Parole chiave del Concilio: Democrazia

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fonte: Vita Pastorale

di Severino Dianich

Ricalibrare i rapporti tra Chiesa e Stato in maniera coerente con lo spirito e la lettera del Concilio, che ha voluto rendere la Chiesa libera da ogni legame con il potere, è un compito non perfettamente attuato, almeno in Italia.

parole chiave del Concilio: democraziaAccingendomi a studiare dal punto di vista teologico il problema dei rapporti della Chiesa con la società civile in un regime di laicità dello Stato, e scorrendo i documenti conciliari, ho osservato, con un certo stupore, che il termine "democrazia" non vi compare mai. Molte cose vi si dicono sul necessario rispetto della dignità e della libertà della persona umana, ma – mi sono chiesto – come mai non si parla direttamente di democrazia? Bisognerebbe fare un'indagine sugli Acta synodalia per appurare i percorsi della redazione dei testi. Non potendolo fare, però, è facile immaginare le ragioni, a partire dal contesto storico sia esterno che interno alla Chiesa, che hanno dissuaso i Padri conciliari dall'esprimersi con questo termine.

Al tempo del Concilio, infatti, sovrabbondavano nel mondo nazioni governate da crudeli dittature, che si ammantavano del nobile nome di repubblica popolare o repubblica democratica. Basti ricordare la Ddr, la repubblica democratica tedesca, che nel 1961, quando il Concilio stava per iniziare, a Berlino costruiva il muro e dichiarava delitto contro lo Stato, punibile con la morte, l'attraversamento del confine, mentre l'ateismo di Stato veniva imposto come la piattaforma di tutto il sistema educativo. Ce n'era abbastanza per diffidare del termine.

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