L’area presbiterale del Duomo

L’area presbiterale del Duomo è quello spazio in cui sono posti l’ambone, dal quale si annuncia la parola di Dio; l’altare sul quale rinnoviamo la memoria del sacrificio di Gesù e ci accostiamo per ricevere il sacramento del suo Corpo e del suo Sangue; la sede, dove si pone il sacerdote che presiede la liturgia eucaristica, all’inizio e al termine della celebrazione; la croce astile di fianco all’altare.

Perché tanta attenzione a questo spazio della chiesa?
Non perché la navata dove si pongono i fedeli sia meno importante. Anzi, presbiterio e navata costituiscono un unico grande spazio celebrativo unito, dove l’unico corpo di Cristo che è la Chiesa è convocato per concelebrare il mistero pasquale di Gesù. L’area presbiterale assume …

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Gli interventi all’incontro di preparazione per la Dedicazione del nuovo altare

Don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Diocesano d’Arte Sacra che ha seguito i lavori in duomo, e don Alessandro Bellezza cerimoniere del Vescovo e docente di Liturgia nel seminario diocesano, che dirigerà la celebrazione della dedicazione dell’altare, sono venuti in Duomo domenica 13 marzo per aiutarci a capire il significato della prossima celebrazione col Vescovo.

Ascolta l’intervento di don Paolo Barbisan:

Il significato liturgico di altare e ambone del nostro duomo

Ascolta l’intervento di don Alessandro Bellezza:

La liturgia della Dedicazione dell’altare

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Lettera di don Paolo Carnio a tutti i collaboratori pastorali

Carissimo/a,
come sai, dopo la realizzazione della cappella dell’Eucaristia mosaicata da padre Marko Rupnik e dalla sua equipe di artisti, gli stessi hanno realizzato anche il rinnovo dell’area presbiterale, con un nuovo ambone, un nuovo altare e la nuova sede.
Domenica 27 marzo, alle ore 16, il nostro Vescovo Michele sarà nella nostra parrocchia per la dedicazione del nuovo altare o, come altri dicono, per la consacrazione dell’altare. Infatti l’altare rappresenta Gesù Cristo.

Si tratta dunque di un evento straordinario e di primaria importanza per la nostra Comunità cristiana. Proprio per questo dobbiamo prepararci bene e vivere al meglio questo momento celebrativo.
A questo scopo ho invitato il direttore del nostro Ufficio Diocesano d’Arte Sacra – don Paolo Barbisan

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Un nuovo libretto sulla Cappella dell’Eucaristia a San Donà

E’ disponibile in chiesa un nuovo opuscolo, a cura di don Paolo Carnio, sui mosaici della cappella dell’Eucaristia del Duomo eseguiti da padre Marko Ivan Rupnik e artisti collaboratori.

E’ un aiuto per cogliere ciò che l’arte e la bellezza donano alle nostre liturgie e alla nostra preghiera personale; può diventare anche un piccolo dono per chi prova affetto per la sua comunità parrocchiale o la vuole fa conoscere. 

Nel libretto, accanto alle belle foto a colori dei mosaici, ci sono dei testi preparati da don Paolo: 
* La chiesa e la liturgia che in essa si celebra
* Prendiamo in considerazione l’opera
* Preghiera

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Iniziati i lavori nell’area presbiterale del Duomo

Il 7 ottobre  sono iniziati i lavori in Duomo riguardanti l’area presbiterale.
Sono il completamento del progetto nato in seguito alla donazione della signora Maria Clotilde Argentini, emigrata negli Stati Uniti nel 1948.

Nel suo testamento, la Signora Argentini ha disposto una donazione per la Chiesa di S. Donà, in memoria del nonno, Cav. Giuseppe Argentini che donò il rifacimento del Battistero nel 1924–25 

La prima parte dei lavori ha riguardato la cappella dell’Eucaristia, dove le pareti sono state rivestite con i mosaici di padre Marko Rupnik.

La seconda parte dei lavori riguardano l’area del presbiterio, per dare più omogeneità ad altare, ambone e sede del sacerdote, sempre a cura di padre Rupnik.

L’altare rimosso è stato collocato …

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Padre Rupnik e la sua equipe sono al lavoro per il mosaico nella Cappella dell’Eucaristia

Padre Marko Ivan Rupnik e la sua equipe di artisti sono al lavoro in Duomo per il mosaico nella Cappella dell’Eucaristia, il cui progetto è stato totalmente finanziato da una donazione dalla signora Maria Clotilde Argentini, sandonatese emigrata negli Stati Uniti nel 1948.

