Comunioni e cresime, battesimi e matrimoni… e poi?

Nella nostra città sono una pratica osservata da quasi tutte le famiglie. Si può dire che le celebrazioni, in genere, sono anche partecipate e belle, al punto che non è difficile raccogliere commenti positivi di gradimento e soddisfazione.

Ma la valutazione non può fermarsi qui, purtroppo.

I sacramenti, sappiamo, costruiscono il cristiano e lo attrezzano per vivere il più possibile come è vissuto Cristo: creatura nuova, figlio di Dio, capace di perdonare settanta volte sette, assiduo alla mensa domenicale della parola e del pane di vita, lieto di vivere nella sobrietà e nella condivisione dei beni, ecc. Sappiamo che spetta alle famiglie vivere questi valori ed educare in prima persona i figli per i quali si son fatte …

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Per una comunità cristiana credibile, partendo dalla scelta della sobrietà di vita

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Riportiamo un sintesi della relazione e del dibattito che ne è seguito proposto alla comunità dal Consiglio Pastorale Parrocchiale  sul tema: Per una comunità cristiana credibile, partendo dalla scelta della sobrietà di vita, guidato da don Franco Marton il 10 giugno 2006.

Decidere di seguire Gesù impone una decisione sull’uso dei beni.


Gesù dice ciò che vive
Gesù è l’unico ad avere una coerenza totale tra parola e vita: ciò che ha detto prima lo ha vissuto. Quanto all’uso dei beni, il Vangelo riporta due parabole, quella di Lazzaro e l’uomo ricco (Lc 16, 19-31) e del ricco stolto (Lc 12, 31-21): sono uomini posseduti dai beni, più che possessori di beni. Leggi tutto