Il rito di ammissione di Sebastiano Schiavon

Sebastiano Schiavon al Rito di Ammissione (foto di Gianmarco Mason da www.diocesitv.it)

fonte: diocesitv.it
Nella chiesa Immacolata del Seminario nella festa di San Giuseppe, mons. Tomasi ha istituito accoliti e lettori durante la celebrazione eucaristica. Durante i Vespri c’è stato il rito di ammissione tra i candidati all’Ordine sacro di Sebastiano Schiavon, seminarista, originario della parrocchia di San Biagio di Callalta.
Un primo passo, all’interno di un cammino di formazione e discernimento, quello di Sebastiano, “una disponibilità che la Chiesa accoglie e che, se diventerà risposta alla chiamata del Signore, sarà un dono grande a Lui e alla Chiesa”, ha detto il Vescovo, che gli ha affidato due delle caratteristiche di san Giuseppe che vengono cantate nell’inno “Patris corde”, ispirato alla Lettera apostolica di papa Francesco: “parola silenziosa e illuminante”, e poi “speranza creativa, Padre dal coraggio vivo”.
“Di Giuseppe non ci sono state tramandate parole, ma la sua vita è stata una piena realizzazione della Parola di Dio – ha ricordato mons. Tomasi -, nella fedeltà e nella capacità di custodire il sogno. Una Parola che illumina, che apre spazi di libertà e bellezza.
Abbiamo anche bisogno della speranza, che è la fede nel Signore che illumina possibilità di futuro, e di una speranza creativa che insegua i sogni, oltre che di un coraggio che è capacità di affrontare la vita da adulto, perché – ha concluso rivolto a Sebastiano – il Signore si fida di te.
E San Giuseppe ci viene dato come meta: conviene puntare in alto!”.
Dal servizio fotografico di Gianmarco Mason:

Sebastiano Schiavon al Rito di Ammissione (foto di Gianmarco Mason da www.diocesitv.it)
Sebastiano Schiavon al Rito di Ammissione (foto di Gianmarco Mason da www.diocesitv.it)