali ricordiamo quella di mons. Fabien Raharilamboniaina, vescovo malgascio della diocesi di Morondava, in visita nell'agosto 2011 a Fiorentina e San Donà.
P. Sergio Sorgon viene ricordato nella santa messa vespertina dell'Epifania, nel cui pomeriggio si tiene la tradizionale lotteria, uno dei mezzi di finanziamento del Gruppo Missionario per aiutare anche economicamente tutti i missionari sandonatesi ad gentes.

I missionari sandonatesi ad gentes

Di seguito scriviamo un breve profilo dei missionari originari della nostra comunità, ricordando con riconoscenza, senza menzionarli, i numerosi altri che ci hanno preceduto in Cielo:
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Una beata missionaria tra gli Shuar: suor Maria Troncatti

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suor Maria TroncattiIl 24 novembre a Sucua, missione dell'Oriente ecuadoreño viene proclamata beata sr. Maria Troncatti, Figlia di Maria Ausiliatrice di origini bresciane, che ha speso la maggior parte della sua vita religiosa quale missionaria nell'Oriente dell'Ecuador, tra la popolazione Shuar.
La ricordiamo in modo particolare perché alcuni dei missionari sandonatesi l'hanno conosciuta.
Si tratta di p. Siro Pellizzaro e p. Giancarlo Zanutto, che operano dagli Shuar sin dal loro primo arrivo in Ecuador. Conobbero suor Troncatti anche i due fratelli Teker, p. Guglielmo (Willy) e p. Sergio: l'incontrarono nella loro prima esperienza missionaria in Ecuador, ancora studenti, prima dell'attuale loro attività pastorale in Cile.
Il coraggio di donarsi, Sergio TekerProprio p. Sergio nel suo libro di ricordi missionari "Il coraggio di donarsi" ricorda la suora salesiana nel capitolo che riportiamo di seguito.

LA MAMMA DEI SHUAR (di Sergio Teker)

Il vecchio DC 3 sorvola rumorosamente l'immensa foresta amazzonica, che dall'alto sembra un enorme tappeto verde, solcato da bizzarri fili d'argento. Dall'oblò, osservo le fiammelle che sprizzano a tratti dietro i motori. Mi fanno sentire scomodo sulla mia poltrona. Non vorrei che l'avventura finisse prima ancora di cominciare.
Il campo d'atterraggio è proprio un campo: erba alta mezzo metro, e buche in quantità. La planata è dolce. Il contatto con il terreno invece è accompagnato da forti scossoni e sbandamenti. Ma siamo arrivati. Sulla scaletta dell'aereo, una zaffata bollente mi avvampa il volto. È il primo benvenuto dell'Oriente.
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Festa per suor Maria Rosa Pellizzaro

Suor Maria Rosa PellizzaroDomenica 18 settembre 2011 la Comunità di Fiorentina ha avuto un’altra bella occasione di festa: i cinquant’anni di professione religiosa di suor Maria Rosa Pellizzaro, più di metà dei quali trascorsi in Brasile.

Suor Maria Rosa appartiene alle Suore di Maria Bambina, che ha conosciuto da fanciulla quando frequentava l’asilo di San Donà, dove si teneva l’oratorio festivo per ragazze. Le due co-fondatrici, Santa Bartolomea Capitanio e Santa Vincenza Gerosa, nel 1832 avviarono questo carisma religioso: “Seguire Cristo Redentore attraverso le opere di misericordia”.

Nella giovinetta Maria Rosa, ebbe particolare influenza suor Giuseppina, che le dava da leggere dei giornaletti figurati sulle avventure reali dei missionari e il cui esempio le fece maturare la vocazione religiosa. Alle scuole elementari di Fiorentina, dove viveva la famiglia (sono 6 fratelli, di cui 4 femmine), Maria Rosa era nella classe di altri futuri missionari: p. Sergio Sorgon, p. Giancarlo Zanutto e p. Gino Sorgon. La maestra Marì Roma, evidentemente, non offrì loro solo formazione scolastica… Suo cugino è un altro nostro missionario, p. Siro Pellizzaro.

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Nuova “obbedienza” per don Giancarlo Zanutto, missionario sandonatese in Equador dal 1962

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Prima Comunione nella selva con don Giancarlo ZanuttoCuenca, 29 Gennaio 2011.

Carissimi del Gruppo Missionario,

arrivato qui a Cuenca (nella nostra "Casa Central de Misiones") ho trovato i vostri auguri natalizi e la "busta bianca" (come soliamo chiamarla con P. Siro) con il materiale pastorale natalizio per la comunità parrocchiale del Duomo. Grazie di cuore. Gli auguri Ve li ritorno, fraterni e sinceri, per il nuovo anno 2011, a ognuno dei 20 firmatari che ho cercato di riconoscere a uno a uno, insieme alla mia preghiera per ogni Vostra intenzione. Sempre uniti e avanti, nel nome e nella testimonianza del nostro caro don Sergio martire (che abbiamo ricordato la prima settimana di gennaio, voi nella solenne Eucaristia dell'Epifania, ma anch' io con le Suore e i ragazzi/e della nuova Missione).

 

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Da Kuchantsa in Ecuador: don GianCarlo Zanutto e la traduzione del Nuovo Testamento in lingua Shuar

don Gian Carlo ZanuttoKuchantsa, 7 maggio 2010

Carissimi e sempre ricordati Amici del Gruppo Missionario “P.Sergio Sorgon”,

dopo tanto silenzio eccomi “tra voi” con queste righe, piene di affetto e riconoscenza per il vostro costante appoggio e la vostra fraterna preghiera per la nostra opera missionaria, specialmente per il nostro incipiente Seminario Indigeno “Zeffirino Namunkurà, Beato”.

Ho voluto portare a compimento, in questi mesi (settembre ’09 – marzo ’10), un lavoro-incarico abbastanza pesante e delicato: la minuziosa revisione del Nuovo Testamento in lingua shuar, prima di darlo alle stampe (giusto con l’occasione della venuta tra noi dell’urna con le reliquie di D. Bosco!).

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Lettera di p. Giancarlo Zanutto – Ecuador – giugno 2007

alcuni stralci della lettera:

P.to Morona, 06.Giugno.2007

Gentilissimo don Gino,

trascorso ormai il periodo pasquale (tempo specialissimo "di missione", qui da noi) e approfittando del periodo delle piogge (che anche quest'anno sono abbondantissime) e che ci obbligano a rimanere "chiusi in casa" durante la maggior parte della giornata, Le mando queste brevi righe per ringraziarLa, anzitutto, della Sua fraterna ospitalità e generosità per le settimane di Dicembre e Gennaio trascorse a San Donà, e per darle qualche notizia sulla mia missione. Continuo ad accudire la mia Parrocchia missionaria di S.Josè de Morona, cercando dei ritagli di tempo per organizzare (in vista del nuovo anno scolastico, da settembre in poi) il Seminario indigeno di Méndez-Kuchantsa, di cui mi farò carico in forma definitiva nel mese di Agosto prossimo. Di questa parrocchia missionaria non si sa ancora chi si farà carico, anche perchè aspettiamo, nel nostro Vicariato Apostolico, il nuovo Vescovo (...)

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