Padre Rupnik e la sua equipe sono al lavoro per il mosaico nella Cappella dell’Eucaristia

Padre Marko Ivan Rupnik e la sua equipe di artisti sono al lavoro in Duomo per il mosaico nella Cappella dell’Eucaristia, il cui progetto è stato totalmente finanziato da una donazione dalla signora Maria Clotilde Argentini, sandonatese emigrata negli Stati Uniti nel 1948.

Come si vede anche nel video proposto dal Centro Aletti, di cui padre Rupnik è direttore, le parti del mosaico preparate nell’Atelier vengono ora montate alle pareti della cappella. Per questo i lavori procedono speditamente …

Leggi tutto

I lavori nella Cappella dell’Eucaristia

Stanno procedendo i lavori nella Cappella dell’Eucaristia (quella situata alla destra del presbiterio, usata per la Messa feriale nella stagione invernale) per il risanamento dei muri intaccati dall’umidità, e la realizzazione nelle tre pareti di fondo dei mosaici dell’artista di fama internazionale, il gesuita padre Marko Rupnik.

Il progetto è totalmente finanziato da una donazione dalla signora Maria Clotilde Argentini, sandonatese emigrata negli Stati Uniti nel 1948.

Approfondisci le fasi della vicenda:

1. Una beneficenza inattesa
2. Un

Leggi tutto

Un nuovo progetto musivo

Un anno fa, come ricorderete, parlavamo di un progetto di mosaici che riguardava il catino e le cinque ampie aperture sull’abside del nostro Duomo.
Volevamo coprire questi spazi con dei mosaici dell’artista gesuita padre Marko Rupnik.
Purtroppo, la risposta della Soprintendenza di Venezia fu totalmente negativa, come vi ho informato nell’ultimo numero di questo Giornalino. La delusione fu grande anche per la signora Maria Clotilde Argentini, che finanziava totalmente l’opera.
Vi informavo poi di aver proposto alla signora …

Leggi tutto

Un permesso negato

Nel numero di aprile di questo Giornalino parrocchiale, vi avevo informato di una donazione da parte della signora Maria Clotilde Argentini, per la realizzazione di un mosaico di padre Marko Rupnik. Nello stesso giornalino mettevo anche un fotomontaggio per immaginare una possibile realizzazione e l’effetto finale. Gli architetti di padre Rupnik hanno realizzato il progetto, siamo andati insieme a presentarlo in Soprintendenza di Venezia, ne abbiamo discusso, abbiamo accolto i loro suggerimenti, ma alla fine la risposta che ci è …

Leggi tutto

Una beneficenza inattesa

Era l’11 luglio 2016 quando mi giunse una e-mail dalla signora Maria Clotilde Argentini, figlia di Giuseppe e Lina Casonato, nata a S. Donà il 3 luglio 1924 ed emigrata negli Stati Uniti nel 1948, nella quale mi informava che, nel suo testamento, aveva disposto una donazione per la Chiesa di S. Donà. Tale donazione – mi confidava – era stata incoraggiata dalla memoria del nonno, Cav. Giuseppe Argentini che, nel 1924–25, tempo della ricostruzione post bellica …

Leggi tutto

L’omelia del Vescovo Gardin alle esequie di don Francesco Santon

Omelia nel funerale di don Francesco Santon
Chiesa arcipretale di San Dona di Piave, 3 aprile 2018
Carissimi fratelli e sorelle,
noi affidiamo al Padre la persona e la vita del nostro caro don Francesco, mentre le nostre chiese risuonano ancora del solenne annuncio pasquale. Anzi, l’intera settimana che segue la Pasqua – l’Ottava di Pasqua, come si usa dire – è vissuta dalla Liturgia come un unico grande giorno nel quale si canta la risurrezione di Cristo. Si potrebbe …

Leggi tutto

11 marzo 2018: un anniversario legato al nostro Duomo

Duomo San DonàNella quarta domenica di Quaresima di 95 anni fa (1923) – 11 marzo come in questo 2018 – i fedeli entrarono per la prima volta nel nuovo Duomo appena terminato.
La prima chiesa di San Donà era ancora spoglia e priva dei numerosi manufatti ed opere attualmente presenti.
Mancavano ad esempio le dodici vetrate artistiche, le varie pale d’altare, i quadri della Via Crucis (anche se la sesta Stazione, di Rava è di quell’anno) e persino l’altare maggiore, che sarebbe …

Leggi tutto

Libro-guida sul Duomo di San Donà di Piave

Il Duomo di San Donà di PiaveCon l’occasione dell’apertura della Porta Santa della Misericordia nel Duomo di San Donà, lo scorso anno giubilare 2016, è nata l’idea di proporre una semplice guida con le principali nozioni storiche, artistiche e architettoniche della chiesa “matrice” di San Donà, eretta ad arcipretale nel 1778. Ci sono spesso, infatti, persone che fanno richiesta di tali informazioni, che sono ora riassunte e disponibili in questo libro-guida.

