Caro Gesù Bambino, ti voglio avvisare…

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
Caro Gesù Bambino, ti voglio avvisare
ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra.

Non nascere nella cristiana Europa:
ti metterebbero solo solo davanti alla Tv, riempiendoti di pop corn e merendine
e ti educherebbero a essere competitivo, uomo di potere e di successo,
e a essere un «lupo» per altri bambini semmai africani, latinoamericani o asiatici.
Tu che sei l'Agnello mite del servizio.

Non nascere nel cristiano Nord America:
ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini, che il tempo è denaro,
che tutto può essere ridotto a business, anche la natura,
che ogni uomo «ha un prezzo» e tutti possono essere comprati e corrotti;
e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi
che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.
Tu che sei il Principe della pace.

Evita l'Africa:
Leggi tutto

P. Bruno Zamberlan missionario sandonatese in Africa

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
don Bruno ZamberlanIl salesiano p. Bruno Zamberlan, originario di Fiorentina, è tra noi per un breve periodo di riposo prima di rientrare in Tanzania a fine luglio.
Egli partì ancora studente per le missioni del Sudamerica: era il 1964.
Rientrò in Italia per l'Ordinazione Sacerdotale, avvenuta nel 1971 nella chiesa dell'Oratorio Don Bosco, per mano di mons. Cognata. In questa stessa chiesa aveva ricevuto la veste di novizio (1959) assieme ad Antonio Cibin, salesiano missionario in Brasile, anch'egli nostro concittadino.
Nell'incontro con il Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon" ha riassunto la sua lunga esperienza missionaria: 29 anni in Sud America (tra Uruguay, Argentina...) impegnato nella pastorale giovanile durante i duri anni della dittatura.
Leggi tutto

Don Bruno Zamberlan racconta il suo viaggio per arrivare alla nuova missione.

padre Zamberlan2011,6-18 Agosto: viaggio Lusaka - Moshi

La Toyota Hilux cc 3000 era pronta il giorno prima. Abbiamo dovuto aggiungere il "trailer" per caricare le valigie. Infatti la macchina, di doppia cabina, può avere davanti solo 5 passeggeri e noi eravamo in 9. Quindi gli altri 4 hanno dovuto sistemarsi nel di dietro, che per fortuna era coperto da una capotta. Avevamo già usato questa macchina un mese prima per andare alle cascate Vittoria, distanti 500 Km, però adesso ne dovevamo percorrere 2.600 , attraversando una frontiera a mezza strada.

Dopo aver fatto 30 Km abbiamo dovuto chiedere soccorso: con un'altra macchina ci siamo portati fino alla parrocchia salesiana di Kabwe, a 150 Km da Lusaka, mentre l'altro salesiano polacco ha dovuto ritornare indietro e lavorare fino all'una del mattino per saldare meglio l'aggancio del trailer: la nuova saldatura fatta il giorno prima aveva ceduto completamente. Quella sera siamo andati a dormire alle 22.

La partenza del giorno era stata programmata alle 3 del mattino, però alle due eravamo già tutti svegli; cosicché, dopo aver bevuto un po' di tea, abbiamo ricominciato il nostro viaggio. A 930 Km ci attendeva Nakonde, la frontiera con la Tanzania. Dovevamo attraversarla prima delle 6 della sera, ora nella quale viene chiusa fino alle 6 del giorno dopo.

Leggi tutto

Il secondo Sinodo dei vescovi per l’Africa (4-25 ottobre 2009)

Il primo è stato convocato dal papa Giovanni Paolo II in preparazione al grande giubileo del 2000. Il frutto degli scambi fraterni è stato consegnato nell’esortazione post-sinodale “Ecclesia in Africa”. Evidentemente le cose cambiano velocemente anche in Africa, se il papa Benedetto ha ritenuto opportuno convocare appena dopo 15 anni, un secondo incontro dei rappresentanti dei vescovi africani a Roma, sul tema “La chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace”.
Il continente africano è oppresso
Leggi tutto

Don Bruno Zamberlan, 30 Novembre 2008

Lusaka-Zambia,  30 Novembre 2008

Carissimi "Missionari" di San Donà,

Trovandomi vicino al Natale, mi sento un pò più vicino a voi tutti.

Succede a noi missionari "ad gentes" di avere un pò di nostalgia quando si avvicinano queste feste di fine anno. Non solo per quello che abbiamo vissuto quando eravamo piccoli, ma sopratutto  perchè ci troviamo in un ambiente così diverso che del Natale celebra l'essenziale: la celebrazione liturgica, el presepio, le canzoni e... no pranzi, no cenoni, no regali... e a volte (come adesso succede in Zimbawe) si celebra, se si trova qualcosa.

Come motivo del Natale volevo farvi partecipi di un piccolo progetto del quale abbiamo parlato alcune volte: abbiamo nel seminario diocesano un ragazzo di 34 anni di nome (...), zambiano di origine. Quest'anno dovrebbe finire la sua teologia e dovrebbe essere ordinato diacono in maggio e dopo sei mesi sacerdote. Vorrei vedere se potete aiutarci

Leggi tutto