Il ricordo di Mario Rorato

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Incontro al Parco fluviale presso il cippoDomenica 16 marzo, nella Messa delle 9 in Oratorio e poi con un momento al Parco Fluviale, si è ricordato Mario Rorato, il bambino di 9 anni ucciso 44 anni fa proprio sul posto dove da allora si trova il piccolo monumento.

Bepi (Giuseppe) Arvotti, il salesiano che da 54 anni opera nel nostro Oratorio e che ben ha conosciuto "Marietto", ha lodato questa iniziativa ideata dal gruppo "Sei di San Donà di Piave se...", che ha organizzato il semplice ma significativo momento di memoria e testimonianza.

Verso le 10.30 una cinquantina di persone (erano purtroppo assenti i ragazzi dell'ADS - Amici di San Domenico Savio - cui faceva parte Mario, perché impegnati a Jesolo per la "Festa del Ragazzo"), hanno dapprima ascoltato la riflessione preparata dal gruppo e la poesia di Hermann Hesse: "Per un bambino morto"; poi tutti assieme hanno pregato un Padre Nostro.

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Don Bosco tra noi, Domenica 24 novembre 2013

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L'Eucarestia delle 9.30 in Duomo con l'urna di Don Bosco (foto Luigi Basso)Dopo vari giorni di attesa, la preparazione con momenti di riflessione, di preghiera e le confessioni, finalmente l'urna con le reliquie di san Giovanni Bosco è arrivata da Chioggia a San Donà di Piave, accompagnata dal salesiano coadiutore Raffaele Penzo, in rappresentanza della comunità religiosa dell'Oratorio.
Prima dell'arrivo nella nostra città l'urna ha peregrinato (dal 2010) nei diversi continenti e in diverse regioni d'Italia, dove sono presenti case salesiane. E dopo il Triveneto ancora continuerà in Piemonte e Lombardia.
Accolta dalle campane suonate a festa, l'urna è arrivata poco prima delle 9 davanti al Duomo, "scortata" da una lunga fila di ragazzi e adulti in bicicletta, tutti con palloncini arancione, e dagli allievi del Centro di Formazione Professionale in moto.
Appena scaricata dall'apposito furgone che sta girando l'Italia, i numerosi presenti vi si sono stretti attorno ed hanno applaudito di gioia.
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San Domenico Savio a San Donà

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urna con le reliquie di Domenico Savio nella chiesa dell'Oratorio (2004)San Domenico SavioLa devozione a san Domenico Savio (1842-1857) è tradizionale a San Donà di Piave, dove ormai numerosissimi hanno imparato a conoscere la figura e l'esempio del più famoso allievo di Don Bosco, che aveva visto nel giovinetto della "buona stoffa" per il Signore.
Il 12 giugno 1954 Pio XII proclamò Domenico Savio "Santo", ponendolo come testimone autorevole della Chiesa.
La piccola tomba del Santo si trova in un altare laterale della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, dove è sepolto anche Don Bosco. Lì vicino sono sempre presenti fiocchi colorati, fiori e messaggi: sono le preghiere di ringraziamento o di supplica soprattutto delle mamme. Molte sono, infatti, le donne incinte che domandano intercessione a Domenico Savio, per problemi legati alla gravidanza.
In occasione del 50° anniversario della canonizzazione di Domenico Savio i salesiani organizzarono la presenza itinerante delle sue reliquie in diverse città d'Italia, dove si era evidente una notevole devozione popolare. Il 27 febbraio 2004, l'urna con le reliquie del primo santo di 15 anni è arrivata anche a San Donà di Piave.
La figura del giovane piemontese è particolarmente ricordata all'Oratorio Don Bosco dove, a metà degli anni '50, fu fondata l'associazione "Amici Domenico Savio" (ADS), tuttora attiva con aderenti dall'età delle elementari sino agli oltre vent'anni.
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I sessant’anni della chiesa dell’Oratorio Don Bosco

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Il pieghevole sulla chiesa dell'OratorioEra l'8 dicembre 1952, Festa dell'Immacolata, quando si ebbe l'inaugurazione ufficiale della nuova chiesa dell'Oratorio, la cui costruzione era iniziata nel settembre 1947 con la posa della prima pietra, con direttore don Domenico Trivellato. Il direttore che portò a termine l'opera era un altro Domenico, don Moretti.
Al freddo di un ambiente ancora grezzo e disadorno, si era celebrata la prima messa aperta ai fedeli (alle 5 del mattino...!), fra la commozione generale della gente che aveva invocato la Vergine con le parole riportate nell'immaginetta ricordo.
"Celebrata la santa messa delle 8 Monsignor Saretta accolto festosamente dalla banda, (...) preceduto dagli Scouts e da molte bandiere, entra nel magnifico tempio stipatissimo di giovani per la solenne benedizione. Al vangelo monsignore rivolge la sua vibrante e commossa parola alla gran massa di giovani (un migliaio), loda don Bosco e i Salesiani. Alle 10 solenne messa cantata con accompagnamento di orchestra di archi perché manca l'organo... Sono presenti l'architetto Brenno Del Giudice che disegnò l'altare e la chiesa, il signor Mario Moretti di Murano che regalò le lampade della chiesa ed altri benefattori..." (tratto dal volantino ricordo a cura dell'Oratorio).
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