 

Il libro è organizzato in modo da offrire al lettore un diverso e progressivo grado di approfondimento: un quadro cronologico iniziale con le date dei principali interventi sul Duomo e campanile, il testo organizzato in più capitoli, l’appendice, la piantina schematica e riassuntiva.

Partendo da un breve quadro storico sulle origini della parrocchia, inizia progressivamente la descrizione della chiesa, dall’esterno all’interno.
Un apposito capitolo su curiosità legate sia al Duomo che al campanile approfondisce alcuni temi introdotti precedentemente.

Leggi tutto

La festa della “Madonna del Colera” compie 160 anni, il Duomo 90

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
Inno della promessa e del voto della popolazione di San Donà contro le insidie della guerra, rinnovato nel settembre 1944La festa votiva della "Madonna del Colera" del 2015 coincide con alcuni anniversari.
Innanzitutto si ricordano i 160 anni della sua istituzione, che risale infatti al 1855, anche se la prima venne celebrata solennemente nel 1856.

In quell'anno di metà secolo ci fu a San Donà un'ennesima e violenta epidemia di colera che, tra giugno e settembre colpì 145 abitanti, molti dei quali già indeboliti dalla pellagra e malaria.
La cessazione improvvisa dell'epidemia, il 24 settembre 1855, dopo l'affidamento alla Vergine Maria, fu accolta da tutti come un suo miracolo.

La Vergine da allora viene festeggiata nella festa votiva della "Madonna del Colera", istituita dal parroco mons. Giuseppe Biscaro (a San Donà dal 1853 al 1881).
Maria viene perciò venerata come donatrice di Grazie e, in particolare, per quella della liberazione dal colera.
 
La consacrazione del Duomo

Mons. Luigi Saretta (parroco tra il 1915 e il 1961) voleva che questa principale festa della Vergine a San Donà fosse celebrata con solennità.
In particolare, quella del 1925 coincise con la consacrazione del nuovo Duomo, ricostruito sulle macerie del precedente edificio sacro.
Leggi tutto

San Giuseppe, patrono della Chiesa

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
 San Giuseppe morente tra Gesù e Maria (D. Corompai, 1927)Il 19 marzo è la solennità di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, patrono della Chiesa.
"Egli viene solitamente rappresentato vecchio, o comunque attempato, accanto alla giovane Maria Vergine. Ma egli è lo sposo vero e non già fittizio della Madonna.
Come concreto custode del Redentore nei primi anni di vita, e come suo educatore negli anni in cui il Fanciullo cresceva in età, in esperienza e nella conoscenza delle varie realtà (del lavoro, per esempio), Giuseppe ebbe un ruolo decisivo, ma nascosto, nella storia della salvezza.
Di lui i Vangeli non riportano nemmeno una parola: è stato perciò definito «dottore del silenzio». Coinvolto da Dio in maniera strettissima nella vicenda dell'Incarnazione, non la subisce, bensì la assimila e asseconda.
Santa Teresa d'Avila ne rilanciò la devozione, sicura che egli può tutto in Cielo presso Gesù che gli obbedì qui in terra." (A. M. Sicari)
C'è un riferimento storico indiretto che lega in qualche modo la Festa a San Giuseppe con San Donà.
Leggi tutto

