I poveri e le nostre comunità cristiane: promuovere una conversione alla prossimità

Nell’incontro del 24 aprile 2018 promosso  da Caritas – Centro di Ascolto di San Donà di Piave, don Davide Schiavon, Direttore della Caritas Diocesana, ha proposto una riflessione sulla lettera pastorale “Per una Chiesa in cammino” del Vescovo G. Agostino Gardin
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I poveri e le nostre comunità cristiane, quale dinamica della prossimità?
Il tema che mi è stato affidato questa sera “I poveri e le nostre …

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1a Giornata mondiale dei poveri: “Non amiamo a parole ma con i fatti”

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

19 novembre 2017

«Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18). Queste parole dell’apostolo Giovanni esprimono un imperativo da cui nessun cristiano può prescindere. La serietà con cui il “discepolo amato” trasmette fino ai nostri giorni il comando di Gesù è resa ancora più accentuata per l’opposizione che rileva tra le parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con …

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50 anni fa la firma della Gaudium et Spes a chiusura del Concilio Vaticano II

I Padri Conciliari riuniti a San PietroL’8 dicembre del 1965 Papa Paolo VI concludeva il Concilio Vaticano II. Solo il giorno prima, il 7 dicembre, fu firmato l’ultimo dei sedici documenti (4 costituzioni, 9 decreti, 3 dichiarazioni), la Costituzione Pastorale Gaudium et spes.
Nel prossimo numero natalizio del Giornalino Parrocchiale sarà pubblicato un commento su questo documento a cura di don Stefano Didonè, docente di Teologia fondamentale, che così scrive come introduzione:
La costituzione pastorale Gaudium et spes non si presenta
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Ricordando padre Sergio Sorgon

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Il crocifisso del mandato missionario di P. Sergio Sorgon, ricevuto dal beato Paolo VI nel 1968In questo ottobre missionario 2015, anno anniversario dei 30 anni dall’uccisione del carmelitano scalzo sandonatese p. Sergio Sorgon, in Duomo è stata allestita la mostra itinerante a lui dedicata.

In quindici pannelli, presenti presso l’altare di Sant’Antonio, tramite testi e foto si delineano i tratti essenziali del missionario originario di Fiorentina, ucciso da sicari in Madagascar il 7 gennaio 1985 a 46 anni di vita, quindici dei quali spesi nell’isola.

La mostra è stata allestita anche in altre parrocchie del vicariato: Fiorentina, Santa Teresina, Musile, San Giuseppe Lavoratore, Chiesanuova.
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Convegno per il 50° del COSPES di Mogliano

COSPESSabato 10 ottobre 2015, presso l’Auditorium del Collegio Salesiano “Astori” di Mogliano Veneto (TV)

QUALE ORIENTAMENTO PER UNA SOCIETA’ DIS/ORIENTATA?

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Il COSPES, il Centro di Orientamento Salesiano festeggia i cinquant’anni di attività, mettendo in campo con un convegno di alto profilo: “Quale orientamento per una società dis-orientata?”.

Durante il convegno verranno presentati due libri: l’ultimo volume dei prof. De Pieri “Psicologia dell’orientamento educativo e vocazionale. Fondamenti teorici e buone pratiche”, edito da Franco Angeli; il volume …

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Nuovo allestimento della mostra su p. Sergio Sorgon a Chiesanuova

L'ultima foto di p. Sergio Sorgon (primo gennaio 1985)In occasione dei festeggiamenti parrocchiali, la mostra su p. Sergio Sorgon, curata dal gruppo missionario, è allestita all’interno della chiesa di Chiesanuova dal 18 agosto al 1 settembre 2015.

I 14 pannelli illustrano tramite foto e testi i tratti essenziali del sacerdote carmelitano scalzo originario di Fiorentina, ucciso in Madagascar 30 anni fa, il 7 gennaio 1985.

 

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Mostra a Illegio: L’Ultima Creatura

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "https://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Mostra a IllegioL'Ultima Creatura. L'Idea Divina del Femminile
 
Casa delle Esposizioni
Tel. 0433 44445 / 0433 2054.
pieve_tolmezzo@libero.it
www.illegio.it


La mostra è aperta dal 17 maggio al 4 ottobre 2015
Orari: da Martedì a Sabato dalle 10.00 alle 19.00  - Domenica e Festivi dalle 9.30 alle 19.30

LE DONNE DI DIO

Alcune donne emergono dalla storia biblica: Eva, Sara, Rebecca, Rachele, Tamar, Miriam, Debora, Giaele, Dalila, Betsabea, Ruth, Ester, Giuditta. Confondono gli uomini, avvincono Dio, sono piene di una grazia che in esse diventa forza di combattimento, virtù indomabile. Nel percorso da Eva a Maria, le donne non vacillano mai. Le Scritture e le arti rendono omaggio alla loro bellezza, che esse portano senza vanto, concentrate su una missione da perseguire, a tracciare una via per la quale Dio stesso dovrà incamminarsi se vorrà arrivare a noi.

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Presentata la “Positio” di p. Carlo Salerio, fondatore delle Suore della Riparazione

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Padre Carlo SalerioMadre Luigina riporta la cronaca della presentazione della "Positio" del Servo di Dio p. Carlo Salerio, co-fondatore (assieme a Madre Maria Carolina Orsenigo) delle Suore della Riparazione presenti a San Donà dal 1947.
La "Positio" è la redazione dei volumi comprendenti la biografia documentata sul servo di Dio, in cui si devono mostrare le virtù del Servo di Dio e la loro eroicità, tappa della causa di beatificazione e canonizzazione.

Il giorno 21 luglio 2015 a Milano, presso la Casa Generalizia delle Suore della Riparazione è stata presentata la "Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis" di Padre Carlo Salerio, il nostro Fondatore, nato a Milano nel 1827 e ivi morto nel 1870.
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Cinquant’anni fa la prima messa in italiano

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Paolo VIIl 7 marzo 1965 il beato Paolo VI celebrò nella chiesa della parrocchia Ognissanti degli Orionini a Roma la prima Santa Messa in lingua italiana e con l'altare rivolto verso i fedeli, secondo la riforma liturgica del Concilio.
La nuova liturgia disposta con la costituzione «Sacrosanctum Concilium» (votata quasi all'unanimità dai padri conciliari) è nata con l'obiettivo di consentire una partecipazione dei fedeli «piena, attiva e consapevole».
All'omelia il beato Paolo VI disse: «Si inaugura oggi la nuova forma della Liturgia in tutte le parrocchie e chiese del mondo, per tutte le Messe seguite dal popolo. È un grande avvenimento, che si dovrà ricordare come principio di rigogliosa vita spirituale, come un impegno nuovo nel corrispondere al grande dialogo tra Dio e l'uomo».

Proprio cinquant'anni dopo Papa Francesco ha voluto ricordare l'anniversario presiedendo la Messa vespertina nella medesima parrocchia, con la stessa pisside, lo stesso leggio per il messale e gli stessi candelabri usati allora da Papa Paolo VI; anche le intenzioni della preghiera dei fedeli sono state le stesse.

Nella San Donà di cinquant'anni fa esisteva ancora la grande parrocchia del Duomo (da cui si era resa autonoma solo Mussetta nel 1963) retta da mons. Angelo Dal Bo, molto aperto alle novità tra cui quelle del Concilio.

Alcune curiosità di quel periodo...
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