Come si vede anche nel video proposto dal Centro Aletti, di cui padre Rupnik è direttore, le parti del mosaico preparate nell’Atelier vengono ora montate alle pareti della cappella. Per questo i lavori procedono speditamente e saranno conclusi per giovedì 13 maggio.

Tutti sono invitati a partecipare all‘incontro con padre Rupnik, mercoledì sera 12 maggio alle 20.30 in Duomo, quando padre Marko spiegherà il senso dell’arte del mosaico e il significato dei

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I lavori nella Cappella dell’Eucaristia

Stanno procedendo i lavori nella Cappella dell’Eucaristia (quella situata alla destra del presbiterio, usata per la Messa feriale nella stagione invernale) per il risanamento dei muri intaccati dall’umidità, e la realizzazione nelle tre pareti di fondo dei mosaici dell’artista di fama internazionale, il gesuita padre Marko Rupnik.

Il progetto è totalmente finanziato da una donazione dalla signora Maria Clotilde Argentini, sandonatese emigrata negli Stati Uniti nel 1948.

Approfondisci le fasi della vicenda:

1. Una beneficenza inattesa
2. Un permesso negato
3. Un nuovo progetto musivo

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Un nuovo progetto musivo

Un anno fa, come ricorderete, parlavamo di un progetto di mosaici che riguardava il catino e le cinque ampie aperture sull’abside del nostro Duomo.
Volevamo coprire questi spazi con dei mosaici dell’artista gesuita padre Marko Rupnik.
Purtroppo, la risposta della Soprintendenza di Venezia fu totalmente negativa, come vi ho informato nell’ultimo numero di questo Giornalino. La delusione fu grande anche per la signora Maria Clotilde Argentini, che finanziava totalmente l’opera.
Vi informavo poi di aver proposto alla signora Argentini altri due progetti: uno riguardante l’area presbiterale del Duomo, per dare più omogeneità all’altare, l’ambone e la sede del sacerdote che presiede la celebrazione eucaristica; l’altro riguardava la cappella dell’Eucaristia, dove, nelle tre pareti di fondo, si avrebbe potuto …

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Un permesso negato

Nel numero di aprile di questo Giornalino parrocchiale, vi avevo informato di una donazione da parte della signora Maria Clotilde Argentini, per la realizzazione di un mosaico di padre Marko Rupnik. Nello stesso giornalino mettevo anche un fotomontaggio per immaginare una possibile realizzazione e l’effetto finale. Gli architetti di padre Rupnik hanno realizzato il progetto, siamo andati insieme a presentarlo in Soprintendenza di Venezia, ne abbiamo discusso, abbiamo accolto i loro suggerimenti, ma alla fine la risposta che ci è pervenuta è stata negativa, perché lo stile neoclassico non prevede opere di quel genere. La delusione è stata davvero grande.
Allora ne ho parlato con la donatrice e abbiamo cambiato progetto. Abbiamo pensato di rinnovare e dare maggiore omogeneità all’area …

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Una beneficenza inattesa

Era l’11 luglio 2016 quando mi giunse una e-mail dalla signora Maria Clotilde Argentini, figlia di Giuseppe e Lina Casonato, nata a S. Donà il 3 luglio 1924 ed emigrata negli Stati Uniti nel 1948, nella quale mi informava che, nel suo testamento, aveva disposto una donazione per la Chiesa di S. Donà. Tale donazione – mi confidava – era stata incoraggiata dalla memoria del nonno, Cav. Giuseppe Argentini che, nel 1924–25, tempo della ricostruzione post bellica del Duomo, donò il rifacimento del Battistero.
Nella lettera la signora Maria Clotilde mi chiedeva se c’era qualcosa di speciale che poteva essere realizzato con la sua donazione. Io le risposi subito, manifestando la mia felice sorpresa per tanta …

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L’omelia del Vescovo Gardin alle esequie di don Francesco Santon

Omelia nel funerale di don Francesco Santon
Chiesa arcipretale di San Dona di Piave, 3 aprile 2018
Carissimi fratelli e sorelle,
noi affidiamo al Padre la persona e la vita del nostro caro don Francesco, mentre le nostre chiese risuonano ancora del solenne annuncio pasquale. Anzi, l’intera settimana che segue la Pasqua – l’Ottava di Pasqua, come si usa dire – è vissuta dalla Liturgia come un unico grande giorno nel quale si canta la risurrezione di Cristo. Si potrebbe dire che per i credenti non c’è clima più adatto, più “cristiano”, per vivere questo momento.
La risurrezione di Gesù costituisce infatti, attraverso il battesimo, la nostra stessa risurrezione. Abbiamo sentito le parole di Paolo: «Noi crediamo che colui che …

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