La Festa della Madonna del Rosario, la fiera di San Donà

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
Fiera del RosarioVetrata della Madonna del Rosario, DuomoIl prossimo anno saranno trascorsi due secoli da quando la tradizionale "Fiera del Rosario" di San Donà fu ufficialmente spostata al lunedì successivo alla Festa della Madonna del Rosario. Così infatti veniva riportato in un manifesto del 4 settembre 1814 firmato dal podestà Augustini: "La Fiera che annualmente ricorre in questa Comune il giorno della Madonna del Santissimo Rosario, che è la prima Domenica del mese di ottobre, viene trasferita al Lunedì susseguente, e durerà per tre giorni..."
In quegli inizi del XIX secolo la festa patronale dell'unica parrocchia di San Donà si celebrava ancora al 15 di agosto, giorno dell'Assunta o della Beata Vergine delle Grazie. Infatti, l'attuale festa votiva del 24 settembre fu sancita solo a partire dal 1855, in seguito all'intercessione di Maria per liberare la popolazione dal morbo del colera.
A San Donà è rimasto festivo il giorno civilmente dedicato alla tradizionale Fiera regionale, ossia il lunedì successivo alla prima domenica di ottobre, che può anche cadere prima della Festa liturgica. Quest'anno 2013 il 7 ottobre, Festa della Madonna del Rosario, cade proprio di lunedì.
Leggi tutto

San Donato: patrono della parrocchia e della città

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
Vetrata di San Donato e San Tiziano
Il 7 agosto si festeggia San Donato, vescovo martire di Arezzo del IV sec., eretto patrono di San Donà di Piave, cui dà il nome, e compatrono – assieme alla Beata Vergine delle Grazie - della Parrocchia del Duomo.
San Donato fu un grande taumaturgo. Si racconta che da molto tempo non cadeva la pioggia e le campagne erano riarse e i raccolti in pericolo. I sacerdoti pagani incolparono di ciò Donato, perché secondo loro gli dei si sarebbero offesi e adirati per la sua predicazione, decidendo così di non mandare più la pioggia.
Chiamato in giudizio, per dimostrare quanto gli dei pagani fossero falsi, Donato invocò la pioggia, che improvvisamente cadde abbondante su giudici ed accusatori, lasciando però completamente asciutto il santo...

Il territorio di San Donà di Piave poteva contare su una sua identità propria già dal VII secolo d.C. In quel periodo era già vivo il culto a San Donato martire, che qualcuno (Plateo e Agnoletti) voleva fosse il vescovo dell'Epiro ma che, in via definitiva, un documento di curia stabilì essere stato il vescovo di Arezzo.
Leggi tutto

Santa Caterina da Siena nelle vetrate del Duomo

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
Vetrata di san Francesco e santa CaterinaCaterina nacque a Siena nel 1347, venticinquesima figlia di Lapa e Jacopo Benincasa, tintore senese. Vetrata santa Caterina, particolare
Nell'infanzia ebbe la visione di Cristo sorridente, dal cui cuore usciva un raggio luminoso che feriva l'anima della bambina, tanto che ella desiderò "fidanzarsi" col suo Gesù già a sette anni. Dopo molte sofferenze, riuscì a vestire l'abito delle Terziarie Domenicane, le Mantellate. Si dedicò alle opere di misericordia negli ospedali e nei lebbrosari, vivendo di preghiera, digiuni e penitenze.
Attorno a lei si raccolse una compagnia di seguaci ed ammiratori (nobili e popolani, preti e religiosi), che la riconoscevano come madre spirituale. Si riunivano per ricercare assieme la perfezione e per riflettere sui drammi che sconvolgevano la Chiesa del tempo, ma anche per dedicarsi allo studio della Commedia di Dante e dei trattati teologici di San Tommaso.
Caterina cominciò ad inviare lettere ai prelati, magistrati, regnanti ed al popolo, per esortare la pacificazione e la riforma dei costumi. Scrisse anche al Papa, da lei chiamato "dolce Cristo in terra", senza tuttavia rinunciare a rivolgergli i più duri rimproveri (erano i tempi della "cattività avignonese"), convincendo Gregorio XI a ritornare a Roma. In seguito allo scisma che lacerò la Chiesa d'Occidente, Caterina s'impegnò per la difesa ed il riconoscimento del vero Papa.
Morì a 33 anni. Disse: "L'unica causa della mia morte è il mio ardente amore per la Chiesa, che mi consuma". Negli ultimi tempi sembrava che non si nutrisse d'altro che d'Eucarestia.
Nel 1939 fu dichiarata patrona d'Italia da Pio XII e nel 1999 patrona d'Europa da Giovanni Paolo II.

La vetrata del Duomo

Ad un anno dalla proclamazione di Caterina quale patrona d'Italia, fu installata nel Duomo la vetrata che la ritrae assieme a San Francesco.
Leggi tutto